Diritto e Fisco | Editoriale

Come ricevere le notifiche dell’Agenzia Entrate atti sulla Pec

3 Marzo 2017


Come ricevere le notifiche dell’Agenzia Entrate atti sulla Pec

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Marzo 2017



È possibile ricevere la notifica degli atti fiscali nella propria casella di posta elettronica certificata: ecco il modello per inoltrare la richiesta.

Se da oggi in puoi vuoi ricevere gli atti dell’Agenzia delle Entrate direttamente nella tua casella di posta elettronica certificata (Pec), puoi comunicare il relativo indirizzo tramite l’apposito software presente sul sito dell’Agenzia. È infatti finalmente online il modello per richiedere la notifica degli atti con posta elettronica certificata. A renderlo noto è la stessa Agenzia con un comunicato ufficiale appena pubblicato.

Niente più code per chi sceglie la posta elettronica certificata (Pec) per ricevere gli atti del Fisco. Inoltre, per i contribuenti che scelgono questa opzione, sarà impossibile non ricevere un atto che li riguarda. Proprio per permettere a tutti coloro che lo desiderano di essere sicuri di venire a conoscenza del contenuto delle comunicazioni provenienti dall’Agenzia, è stato approvato, con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia di oggi, il modello per comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli avvisi e degli altri atti delle Entrate che per legge devono essere notificati. Con lo stesso modello possono essere comunicate le variazioni e la revoca dell’indirizzo Pec. Il documento di prassi è stato emesso in attuazione delle modifiche apportate all’articolo 60 del Dpr 600/1973 dal decreto legge 193/2016.

Dove trovare il modello per la comunicazione della Pec?

Lo trovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure cliccando qui.

Chi può utilizzare il modello per la comunicazione della Pec?

Possono fruire del modello le persone fisiche (residenti e non residenti) e i soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati ad avere un indirizzo Pec risultante dall’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC). La comunicazione dell’indirizzo Pec non produce, pertanto, effetti se il soggetto istante risulti già titolare di un indirizzo Pec inserito nell’INI-PEC.

Da quando sarà operativo l’indirizzo

La modalità di notifica tramite l’indirizzo Pec comunicato potrà essere utilizzata dai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate per le notificazioni degli avvisi e degli altri atti effettuate a partire dal 1° luglio 2017.

Come presentare il modello per la comunicazione della Pec?

La presentazione del modello deve avvenire esclusivamente per via telematica dal soggetto istante abilitato ai servizi telematici, secondo le modalità che saranno stabilite con un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia. La trasmissione telematica dei dati è effettuata mediante l’apposito software reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Sullo stesso sito è reperibile il modello con le relative istruzioni.

A cosa serve il modello per la comunicazione della Pec?

La legge prevede la facoltà della notifica degli atti dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante dall’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC) ovvero comunicato dai soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo Pec nell’INI-PEC. A tal fine, il contribuente deve manifestare la propria volontà di ricevere gli atti all’indirizzo Pec di cui è intestatario egli stesso o uno dei soggetti di cui all’articolo 12, comma 3 del d.lgs. 31 dicem- bre 1992, n. 546, oppure il coniuge o un parente/affine entro il quarto grado di cui all’articolo 63, secondo comma, secondo periodo del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, specificamente incaricati di ricevere la notifica per conto dell’interessato.

Non possono comunicare un indirizzo di posta elettronica certificata:

  • gli eredi per conto del contribuente deceduto;
  • il rappresentante per conto del minore, inabilitato o interdetto.

Chi utilizza il modello per la comunicazione della Pec?

Il modello può essere utilizzato dai contribuenti persone fisiche non obbligati ad avere un indirizzo Pec nell’INI-PEC.

Il modello può essere utilizzato anche dai soggetti italiani non residenti iscritti nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (Aire) ovvero dai soggetti stranieri non residenti. Può essere altresì utilizzato dai soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati per legge a dotarsi di indirizzo Pec (ad esempio fondazioni, condomini, associazioni, enti non commerciali ecc.).

Modalità di presentazione per la comunicazione della Pec

La richiesta deve essere presentata esclusivamente per via telematica direttamente dal contribuente abilitato a Fisconline o Entratel.

La comunicazione dell’Agenzia delle entrate attestante l’avvenuta presentazione dell’istanza per via telematica, è trasmessa attraverso lo stesso canale all’utente che ha effettuato l’invio. Tale comunicazione è consultabile nella sezione “Ricevute” del sito internet dell’Agenzia delle entrate, riservata agli utenti registrati ai servizi telematici.

