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Lo sai che? Privacy: riprendere casa e finestre del vicino non è reato

Lo sai che? Pubblicato il 17 ottobre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 ottobre 2012

Non viola la privacy del vicino chi si limita a filmare la finestra e le parti esterne dell’abitazione.

La Cassazione è stata chiara: riprendere l’abitazione del vicino, limitandosi a filmare solo le parti esterne, senza addentrarsi nei locali interni, non costituisce violazione della privacy.

Le sentenze che affermano ciò sono ormai diverse. Il reato di “interferenze illecite nella vita privata[1] non ricorre quando il vicino abbia protetto la propria dimora da occhi indiscreti come, per esempio, con delle tende. Insomma: quel che è pubblico – come la facciata dell’abitazione e, quindi, anche le finestre – resta pubblico e, pertanto, può essere oggetto di riprese fotografiche e videofilmati.

La tutela del domicilio – dice infatti la Suprema Corte [2] – è limitata a ciò che si compie in luoghi di privata dimora in condizioni tali da renderlo tendenzialmente non visibile ad estranei. Pertanto, il titolare del domicilio non può recriminare nulla se le sue azioni, pur svolgendosi all’interno della privata dimora, possono essere liberamente osservate dall’esterno senza ricorrere a particolari accorgimenti. Come dire: se ti spogli davanti alla finestra e in bella mostra sono problemi tuoi!

Con riferimento, poi, a un caso di abuso edilizio, la Corte ha detto che non viola la privacy chi faccia riprese fotografiche e videofilmati dell’attività edificatoria in corso nella proprietà del vicino: il caso era quello della costruzione di un manufatto in prossimità del confine tra due abitazioni che sembrava non rispettare le prescrizioni urbanistiche e civilistiche [3]. Se, infatti, non c’è interferenza illecita nella vita privata riguardo alle riprese pure e semplici dell’altrui abitazione, tanto più ciò vale se l’occhio della telecamera è diretto a riprendere possibili illeciti come, appunto, un abuso edilizio.

 

 

note

[1] Art. 615 bis cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 18035 del 11.05.2012; cfr. anche Cass. sent. n. 40577 del 30.10.2008.

[3] CAss. sent. n. 25453 del 24 giugno 2011.


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2 Commenti

  1. sono circa 20 anni che denunciamo che nel Residence Europa località Finocchiaro Sellia Marina è tutto abusivo , ci sono perizie su perizie tutti sanno ma nessuno interviene seriamente , in questo Residence e siamo nel 2012 abbiamo un pozzo nero ( strano esiste una ordinanza del sindaco che tutti dobbiamo essere collegati alla rete fognaria comunale ) strano tutte le costruzioni dove ci sono movimenti di mezzi passi carrai devono avere il passaggio pedonale,allacci anomali nella rete idrica,su quella elettrica condominiale,abusi fin dalla concessione edilizia 23/84 articoli sportivi e balneari,nessuno è mai andato a controllare che erano stati costruiti degli appartamenti, se ci sono stati controlli grazie alle denunce fatte da mia moglie Nadia Carminati, per la cronaca siamo stati chiamati nella caserma dei carabinieri di Segrate una persona estranea al condominio dicono che si è fatta male al cancello carraio, su quello pedonale non poteva accadere in quanto è sparito, eppure nel progetto esisteva come è anche riportato in un rogito che ci sono due strade interne a confine con quella comunale, nella concessione edilizia 23/84 erano stati riportati i metri dell’intera area dove costruire , secondo voi sono stati rispettati potrei continuare per ore e ore , imbrogli su imbrogli. grazie

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