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Lo sai che? Multa stradale: che succede se ho pochi punti sulla patente?

Lo sai che? Pubblicato il 5 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 marzo 2017

Come recuperare i punti della patente per buona condotta e coi corsi di recupero. Che succede se la polizia ci fa una multa e i punti finiscono in quel momento.

Se, dopo aver commesso numerose infrazioni del codice della strada, ti sono rimasti pochi punti sulla patente, insufficienti a garantire la validità della patente stessa in caso di ulteriore contravvenzione, è molto probabile che alla successiva multa subirai il ritiro della patente. Questo comporta che, in caso di azzeramento dei punti, dovrai sottoporti di nuovo all’esame di idoneità tecnica [1]. Per evitare il rischio di rimanere senza punti in caso di una successiva multa hai due possibilità. Vediamole qui di seguito.

Come recuperare i punti della patente persi

Ti sarà possibile recuperare i punti persi sulla patente se:

  • ti comporti bene per due anni senza commettere infrazioni: se, infatti, nel biennio non prendi multe, ti verranno restituiti tutti i punti persi. In pratica, i punti persi si riacquistano decorsi due anni senza commettere violazioni del codice della strada per le quali sia prevista una decurtazione di punteggio. Non si può comunque superare il limite massimo di 20;
  • frequenti un corso di recupero dei punti della patente. Ne esistono di due tipi: uno dedicato a titolari di patenti “comuni”, l’altro ai conducenti professionali;
  • impugni la multa e vinci il ricorso.

Come riacquistare i punti della patente per buona condotta

Decorsi due anni dalla multa e sempre nel caso in cui il punteggio non sia azzerato ma sia inferiore a 20, è possibile ripristinare la quota iniziale di 20 se per due anni dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che comportano decurtazioni.

Questo è il meccanismo più facile per riavere tutti i punti sulla patente e che funziona in automatico, solo per buona condotta. In pratica, anche se il conducente ha subito precedenti e svariate multe e sempre che non abbia perso tutti i punti, se per due anni non commette altre violazioni del codice della strada comportanti la decurtazione di altri punti, ottiene di nuovo tutti e 20 i punti della patente. Non può superare questo limite di 20. Se poi nel biennio successivo non commette altre infrazioni, ottiene altri 2 punti fino a un massimo di 10 (per un totale complessivo di 30 punti sulla patente oltre i quali il punteggio non può mai arrivare).

Quindi, per esempio, se l’automobilista passa col rosso e subisce la decurtazione di 6 punti, ma partiva da una patente con 30 punti, non gli verrà restituito alcun punto visto che la sua patente ha già un saldo superiore a 20 punti. Tuttavia gli saranno attribuiti dopo 2 anni, altri 2 punti fino a un massimo di 30 punti.

Invece se è stata commessa un’infrazione da almeno 5 punti e nei successivi 12 mesi altre due violazioni, da almeno 5 punti ciascuna, è prevista la revisione della patente di guida.

Che succede a chi non ha mai ricevuto multe?

Ai conducenti che hanno almeno 20 punti viene automaticamente attribuito un “bonus” di 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni che fanno perdere punti. Con questo sistema si possono raggiungere al massimo 30 punti.

Come riacquistare i punti della patente seguendo i corsi

Il corso di recupero dei punti della patente, per conducenti non professionisti, ha una durata di 12 ore, per un massimo giornaliero di 2 ore di lezione. Deve svolgersi in un arco temporale non superiore a 2 settimane e consente di recuperare solo 6 punti.

Che succede se non recupero i punti e mi viene fatta una multa?

Analizziamo ora l’ipotesi di un automobilista che, nonostante sia rimasto con pochi punti sulla patente per una serie di violazioni, non abbia frequentato i corsi di recupero né abbia fatto in tempo per ottenere il riaccredito per “buona condotta”. In questo caso, nel momento in cui gli viene elevata la multa “fatale”, quella cioè che gli azzera totalmente i punti, subisce una particolare procedura. Il poliziotto verbalizzante procede immediatamente al ritiro della patente, ma per consentirgli di tornare a casa e di sistemare l’auto in un luogo sicuro, gli rilascia un permesso provvisorio di circolazione che gli consente di fare quei chilometri necessari a tali fini.

A quel punto, la polizia che ha ritirato la patente la invia alla Prefettura entro 5 giorni dal ritiro. Il Prefetto, nei 15 giorni successivi (ossia 20 giorni dal ritiro della patente), emette l’ordinanza di sospensione della patente secondo il periodo stabilito dalla legge (variabile in base all’entità dell’eventuale danno, gravità della violazione commessa, ecc.).

Se però il provvedimento di sospensione non viene adottato entro 15 giorni è possibile ottenere la restituzione della patente.

È comunque possibile, a patente ritirata per totale perdita dei punti, ottenere dal Prefetto un permesso di guida per motivi di lavoro.

note

[1] Il medesimo esame è previsto per chi, dopo la prima violazione che comporti una perdita di almeno 5 punti, commetta altre due violazioni non contestuali nell’arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna una decurtazione di almeno 5 punti.

Autore immagine. 123rf com


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