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Lo sai che? Equitalia: quali cartelle si possono rottamare?

Lo sai che? Pubblicato il 7 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 marzo 2017

Rottamazione di cartelle già rateizzate o con procedure esecutive in corso: ulteriori chiarimenti da parte di Equitalia.

Nuove risposte in tema di definizione agevolata delle cartelle esattoriali, provenienti direttamente da Equitalia durante il tavolo tecnico con l’Odcec(Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) di Roma (tenutosi lo scorso 2 marzo).

Ecco cosa è importante sapere prima della scadenza del 31 marzo 2017 (termine ultimo entro il quale è possibile inviare ad Equitalia la domanda di adesione alla definizione agevolata).

Rottamazione cartelle già rateizzate

Può aderire alla definizione agevolata anche chi ha già rateizzato le cartelle esattoriali e ha già pagato parzialmente in base ai provvedimenti di dilazione già emessi da Equitalia, a condizione che, rispetto ai soli piani rateali già in essere al 24.10.2016 (data di entrata in vigore del decreto legge), risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza tra ottobre e dicembre 2016 e il debitore sia, quindi, in regola con i pagamenti a tutto il 31.12.2016.

Rottamazione: si può avere una simulazione?

Equitalia non può fornire ai contribuenti una simulazione di pagamento delle cartelle rottamate. I contribuenti possono però effettuare un calcolo approssimativo degli importi che andrebbero a risparmiare con la rottamazione, considerando che per ogni ruolo interessato, devono essere decurtati sanzioni e interessi di mora.

Rottamazione contributi Inps

Alla luce delle indicazioni fornite dall’Inps, nel caso di definizione agevolata di carichi di natura contributivi, per effetto della definizione stessa, non sono dovute le c.d. sanzioni civili ivi comprese quelle di cui al codice 1A54.

Rottamazione e pignoramento presso terzi

Solo in seguito alla presentazione della dichiarazione, l’Agente della riscossione, per i carichi definibili (quelli cioè rientranti nell’ambito applicativo della definizione agevolata) e compresi nella dichiarazione, non può avviare nuove azioni cautelari e/o esecutive e non può proseguire quelle già avviate a condizione che le medesime non siano già in una fase avanzata dell’iter procedurale.

Relativamente alle azioni esecutive che non siano in fase avanzata, l’agente della riscossione comunica al terzo la “non prosecuzione” delle azioni esecutive già avviate, a fronte dell’avvenuta presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata.

Rottamazione interessi rateizzazione

Con la definizione agevolata non sono da corrispondere le somme residue dovute a titolo di interessi di rateizzazione nel caso di carichi oggetto di provvedimenti di rateizzazione.

Restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme già versate per interessi di rateazione, anche anteriormente alla definizione.

Gli interessi di rateazione, in caso di definizione agevolata, non sono dovuti, se derivanti da precedenti provvedimenti di dilazione, ma non ancora versati.

In caso di pagamento dilazionato delle somme da corrispondere a titolo di definizione agevolata, sono dovuti gli interessi nella misura prevista dall’art. 21 del Dpr 29/9/1973 n. 602 a decorrere dal 1° agosto 2017.

Rottamazione: quali ruoli?

Sono rottamabili, esclusivamente, i carichi affidati agli Agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. Non sono quindi rottamabili, per esempio, gli avvisi di accertamento del 2016 non ancora affidati ad Equitalia.

Rottamazione: cosa succede se non si pagano le rate

In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento della prima o unica rata, la definizione non produce effetti e l’agente della riscossione riprende le attività volte al recupero dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico. Possono, tuttavia, essere ripresi i versamenti rateizzati relativi a provvedimenti di dilazione in essere alla data di presentazione della dichiarazione di adesione.

Rottamazione e procedure di sovraindebitamento

Sono compresi nella definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione che rientrano nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori ai sensi della cosiddetta “legge salvasuicidi”.

Nelle proposte di accordo o del piano del consumatore i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni, gli interessi di mora e le somme aggiuntive, provvedendo al pagamento del debito, anche falcidiato, nelle modalità e nei tempi previsti nel decreto di omologazione dell’accordo o del piano del consumatore.

Rottamazione: le rate si possono pagare tramite compensazione?

Il pagamento delle somme dovute a seguito dell’adesione per la definizione agevolata non può essere effettuata compensando a mezzo F24 con crediti d’imposta risultanti da dichiarazione.

Rottamazione multe violazioni Codice della Strada

Con riferimento alle sanzioni amministrative irrogate per violazioni al Codice della strada, aderendo alla definizione agevolata non sono da corrispondere, per ciascuna partita, le somme dovute a titolo di interessi, restando, invece, integralmente dovuta la sanzione.

Rottamazione ruoli emessi dalla Direzione Provinciale del Lavoro

Sono esclusi dall’ambito applicativo le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali.

Rottamazione e regolarità fiscale azienda

Dopo la presentazione della dichiarazione di adesione l’Agente della riscossione, relativamente ai soli carichi definibili, non può avviare nuove azioni cautelari e/o esecutive e non proseguire quelle già avviate a condizione che le medesime non siano già in una fase avanzata dell’iter procedurale (non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati).


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