HOME Articoli

Lo sai che? Acquisto farmaci online: cosa si rischia?

Lo sai che? Pubblicato il 27 marzo 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 27 marzo 2017

Ho acquistato online un farmaco che in Italia sarebbe disponibile solo con ricetta. Ho scoperto che è dannoso. Cosa rischio da un punto di vista legale?

La legge [1] punisce chiunque importa nel territorio nazionale medicinali senza essere in possesso della relativa autorizzazione rilasciata dall’Agenzia Italiana del Farmaco. È dubbio se questo reato possa essere contestato a chi, senza essere in possesso di autorizzazione, acquista all’estero (anche online) per uso esclusivamente personale. A tal fine è decisivo chiarire se l’attività di importazione descritta dalla legge sia riconducibile soltanto alle attività finalizzate alla diffusione commerciale o se essa possa ricomprendere anche il semplice acquisto per uso personale.

La stessa legge stabilisce che essa si applica ai medicinali destinati ad essere immessi in commercio sul territorio nazionale, dal che dovrebbe escludersi l’applicabilità ai medicinali immessi in Italia senza finalità commerciali. Le stesse norme sull’autorizzazione alla produzione e all’importazione indicando la necessità che il richiedente disponga di personale qualificato e di mezzi tecnico-industriali conformi, lasciano intendere che queste norme siano dirette esclusivamente a chi acquista prodotti medicinali per fini industriali o commerciali. Parimenti la direttiva 2001/83/CE, indica fra le proprie finalità la tutela della sanità pubblica e l’eliminazione degli ostacoli agli scambi dei medicinali, dal che dovrebbe escludersene l’applicabilità ai casi in cui l’importazione non sia finalizzata alla diffusione del prodotto al pubblico. Tale argomento è valido anche in riferimento all’importazione da Paesi non membri dell’Unione europea, in quanto la legge non distingue a seconda che l’importazione sia intracomunitaria o meno. Nonostante non vi sia in giurisprudenza alcun pronunciamento definitivo della Corte di Cassazione, alcuni Tribunali (Bari, Genova) hanno escluso la sussistenza del reato nel caso in cui l’acquisto dei medicinali sia finalizzato esclusivamente all’uso personale e non alla diffusione in pubblico.

Per quanto riguarda il caso del lettore, è necessario anzitutto verificare se l’acquisto rientri o meno fra le importazioni finalizzate esclusivamente all’uso personale. Il quantitativo di 100 compresse che egli ci dice di aver acquistato, pur non irrilevante, appare comunque non così ingente da fondare una qualche presunzione di importazione per fini commerciali o comunque di diffusione in favore di terzi. Rileva positivamente a tal fine anche quanto da lui indicato in merito al fatto che tale quantitativo fosse il minimo acquistabile. Alla luce di quanto riferito, al lettore si potrà fondatamente contestare il reato di cui si è detto. È, quindi, assai probabile che all’esito dei controlli doganali, verosimilmente volti a verificare che il contenuto della spedizione non contenga medicinali falsificati o altrimenti non conformi alla normativa vigente e che comunque non si tratti di un acquisto a fini di successiva rivendita, il pacco gli venga spedito senza alcuna conseguenza. Bisogna tuttavia considerare che l’assenza di un definitivo chiarimento da parte della giurisprudenza impone cautela, sicché è comunque possibile che venga iscritto un procedimento penale a suo carico. Qualora dovesse ricevere notifica di un atto che lo informa dell’avvio o della pendenza di un procedimento a suo carico, è pertanto necessario che il lettore si rivolga con urgenza ad un avvocato al fine di definire ed attuare un’efficace e tempestiva strategia difensiva. Benché, infatti, il reato sia di natura contravvenzionale, la pena non è comunque trascurabile, oscillando fra un minimo di sei mesi di arresto e 10.000 euro di ammenda e un massimo di un anno di arresto e 100.000 euro di ammenda.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Andrea Iurato

note

[1] Art. 147 d. lgs. n. 219 del 24.04.2006.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI