Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Quanta parte di tfr spetta all’ex moglie?

26 Marzo 2017
Quanta parte di tfr spetta all’ex moglie?

In iter di divorzio giudiziale. Vorrei calcolare la liquidazione da riconoscere alla ex moglie: matrimonio 21.12.86; entrata in servizio 5.9.75; fine attività lavorativa 31.12.09.

La legge sul divorzio [1] prevede che il coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se non passato a nuove nozze e in quanto sia titolare di assegno alimentare, ad una percentuale dell’indennità di fine rapporto percepita dall’altro coniuge all’atto della cessazione del rapporto di lavoro anche se l’indennità viene a maturare dopo la sentenza che scioglie il matrimonio. Tale percentuale è pari al 40% dell’indennità riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.

Si dovrebbe, dunque, calcolare il tfr relativo agli anni di vigenza del matrimonio e su questo calcolare la quota del 40% di spettanza del coniuge. Presupposto per aver diritto alla quota di tfr è che il coniuge abbia diritto agli alimenti. Non spetta, pertanto, nel caso in cui essi non vengano riconosciuti dal tribunale. Non ha alcuna influenza, invece, lo stato di separazione: anche durante tale periodo, dal punto di vista legale, il matrimonio si considera in vita e, pertanto, è dovuta la quota di tfr.

Nel caso che ci viene sottoposto, il rapporto di lavoro ha avuto una durata complessiva di 34 anni, 3 mesi e 25 giorni. Di questi anni, solo 22 anni, 11 mesi e 10 giorni hanno coinciso con il matrimonio. In teoria occorrerebbe valutare l’importo del tfr per gli anni in cui vi è stata coincidenza tra lavoro e matrimonio e su questo importo individuare il 40% di spettanza della moglie. Un metodo un poco più approssimativo, ma che alla fine sposta poco dal punto di vista degli importi, è il seguente:

  • dividere l’importo del tfr complessivo per gli anni di servizio (34,5 anni, circa) in modo da individuare qual è l’importo annuo del tfr;
  • moltiplicare l’importo annuo del tfr per il numero degli anni di matrimonio (23 circa) in modo da individuare il tfr maturato durante il matrimonio;
  • calcolare il 40% dell’importo così ottenuto: questa è la quota di spettanza del coniuge.

Esempio su un tfr di €. 50.000,00

1) € 50.000,00 / 34,5 = € 1.449,28 (tfr annuo)

2) € 1.449,28 X 23 = € 33.333,44 (tfr totale per gli anni di matrimonio)

3) € 33.333,44 X 40% = € 13.333,38 (tfr di pertinenza della moglie).

Si ribadisce che il calcolo è approssimativo poiché, in teoria, sarebbe stato necessario ricostruire esattamente l’importo del TFR maturato durante il matrimonio: cosa non molto agevole.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Vincenzo Rizza


note

[1] Art. 12-bis, l. n. 898 del 01.12.1970.


Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube