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Lo sai che? Visita medica urgente: come va scritta l’impegnativa

Lo sai che? Pubblicato il 27 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 marzo 2017

Vediamo come evitare lunghe attese per la visita specialistica o le analisi da svolgersi nelle Asl o negli ospedali.

Può accadere, purtroppo, che le condizioni di salute di una persona impongano una visita specialistica o una analisi diagnostica in tempi molto brevi da parte dei medici del Servizio sanitario nazionale: lo stato della malattia, infatti, a volte non consente di aspettare i lunghi tempi di attesa che caratterizzano i nostri ospedali o le nostre Asl.

In questi casi, per evitare di ricorrere ai medici privati con costi a volte molto alti, è possibile chiedere al medico di base di attestare l’urgenza della visita nell’impegnativa.

Come scrivere l’impegnativa

In sostanza, quando il malato ritiene che le sue condizioni di salute non consentono di aspettare troppo per svolgere il consulto specialistico o per sottoporsi ad una determinata prestazione diagnostica, può chiedere al proprio medico di base una impegnativa che tenga conto dell’urgenza.

Infatti, nella ricetta rosa che il medico compila per richiedere la prestazione del Servizio sanitario nazionale è possibile definire la priorità e la velocità con cui la richiesta deve essere evasa dalle Asl o dagli ospedali pubblici.

Nella ricetta, infatti, in alto a destra sono posizionati quattro riquadri, che al loro interno recano stampate quattro lettere: U, B, D, e P.  Ognuno di questi riquadri definisce i tempi in cui deve essere effettuata la prestazione medica richiesta: vediamo cosa significano queste lettere.

  • U: la prestazione richiesta dal medico di base è urgente, e deve essere effettuata nel più breve tempo possibile, cioè a dire entro le successive ventiquattro ore e comunque non oltre tre giorni;
  • B: la prestazione richiesta dal medico di base è abbastanza urgente: va eseguita entro dieci giorni;
  • D: la prestazione richiesta dal medico curante non è particolarmente urgente: se si tratta di una visita, può essere eseguita entro trenta giorni, mentre se si tratta di una analisi diagnostica può essere eseguita entro sessanta giorni;
  • P: la prestazione richiesta dal medico non è per nulla urgente, in quanto si tratta di un controllo programmato: può essere eseguito entro centottanta giorni.

Così, in caso di estrema urgenza, è bene chiedere al medico di base di barrare la casella con la lettera U e poi rivolgersi al Servizio sanitario nazionale per prenotare la prestazione, portando con sé allo sportello l’impegnativa; in alternativa, la prestazione può prenotarsi anche per telefono, mediante il call center del Centro unico di prenotazione (Cup): in questo caso, è bene chiamare avendo di fronte a sé l’impegnativa, in quanto dovrà essere fornito all’operatore il numero che la contraddistingue (che si trova sulla ricetta rosa in alto a sinistra) e dovrà essere comunicata anche la selezione della lettera U da parte del medico curante.

note

Autore immagine: Pixabay


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5 Commenti

  1. La priorità non la decide il paziente ma il medico che ovviamente ha le adeguate capacità tecniche….

  2. certo se trovi il medico che ti mette la U di urgente sulla ricetta… va tutto bene. Ma questa che descrivi è la norma non la realtà.

  3. Non vedo niente con l’occhio sinistro,,per cataratta,,negli ospedali mi dicono fra 18 mesi…In clinica con 1000€ in tre giorni mi operano…Dove sono andati a finire 40 anni di contributi versati ???? Bastardi….Ladroni… È uno schifo

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