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Disoccupazione senza aver mai lavorato. Cosa spetta?

6 marzo 2017 | Autore:


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Con il decreto di riforma delle politiche attive del lavoro è stato riconosciuto un unico status di disoccupato anche a chi non ha mai lavorato e a chi lavora.

Nel corso del tempo in favore del disoccupato si sono susseguite una serie di indennità di disoccupazione (ASpI e Mini ASpI) fino a giungere all’attuale NASpI e cioè alla nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego che ha sostituito i precedenti sussidi.

Cos’è la NASpI e come funziona

La NASpI è un ammortizzatore sociale che, entrato in vigore il 1 maggio 2015, spetta ai lavoratori dipendenti che possono richiederla presentando domanda, esclusivamente telematica, sul sito dell’INPS.

Requisiti per ottenerla:

  • aver ottenuto lo status di disoccupato presso il centro per l’impiego territorialmente competente;
  • aver maturato negli ultimi 4 anni almeno 13 settimane di contributi;
  • aver lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi;
  • aver subito una perdita involontaria del lavoro.

E in caso di dimissioni? Il lavoratore avrà comunque diritto alla NASpI? Nonostante tra i requisiti per ottenerla vi sia la perdita involontaria del lavoro, la NASpI è comunque riconosciuta anche a chi si dimette o durante il periodo tutelato di maternità o per giusta causa oppure in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Per continuare a beneficiare della NASpI, però, è obbligatorio che il cittadino partecipi assiduamente alla formazione ed alle iniziative lavorative proposte dal centro per l’impiego e che non smetta di cercare concretamente un lavoro.

Chi non può beneficiare della NASpI?

Non spetta:

  • ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con contratto a tempo indeterminato;
  • agli operai agricoli, sia che lavorino a tempo determinato che indeterminato;
  • ai lavoratori extracomunitari, muniti di permesso di soggiorno, per lavoro stagionale;
  • ai lavoratori titolari di un trattamento pensionistico diretto.

Quali sono gli importi della NASpI?

L’importo della NASpI è rapportato alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni.

L’importo ottenuto si divide per il numero di settimane contributive ed il risultato si moltiplica per il coefficiente numerico 4,33.

La NASpI, quindi, coinciderà con il 75% dello stipendio mensile imponibile se il risultato è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice Istat. Oltrepassata questa cifra, viene aggiunto al 75% un importo pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

L’importo della NASpI non può crescere oltre un limite massimo individuato annualmente per legge ed è stata ridotto progressivamente del 3% dal quarto mese in poi, a partire dal 2016.

La NASpI è assegnata ogni mese fino a quando il cittadino non abbia raggiunto il  numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi effettivi degli ultimi quattro anni, fino ad un massimo di due anni.

Da questo momento in poi il cittadino non riceverà più il sussidio.

Facciamo un esempio: il cittadino che in 4 anni lavora 44 settimane che corrispondono a circa 11 mesi di lavoro, percepirà la NASpI per la metà delle settimane, quindi per 22 settimane ovvero per 5 mesi e mezzo circa.

Nel 2017 cosa è cambiato?

Sostanzialmente nulla. Dal 1° gennaio 2017 la durata della NASpI si sarebbe dovuta ridurre da 2 anni a 78 settimane (circa 19 mesi).

Grazie ad un successivo decreto attuativo del Jobs Act [1], con il quale sono stati rivisti tutti gli ammortizzatori sociali, la NASpI anche nel 2017 ha durata di 24 mesi e continua ad essere corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione degli ultimi 4 anni.

Se il cittadino ha già usufruito dell’ASpI

Se il cittadino rientra nei requisiti richiesti per ottenere la NASpI ma ha già percepito l’ASpI (assicurazione sociale per l’impiego), potrà comunque beneficiare del sussidio mensile, sottraendo, però, il numero di settimane contributive per le quali ha già ottenuto il sussidio ASpI.

Quindi se il lavoratore può vantare, ad esempio, 40 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 25 di queste sono state già calcolate per l’ASpI, potrà ottenere la NASpI per le restanti 15 settimane.

Se al termine della NASpI il cittadino è ancora disoccupato?

Dall’11 gennaio 2016, il cittadino che non ha trovato lavoro al termine della NASpI può presentare richiesta per l’Asdi (assegno sociale di disoccupazione), una ulteriore forma di sostegno economico, erogato dall’Inps.

Questa indennità spetta per altri 6 mesi solo a coloro che abbiano un età pari o superiore ai 55 anni (che però non siano in possesso dei requisiti per il pensionamento o per il pensionamento anticipato) o a chi abbia nel proprio nucleo familiare almeno un figlio minore a carico oppure a chi abbia una attestazione Isee pari o sotto i 5.000 euro.

L’importo dell’Asdi è pari al 75% dell’ultima indennità NASpI percepita e non può essere superiore all’ammontare dell’assegno sociale.

Anche la domanda dell’Asdi è telematica e va depositata alla fine del periodo massimo di beneficio della NASpI, entro e non oltre i 30 giorni successivi.

note

[1] D.lgs n. 148/2015 del 14.09.2015.

Autore immagine Pixabay.


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5 Commenti

  1. Non mi sembra un titolo giusto quello dedicato all’articolo, perché di ciò che si parla è prettamente inerente a coloro che hanno perso lo Status di Occupato e no per coloro che non hanno mai effettuato alcuna forma di lavoro che sia, autonoma, subordinata o prestazioni occasionali. Porta ad inganno a persone che dalla mattina alla sera cercano un’occupazione lavorativa tramite internet e credono decifrando male l’articolo che si possa richiedere la NASpI anche senza aver mai lavorato, consiglierei per la chiarezza e la trasparenza di tutti di apportare modifica al titolo ed al sottotitolo.

  2. io volevo porre una domanda , ad esempio io ho 47 anni disoccupato da anni ma io non ho perso un lavoro involontariamente , sono solo disoccupato da anni ho lavorato negli anni saltuariamente senza mai regolare assunzione, ma quello che volevo sapere cosa spetta a uno come me

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