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Che fare se il comune non mi rilascia il passo carrabile?

26 marzo 2017


Che fare se il comune non mi rilascia il passo carrabile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 marzo 2017



Ho acquistato un box in zona Ztl, chiedendo al Comune l’autorizzazione del passo carrabile. Non ho mai ricevuto risposta. Devo inviare una lettera di diffida?

Dal tenore della domanda della lettrice, si deduce che quasi certamente la sua richiesta di conoscere gli estremi e lo stato della autorizzazione relativa al passo carrabile dal quale si accede al suo box è stata formulata verbalmente. Quindi, con ogni probabilità, l’amministratore del condominio potrebbe agevolmente sostenere di non aver ricevuto alcuna richiesta. Posto, invece, che correttamente costui potrebbe ammettere di averla ricevuta, si potrebbe di conseguenza dire che mai è stata formulata una richiesta di risarcimento per il costo che la lettrice affronta per il parcheggio attuale dell’autovettura. La cosa più semplice da fare, a questo punto, è di formalizzare una richiesta da inoltrare mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, allo scopo di porre una data certa per l’eventuale negligenza dell’Amministratore.

La formulazione della prima richiesta potrebbe essere la seguente:


Ill.mo Sig. …

Amministratore del Condominio

Via …

Città

Scrivo la presente reiterando la mia richiesta verbale formulata in data (ovvero: nel mese di … del 2015).

Come ho avuto occasione di comunicarLe, ho acquistato in data … il box auto situato nella rimessa condominiale sita in … con accesso dalla Via … . Le trasmetto, a tal fine, copia del relativo atto di acquisto.

Al fine di ottenere dal Comune di … il permesso di transito in Zona Ztl, come ebbi a comunicarLe verbalmente, mi è necessario conoscere gli estremi dell’autorizzazione del passo carrabile condominiale, oltre all’altra documentazione attestante la regolarità dei pagamenti degli oneri relativi e l’ulteriore documentazione richiesta dal Comune per il rilascio dell’autorizzazione Ztl.

Mi corre l’obbligo di farLe presente che allo stato, pur avendo acquistato il box, sono costretto a pagare mensilmente la somma di €. 230,00 per il garage nel quale parcheggio la mia autovettura. Ogni ulteriore ritardo aggraverebbe, pertanto, il danno che subisco ingiustificatamente da diversi mesi.

Rimane inteso che eventuali spese concernenti specificamente la mia richiesta saranno a mio carico: La invito pertanto a comunicarmene, qualora ve ne siano, il relativo importo. Ovviamente altro discorso per le spese a carico del condominio che dovranno in ogni caso essere ripartite secondo i normali criteri.

Le sarò grato di un cortese e solerte cenno di riscontro.

Distinti saluti.

Data …

Firma …


Questo il tenore della prima lettera di messa in mora. Decorsi otto/dieci giorni senza risposta, si potrà inviarne una seconda di questo tenore:


Facendo seguito alla raccomandata r.r. del, prendendo atto dell’ingiustificato silenzio rispetto alla mia richiesta concernente gli atti necessari per l’autorizzazione all’accesso in Zona Ztl, La invito a fornirmeli entro otto giorni dal ricevimento della presente con espresso avvertimento che La ritengo responsabile del danno conseguente al Suo ritardo.

Come Le ho già comunicato in precedenza, infatti, pur essendo proprietario del box nella rimessa condominiale sono tutt’ora costretto a parcheggiare in un garage per il quale pago un canone di € 230,00 mensili. L’inutile decorso del superiore termine mi costringerà ad agire a termini di legge per la tutela delle mie ragioni.

Distinti saluti.

data …

Firma…


Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Vincenzo Rizza

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