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Lo sai che? Ticket sanitario 2017: quando si ha diritto all’esenzione

Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2017

Per patologia o per reddito: come si ottiene l’esenzione, come chiederla e quali sono i requisiti per non pagare le visite specialistiche o in ambulatorio.

C’è chi ha l’obbligo di pagarlo e chi ha il diritto di non pagarlo. Il ticket sanitario è una tassa che il cittadino corrisponde in cambio di certe prestazioni ambulatoriali o specialistiche. Tuttavia, alcune tipologie di pazienti hanno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario perché affetti da particolari patologie [1] o perché in condizione sociale disagiata (reddito basso o disoccupazione). In questo articolo diamo le risposte alle domande più frequenti su quando si ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario e come fare per ottenerla.

Come si ottiene l’esenzione dal ticket sanitario

Spetta al medico di famiglia (o al pediatra, nel caso in cui ad avere diritto all’esenzione dal ticket sanitario sia un bambino) specificare qual è il motivo per cui l’assistito non deve pagare il ticket per una visita ambulatoriale o specialistica. Il medico di base, infatti, verifica, su richiesta del paziente, se quest’ultimo ha diritto all’esenzione attraverso la lista degli esenti forniti dal sistema Tessera Sanitaria. Significa che il medico curante può controllare per via telematica se la patologia del suo assistito è inclusa nell’elenco approvato dal ministero dell’Economia e delle Finanze che dà diritto all’esenzione. Se così fosse, il medico consegna al paziente un certificato in cui attesta la patologia. Questo certificato, insieme alla tessera, dovrà essere presentato all’Asl di competenza, la quale provvederà, a sua volta, a rilasciare il certificato vero e proprio di esenzione dal ticket sanitario con un codice che corrisponde al tipo di esenzione. Quest’ultimo certificato dovrà essere presentato al medico ogni qualvolta si abbia bisogno di una prestazione sanitaria.

Quali sono i requisiti per l’esenzione dal ticket sanitario per reddito?

A seconda dei requisiti, cioè ad ogni tipologia di esenzione dal ticket sanitario per reddito, corrisponde un codice:

  • E01: esenzione per bambini con meno di 6 anni o adulti con più di 65 anni che abbiano un reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro [2];
  • E02: esenzione per disoccupati con reddito inferiore a 8.263,31 euro. La soglia del reddito sale a 11.362,05 euro se il titolare della disoccupazione ha il coniuge a carico, a cui si aggiungono ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. Alla stessa categoria appartengono i lavoratori in mobilità ed i loro familiari a carico purché il titolare della prestazione appartenga ad un nucleo familiare equivalente a quello del disoccupato. Nel caso in cui, durante il periodo di esenzione dal ticket sanitario venga superata la soglia di reddito (ad esempio perché trovato un nuovo lavoro) il cittadino dovrà recarsi alla propria Asl di competenza per restituire il certificato di esenzione;
  • E03: esenzione per titolari di pensione sociale o loro familiari a carico;
  • E04: esenzione per titolari di pensioni minime con più di 60 anni ed un reddito inferiore a 8.263,31 euro. La soglia del reddito sale a 11.362,05 euro se il titolare della pensione ha il coniuge a carico, a cui si aggiungono ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. Ha diritto a questa esenzione anche chi ha una pensione di reversibilità, purché rientri nei parametri appena citati.

Per reddito complessivo ai fini dell’esenzione dal ticket sanitario si intende il reddito del nucleo familiare che risulta dall’ultima dichiarazione dei redditi. L’importo di riferimento è quello riguardante i redditi al lordo degli oneri deducibili.

L’esenzione per reddito non è incompatibile con l’esenzione per patologia: un assistito può avere, infatti, diversi certificati per motivi diversi.

Per nucleo familiare si intende l’interessato, il coniuge non legalmente separato e gli altri familiari fiscalmente a carico, indipendentemente dal fatto che convivano sotto lo stesso tetto.

Quando si ha diritto all’esenzione dal ticket come disoccupato?

Per avere diritto all’esenzione dal ticket sanitario come disoccupato (codice E02), è necessario che il cittadino abbia cessato per qualsiasi motivo un’attività di lavoro dipendente e sia iscritto al Centro per l’impiego alla ricerca di un nuovo lavoro. Non importa, dunque, la ragione per cui si trova senza occupazione: può essere stato licenziato, può avere presentato le dimissioni o può avere regolarmente concluso un contratto a tempo determinato.

