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Gooligan: virus Android, profitti per 320mila euro mese

2 Dicembre 2016
Gooligan: virus Android, profitti per 320mila euro mese

Oltre 1,3 milioni i dispositivi colpiti, non per recuperare dati personali ma per scaricare app e vendere il servizio alle aziende interessate: i dettagli.

Googligan è stato definito il più grande furto di ID Google mai messo in atto. Probabilmente anche il vostro (il nostro), cellulare sarà stato infettato e ancora non ne siamo a conoscenza. Perchè si tratta di un virus “subdolo” che non è facilmente visibile e che si “contrae” su store non ufficiali o su siti poco sicuri. Ecco come funziona il virus che genera un profitto mensile di 320mila euro.

Googligan: una frode da 320mila euro al giorno

Googligan, per dirla in parole semplici, si impossessa del telefono sul quale viene involontariamente installato. Ma questa volta l’obiettivo non è quello di carpire dati personali in sé, quanto piuttosto quello di utilizzare il telefono per scaricare in maniera automatica applicazioni – dalle quali il sistema trae di fatto il profitto mensile stratosferico: “Non abbiamo rilevato nessuna attività fraudolenta negli account rubati” spiega difatti Adrian Ludwig, capo della sicurezza di Android, “L’obiettivo degli hacker è quello di promuovere le applicazioni, non rubare informazioni“.

Si pensi che ogni giorno il sistema infetta 13mila nuovi dispositivi ed è in circolo dallo scorso agosto. Si stima che 1,3milioni di telefoni siano infettati. Il sistema operativo colpito è l’android con tutte le versioni dalla Jelly Bean ala Lollypop, ovvero il 74% del mercato. Solo le ultime versioni, insomma, sono risparmiate.
Questo sistema genererebbe nelle stime di CheckPoint un profitto agli hacker di 320mila euro mese.

Come funziona il virus Googligan

Il virus “roota” il sistema operativo, ne prende cioè possesso, ottiene l’accesso all’account Google della vittima, lo invia ad un server remoto e con questo riesce ad accedere a servizi come Gmail, Drive, Foto e questo anche se abbiamo attivato il nuovo sistema di autenticazione a due fattori. Ma principalmente il malware viene utilizzato per scaricare circa 30.000 applicazioni al giorno sugli smartphone delle vittime.

Check Point, azienda che ha denunciato il fenomeno, ha appena siglato con Google un accordo per mettere insieme una Task Force in grado di contrastare il virus. Vi terremo informati.



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