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Licenziamento, il dipendente va prima adibito ad altre mansioni?

7 marzo 2017


Licenziamento, il dipendente va prima adibito ad altre mansioni?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 marzo 2017



Obbligo di repêchage o ripescaggio: nel caso di licenziamento per crisi aziendale il datore di lavoro deve prima verificare se è possibile adibire il lavoratore a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento.

Si chiama repêchage o, più facilmente, «ripescaggio» e consiste nell’obbligo, per l’azienda che intende effettuare un licenziamento per crisi o ristrutturazione, di verificare se esistono altre mansioni a cui adibire il dipendente prima di mandarlo a casa. In altri termini, se nonostante l’intenzione del datore di sopprimere una determinata mansione o ramo d’azienda c’è possibilità di impiegare il lavoratore in altri settori, quest’ultimo non può essere licenziato. Ora questo concetto è stato ampliato da una recente sentenza del Tribunale di Milano [1] alla luce della riforma del lavoro attuata dal cosiddetto job act [2]. Ma procediamo con ordine.

Licenziamento e modifica delle mansioni del dipendente

Il codice civile [2] stabilisce due importanti precetti:

  • durante la vita “normale” dell’azienda, il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti all’inquadramento superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni riconducibili allo stesso livello di inquadramento delle ultime effettivamente svolte;
  • tuttavia, in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore, lo stesso può essere assegnato a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore. È il cosiddetto obbligo di «ripescaggio» che rende nullo il licenziamento per «giustificato motivo oggettivo» (ossia per ristrutturazione o crisi aziendale) se prima non si è tentato di reimpiegare il lavoratore in altre attività o rami d’azienda. Ciò nella logica secondo cui il licenziamento deve restare l’ultima spiaggia.

Questo è il testo risultato dopo la modifica del Job Act intervenuta nel 2015. Prima di tale aggiornamento, si riteneva che il ripescaggio – obbligatorio prima di un licenziamento individuale o collettivo dovuto a riorganizzazione aziendale – fosse possibile solo se c’era la possibilità di adibire il dipendente a «mansioni equivalenti». Ora invece, nella nuova formulazione del codice civile, il ripescaggio diventa più rigoroso. Difatti, a detta del Tribunale di Milano, nell’individuare soluzioni alternative al licenziamento, il datore deve prima individuare se è possibile adibire il lavoratore ad altre «mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento». Si tratta certamente di un concetto più ampio di quello delle «mansioni equivalenti» che rende, di conseguenza, più difficile licenziare il dipendente o, comunque, dimostrare di aver rispettato l’obbligo di previo ripescaggio.

Dunque, prima di procedere al licenziamento, da ora l’azienda deve dimostrare di non poter adibire il lavoratore non solo a mansioni equivalenti, ma anche a mansioni inferiori, purché rientranti nello stesso livello e categoria di inquadramento contrattuale. Si tratta cioè di tutte le attività aziendalmente disponibili che appartengono al livello di inquadramento in cui quel medesimo lavoratore risulta inquadrato.

Ovviamente, dal canto suo, il dipendente non potrà contestare di essere stato trasferito ad attività con contenuto peggiorativo o non rientranti nel suo bagaglio di competenze professionali maturate.

Come detto, tale riforma da un lato rende più flessibile l’organizzazione del lavoro a beneficio dell’impresa, d’altro canto però comporta una maggiore difficoltà per il datore di lavoro che voglia procedere a un licenziamento individuale o collettivo per giustificato motivo oggettivo.

note

[1] Trib. Milano sent. n. 3370/16 del 16.12.2016.

[2] Art. 2103 cod. civ. successivo alle modifiche introdotte con l’art. 3 del Dlgs 81/2015.

Autore immagine:123rf com


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1 Commento

  1. Il mio titolare mi ha licenziata però lui a preso già in mio posto in altra e adesso sta riprendendo un altra in stesa mansione cosa dovrei fare io ? Se lui cambia il contracto però fa mio lavoro è normale ? Quando si applica la legge?

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