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Processo civile: che succede se manca la procura alle liti

22 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 marzo 2017



Il giudice deve ordinare alla parte di produrre la procura alle liti mancante: solo in caso di omessa produzione è dichiarato il difetto di costituzione in giudizio.

Se il difensore non deposita in giudizio la procura alle liti conferitagli dal cliente, il giudice deve invitarlo a produrla. Solo se tale invito viene disatteso, è dichiarato il difetto di costituzione della parte in giudizio. È quanto precisato da una recente sentenza della Cassazione [1].

Il giudice, qualora rilevi l’omesso deposito della procura speciale alle liti che sia stata semplicemente enunciata o richiamata negli atti della parte, è tenuto ad invitare quest’ultima a produrre l’atto mancante [2]. Tale invito può e deve essere fatto, in qualsiasi momento, anche dal giudice dell’appello, sicché solo in esito ad esso il giudice deve adottare le conseguenti determinazioni circa la costituzione della parte in giudizio, reputandola invalida soltanto nel caso in cui l’invito sia rimasto infruttuoso [3].

Anche nel caso di omesso deposito della procura speciale vale il principio previsto per la procura generale, secondo il quale il giudice non può dichiarare l’invalidità della costituzione senza aver prima provveduto a formulare l‘invito alla parte a produrre il documento mancante.

Tale invito, in caso non sia stato rivolto dal giudice istruttore, deve essere fatto dal collegio, o anche dal giudice dell’appello, poiché la produzione di quel documento, effettuata nel corso del giudizio di merito, sana con effetto retroattivo (“ex tunc“) l’irregolarità della costituzione [4].

In materia di nullità della procura, le Sezioni Unite [5] hanno di recente affermato che il giudice che rilevi un difetto di rappresentanza, assistenza o autorizzazione, è tenuto a promuovere la sanatoria, in qualsiasi fase e grado del giudizio ed indipendentemente dalle cause di tale difetto, assegnando un termine alla parte che non vi abbia già provveduto di sua iniziativa, con effetti ex tunc, senza il limite delle preclusioni derivanti da decadenze processuali.

note

[1] Cass. sent. n.  3894 del 14.02.2017.

[2] Art. 182 cod. proc. civ.

[3] Cass. sent. n. 11359/2014.

[4] Cass. sent. n. 3181/2016.

[5] Cass. Sez. Unite sentt. n. 9217/10 e n. 28337/2011.

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