Non ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario, invece, chi non ha mai svolto attività lavorativa o chi ha cessato un’attività autonoma (il commerciante che ha chiuso il negozio, l’architetto che ha chiuso il suo studio, ad esempio). In questi casi, l’assistito non viene considerato disoccupato.

Che cosa fare se non si hanno più i requisiti per l’esenzione

Come accennato in precedenza, se durante il periodo di esenzione dal ticket sanitario vengono meno i presupposti per usufruire del beneficio occorre obbligatoriamente darne comunicazione immediata all’Asl di competenza. Ad esempio quando un disoccupato trova un nuovo lavoro o, per qualche altro motivo, si supera la soglia di reddito indicata per avere diritto all’esenzione dal ticket. Non si deve attendere, dunque, la scadenza annuale del certificato ma lo si deve restituire non appena non ci siano più i requisiti per usufruire dell’esenzione. Se l’assistito volesse fare finta di niente e continuare a beneficiare dell’esenzione, ma venisse «pizzicato» dall’Asl, sarebbe tenuto a pagare tutti i ticket indebitamente non pagati. Oltretutto, rilasciare una dichiarazione falsa per ottenere il ticket è perseguibile penalmente dalla legge [3].

Esenzione dal ticket sanitario per patologia

Oltre al fattore reddito, si ha diritto all’esenzione dal ticket sanitario anche per determinate patologie, raccolte in un elenco consultabile sul sito del ministero della Salute.

Hanno diritto alle esenzione dal ticket i pazienti con malattie croniche e invalidanti (nell’elenco del Ministero ce ne sono ben 56), ciascuna con il relativo codice che verrà indicato sull’attestato di esenzione e che dovrà essere riportato sull’impegnativa di ogni prestazione sanitaria.

Hanno pure diritto all’esenzione dal ticket per patologia i cittadini affetti da malattie rare, cioè quelle «gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una prevalenza inferiore al limite stabilito in Europa di 5 casi su 10.000 abitanti». In questo caso, l’esenzione è estesa alle indagini volte all’accertamento di queste malattie ed a visite o esami mirati a verificare la presenza di malattie genetiche nei familiari dell’assistito. Il Ministero ha individuato 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare ai fini dell’esenzione dal ticket.

E’ possibile essere esenti dal pagamento del ticket sanitario anche in caso di invalidità, purché previamente verificato dall’apposita commissione medica dell’Asl di competenza.

Il Ministero riconosce l’esenzione dal ticket sanitario anche per gli accertamenti per la diagnosi precoce di alcuni tipi di tumori. In particolare:

  • mammografie eseguite ogni 2 anni su donne tra 45 e 69 anni. Se il risultato della mammografia suggerisse un secondo esame, anche questo sarebbe esente dal ticket;
  • pap-test, ogni tre anni, su donne tra i 25 ed i 65 anni;
  • colonscopia, ogni 5 anni, su cittadini di età superiore ai 45 anni.

E’ possibile chiedere temporaneamente l’esenzione dal ticket sanitario anche per alcuni accertamenti durante la gravidanza mirati a tutelare la salute della donna in attesa e del suo bambino così come per le visite periodiche ostetrico-ginecologiche [4].

Nelle strutture pubbliche, infine, è possibile effettuare gratuitamente (oltre che in forma anonima), e quindi senza pagare il ticket sanitario, i test anti-Hiv.

Se faccio la visita senza impegnativa ho diritto all’esenzione?

Chi si reca in una struttura sanitaria per una visita specialistica senza la prescrizione del medico di base (quindi senza l’impegnativa) ma ha l’attestato di esenzione dal ticket ha diritto ad usufruire dell’esenzione stessa purché venga indicata dallo specialista che ha eseguito la prestazione sanitaria.

note

[1] DM n. 329 del 28.05.1999.

[2] Ex art. 8, co. 16, legge n. 537/1993.

[3] Art. 76 DPR 445/2000.

[4] DM del 10.09.1998.


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6 Commenti

  1. Molto interessante da apprendere ….Cose che ci ignorano …..Ma è già in atto questa legge … Perché Nn tutti lo sanno….Grazie….della vostra informazione…

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