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Lo sai che? Agevolazioni fiscali per l’acquisto di immobili all’asta 2017

Lo sai che? Pubblicato il 6 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 marzo 2017

Quando e a chi conviene acquistare un immobile all’asta?

In alcuni casi l’acquisto di immobili all’asta, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare o fallimentare, può rivelarsi particolarmente vantaggioso anche dal punto di vista fiscale. La legge [1] prevede, infatti, a favore di chi acquista all’asta, l’applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro ciascuna (in luogo del calcolo in percentuale sul valore del bene).

Tale agevolazione è però applicabile in due sole ipotesi tassative:

1) l’acquirente svolge un’attività di impresa, cioè è un operatore professionale (per esempio agenzia immobiliare) che acquista l’immobile all’asta e lo rivende nell’ambito dell’esercizio della propria attività d’impresa. In questo caso, l’impresa acquirente è obbligata a rivendere l’immobile entro i due anni successivi;

2) l’acquirente è un privato che intende destinare l’immobile a prima casa di abitazione. In questa ipotesi l’acquirente non deve rivendere l’immobile entro il biennio successivo, anzi. Al contrario egli non può rivendere l’immobile nei cinque anni successivi, a meno che non riacquisti entro un anno un’altra prima casa.

Affinché il privato possa beneficiare delle agevolazioni prima casa, anche quando acquista l’immobile all’asta, è necessario che ricorrano le seguenti condizioni [2]:

  • l’immobile non deve essere di lusso; sono escluse, infatti, dall’agevolazione le categorie catastali A1, A8 e A9;
  • deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisce la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto (o se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività o, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende) o, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile deve essere acquisito come prima casa sul territorio italiano;
  • l’acquirente non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • l’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le predette (o altre) agevolazioni.

Dunque, l’acquisto all’asta da parte del privato è conveniente, dal punto di vista fiscale, solo se l’immobile è prima casa. Per le imprese operanti nel settore immobiliare, invece, l’agevolazione è sempre applicata, a condizione che l’immobile venga rivenduto entro due anni.

Si ricorda che le agevolazioni per l’acquisto di immobile all’asta (sia per imprese che per privati)  sono previste per gli acquisti effettuati entro il 30 giugno 2017 (originariamente la scadenza era fissata al 31 dicembre 2017) [3].

note

[1] D.l. n. 18 del 14 febbraio 2016, convertito con modificazioni nella L. n. 49 dell’8 aprile 2016.

[2] Nota II-bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al DPR n.131/1986.

[3] Proroga prevista dalla Legge di bilancio 2017.


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3 Commenti

  1. Ho acquistato mediante asta un locale classificato catastalmente C2 di circa 360 mq con R.C. di € 1170 adibendo come mia pertinenza della 1^ abitazione, con decreto di trasferimento del Giudice Esecutore del 23/3/2016 ho pagato le Imposte di € 200 usufruendo dell’agevolazioni previste dall’art.16 del D.L. nr 18 del 14/02/2016 sulle riforme BCC facendo un autocertificazione ed obbligandomi a vendere il bene entro due anni (come da allegata).
    Successivamente all’approvazione del decreto legge nr 18/2016 con le relative modifiche subentrate con la legge di conversione nr 49 dell’8/4/2016 ha modificato l’art. 16 che per i privati (come il mio caso) valgono le norme di rivendita dopo i 5 anni, invece x le società rimane entro 2 anni, altrimenti sarei sanzionato come una plusvalenza e sanzioni del 30% ect.
    Adesso in virtu’ della nuova norma approvata con la legge di stabilità e precisamente art. 1 comma 32 legge 232/16 che ha prorogata l’agevolazione prevedendo la vendita entro 5 anni e non piu’ dei 2 anni previsti.
    Vi chiedo come PRIVATO se devo vendere entro 2 anni o 5 anni ? .
    Posso successivamente frazionarlo in quanto lo stato dei luoghi non corrisponde alla piantina catastale e lasciare una parte x me come pertinenza vendendo una parte del locale frazionato?.
    Vi ringrazio e resto in attesa di un vs consiglio.

  2. Mi permetto di dissentire nell’ esposizione di riguardo !
    Sono iscritto dal 1987, al albo Agenti di affari in mediazione come la normativa impone a tutti coloro svolgono attività di intermediazione art. 1754 c.c.

    Per sua natura chi svolge tale professione non puo’ acquistare immobili ( a meno siano per proprio uso personale ) per poi rivenderli sul mercato al solo scopo e fine di ottenere un guadagno surplus.
    Questo è incompatibile con lo svolgimento della professione ben regolamentata dalla normativa in vigore ! L’agente immobiliare o mediatore come si preferisce chiamarlo, è un soggetto sopra le parti che tutela le parti oggetto di negoziato (venditore/ acquirente) e quindi interviene a tutela di entrambe le parti. Non puo’ pertanto entrare in conflitto di interesse..

    Forse si riferiva a società’ di investimento immobiliare come le immobiliari pure o investitori indipendenti che nulla toglie avere nel proprio oggetto sociale l’acquisto e la vendita di beni immobili.
    Per precisione e chiarezza Vi ringrazio vs. ospitalità
    cordialità
    Picinali Maurizio
    iscriz ruolo 648 c.c.i a.a Bg

  3. Buona sera,
    ho dei dubbi riguardo la vendita di un’abitazione comprata in procedura esecutiva.
    Io sono un privato e l’abitazione dovrebbe risultare come prima casa, ma io non voglio accedere alle agevolazioni che non mi permettono di vendere l’abitazione per 5 anni, bensì voglio pagare all’agenzia delle entrate l’intero importo dovuto. Questo mi sottrae dal pagare le sanzioni se dovessi vendere prima dei 5 l’abitazione?
    Così facendo non dovrei pagare la plusvalenza e quindi vendere l’abitazione per un importo da me scelto senza condizioni che provengono dalla procedura esecutiva?
    Grazie.

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