L’attestazione dell’avvenuto ricevimento del modello da parte dell’Agenzia delle entrate costituisce prova dell’avvenuta presentazione. L’indirizzo dichiarato nella richiesta ha effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta l’avvenuta presentazione.

Il presente modello e le relative istruzioni sono resi gratuitamente disponibili in formato elettronico sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it. Il modello può essere prelevato anche qui. È consentita la riproduzione con stampa monocromatica realizzata in colore nero mediante l’utilizzo di stampanti laser o di altri tipi di stampanti, che comunque garantiscano la chiarezza e la leggibilità del modello stesso nel tempo.

Come compilare il modello per la comunicazione della Pec

Quadro A:

Barrare una delle seguenti caselle:

1 SCELTA INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA per indicare un indirizzo di posta elettronica certificata per la notificazione degli atti che per legge devono essere notificati.

2 VARIAZIONE INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA per variare l’indirizzo Pec comunicato in precedenza.

3 REVOCA INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA per revocare l’indirizzo Pec comunicato in precedenza.

Quadro B:

Il richiedente deve indicare, oltre al proprio codice fiscale, i seguenti dati:

  • se persona fisica, il cognome, il nome, il sesso, la data di nascita, il Comune di nascita e la sigla della Provincia. In caso di nascita all’estero, nello spazio riservato all’indicazione del Comune va riportato solo lo Stato estero di nascita.
  • se soggetto diverso dalle persone fisiche, la denominazione o la ragione sociale che risulta ;dall’atto costitutivo e i dati del rappresentante che firma la richiesta per conto del richiedente. In questo caso è necessario indicare il “Codice carica” corrispondente, individuabile nella tabella in relazione alla carica rivestita.

TABELLA CODICI DI CARICA

  1. Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore
  2. Curatore fallimentare;
  3. Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria);
  4. Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudiziaria) ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati;
  5. Rappresentante fiscale di soggetto non residente;
  6. Liquidatore (liquidazione volontaria)
  7. Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all’art. 44, comma 3, del d.l. 831/1993;
  8. Amministratore di condominio.

Dovrà, inoltre, essere indicato il cognome, il nome, il sesso, la data di nascita, il Comune di nascita e la sigla della Provincia. In caso di nascita all’estero, nello spazio riservato all’indicazione del Comune va riportato solo lo Stato estero di nascita.

Quadro C:

Indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata.

– Barrare la casella 1 se l’indirizzo Pec è intestato al soggetto istante;

– Barrare la casella 2 se l’indirizzo Pec è intestato ad uno dei soggetti di cui all’articolo 12, comma 3 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ovvero al coniuge dell’istante o ad un parente o affine entro il quarto grado di cui all’articolo 63, secondo comma, secondo periodo, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.

Il modello deve essere sottoscritto dal richiedente o dal suo rappresentante.

Il provvedimento

Prot. n 44027/2017

Approvazione del modello e delle relative istruzioni per comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli atti, ai sensi dell’articolo 60, settimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

IL DIRETTORE

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

DISPONE 1. Approvazione del modello

1.1. È approvato, unitamente alle relative istruzioni, il modello per comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata (di seguito PEC) per la notificazione degli avvisi e degli altri atti dell’Agenzia delle entrate che per legge devono essere notificati. Con il medesimo modello possono essere comunicate le variazioni e la revoca dell’indirizzo di PEC.

1.2. Il modello di cui al punto 1.1 con le relative istruzioni può essere utilizzato con riferimento alle istanze inviate dal giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento con il quale saranno individuate le modalità di trasmissione telematica.

  1. Ambito di applicazione

2.1. L’indirizzo PEC comunicato dal soggetto istante potrà essere utilizzato dai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate dal 1° luglio 2017 per le notificazioni degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati.

2.2. Qualora la casella di PEC risulti satura al momento della notifica del singolo atto, l’ufficio procede ad un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Qualora la casella risulti ancora satura si applicano le disposizioni ordinarie in materia di notificazione degli atti. La casella comunque resta valida per la notifica degli atti successivi.

2.3. Qualora la casella di PEC risulti invece non valida o non attiva già al primo tentativo, si applicano le disposizioni ordinarie in materia di notificazione.

  1. Utilizzo del modello

3.1. Il modello può essere utilizzato solo dai seguenti soggetti:

 le persone fisiche residenti e non residenti;

 i soggetti diversi dalle persone fisiche;

non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo PEC inserito nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (di seguito INI- PEC).

3.2 Con la presentazione del modello il soggetto istante manifesta la volontà di ricevere la notifica degli avvisi e degli altri atti, che per legge devono essere notificati, presso l’indirizzo PEC di cui è intestatario ovvero presso l’indirizzo PEC di uno dei soggetti di cui all’articolo 12, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 ovvero del coniuge, di un parente o affine entro il quarto grado di cui all’articolo 63, secondo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, specificamente incaricati di ricevere la notifica per conto degli interessati.

3.2. La scelta dell’indirizzo PEC comunicato non produce effetti qualora il soggetto istante risulti già titolare di un indirizzo PEC inserito nell’INI- PEC.

3.3. La comunicazione perde efficacia qualora il soggetto istante, successivamente alla presentazione del modello, diventi titolare di un indirizzo PEC inserito nell’INI-PEC.

3.4. Per i soggetti persone fisiche la comunicazione perde altresì efficacia con la completa attuazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), comprensiva di domicilio digitale.

  1. Reperibilità del modello

4.1. Il modello è reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

4.2. Il modello può essere, altresì, prelevato da altri siti internet, a condizione che lo stesso sia conforme, per struttura e sequenza, a quello approvato con il presente provvedimento e rechi l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato, nonché gli estremi del presente provvedimento.

4.3. Il modello può essere riprodotto con stampa monocromatica, realizzata in colore nero, mediante l’utilizzo di stampanti laser o di altri tipi di stampanti che comunque garantiscano la chiarezza e l’intelligibilità del modello nel tempo.

4.4. È consentita la stampa del modello nel rispetto della conformità grafica a quello approvato e della sequenza dei dati.

  1. Modalità di presentazione del modello

5.1. Il modello deve essere presentato esclusivamente per via telematica direttamente dal soggetto istante abilitato ai servizi telematici, secondo le modalità di trasmissione stabilite con successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia.

5.2. La trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello è effettuata utilizzando il software reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate nel sito www.agenziaentrate.gov.it.

5.3. L’attestazione dell’avvenuto ricevimento del modello da parte dell’Agenzia delle entrate costituisce prova dell’avvenuta presentazione. La scelta, la variazione o la revoca dell’indirizzo PEC comunicato ha effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta l’avvenuta ricezione.

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Motivazioni

Il presente provvedimento è emanato in attuazione del settimo comma dell’articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, introdotto dal decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, ai fini della notificazione degli avvisi e degli atti che per legge devono essere notificati. La nuova disposizione dà facoltà, ai soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo PEC risultante dall’INI-PEC, di comunicare un indirizzo di posta elettronica certificata di cui sono intestatari ovvero è intestatario uno dei soggetti di cui all’articolo 12, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, oppure il coniuge o un parente/affine entro il quarto grado di cui all’articolo 63, secondo comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, specificamente incaricati di ricevere la notifica per conto degli interessati.

Il settimo comma dell’articolo 7-quater del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 ha previsto che la modalità di notifica tramite PEC si applica alle notificazioni degli avvisi e degli altri atti effettuate a decorrere dal 1° luglio 2017.

Il provvedimento approva il modello per la comunicazione dei dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli atti, le modalità di presentazione della stessa e si compone di n. 2 allegati:

1) il modello per comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli atti;

2) le istruzioni per la compilazione del modello per comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli atti.

Riferimenti normativi

Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1, art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lett. a); art. 73, comma 4);

Statuto dell’Agenzia delle entrate, approvato con delibera del Comitato Direttivo n. 6 del 13 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1);

Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, approvato con delibera del Comitato Direttivo n. 4 del 30 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1);

Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001, concernente disposizioni recanti le modalità di avvio delle Agenzie fiscali e l’istituzione del ruolo speciale provvisorio del personale dell’Amministrazione finanziaria, emanato a norma degli articoli 73 e 74 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Disciplina normativa di riferimento

Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600: disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi;

Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196: codice in materia di protezione dei dati personali;

Decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68: regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3;

Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82: codice dell’amministrazione digitale;

Decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179: modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche;

Decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 (articolo 7-quater, commi 6, 7 e 8): Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.

La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Rossella Orlandi

Firmato digitalmente


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