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Se ci si innamora di un’altra persona senza tradire c’è addebito?

8 marzo 2017


Se ci si innamora di un’altra persona senza tradire c’è addebito?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 marzo 2017



La separazione può essere addebitata al coniuge infedele solo se questi abbia realmente tradito l’altro; il tradimento platonico è causa di addebito se abbia comportato una lesione della dignità dell’ex.

In Italia, il tradimento della moglie o il tradimento del marito non è un reato, ma un illecito civile che riguarda solo le coppie sposate. Peraltro le conseguenze sono piuttosto limitate e implicano solo la perdita del diritto al mantenimento (così se il coniuge infedele è disoccupato o ha un reddito inferiore a quello dell’altro non può chiedergli più l’assegno di mantenimento) e del diritto successorio (così, se il coniuge che ha subito il tradimento muore prima del divorzio, l’altro non può succedergli). Ma come deve essere il tradimento per comportare tali effetti? Nel concetto di tradimento vi rientra anche quello platonico? Se ci si innamora di un’altra persona senza però tradire il coniuge si è responsabili?

La risposta è nelle interpretazioni della giurisprudenza.

Intanto è bene precisare che l’obbligo di fedeltà sussiste solo fino a quando dura la convivenza. Pertanto, una volta separati, marito e moglie possono iniziare relazioni con altre persone. L’infedeltà è una delle più frequenti cause di separazione tra coniugi.

L’infedeltà può manifestarsi in forme diverse, ma per chiedere la separazione con addebito è necessario che essa si manifesti in modo oggettivo, ossia con comportamenti che non devono necessariamente concludersi in un atto sessuale. Dunque “l’infedeltà mentale”, ossia il tradimento con la fantasia, non rileva e non è causa di addebito. Non rileva neanche il fatto di essersi scoperti innamorati di un’altra persona, anche se lo si è riferito a quest’altra persona, se però ciò non si tramuta in un comportamento materiale.

Al limite è sufficiente anche un bacio, delle carezze in pubblico tali da far presumere, alla comunità, l’esistenza di un legame sentimentale, ecc. Alcune sentenze hanno dato rilievo alla semplice presenza di sms e messaggi whatsapp sul cellulare, dal tenore romantico o tali da far comunque ritenere che fosse in corso una relazione sentimentale (leggi Messaggi sul cellulare, possono servire per la separazione?).

Rileva anche la cosiddetta «infedeltà apparente» ossia quei comportamenti che, pur non costituendo adulterio, fanno sorgere sospetti di infedeltà e offendono la dignità e l’onore dell’altro coniuge (telefonate, messaggi, relazioni di amicizia) [1]. Addirittura, quando il comportamento viene reso plateale e pubblico, tale da offendere la reputazione e l’onore del coniuge tradito, quest’ultimo può chiedere il risarcimento del danno (si pensi a una relazione della moglie con un amico del marito, nota a tutti i membri della comitiva e ignota solo al coniuge tradito).

Per far scattare l’addebito, poi, non sono necessari tanti atti di infedeltà o l’esistenza di una stabile relazione extraconiugale. È sufficiente anche un singolo atto di adulterio: il tradimento sporadico (la cosiddetta «avventura») può essere causa di addebito.

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, se ci si innamora di un’altra persona senza tradire non c’è responsabilità, sempre che tale comportamento non venga reso comunque pubblico e con atti che possano offendere la reputazione dell’altro coniuge.

In ogni caso, se anche dovesse sopraggiungere il tradimento effettivo, ci si potrebbe giustificare dimostrando che la crisi della coppia era pregressa e che già da prima marito e moglie avevano interrotto i propri legami per altre ragioni. Ragioni che possono essere di tutti i tipi, anche il semplice fatto di essersi scoperti non più innamorati (leggi, a riguardo Separarsi senza motivo è possibile?).

note

[1] Cass. sent. n. 8929/2013, Trib. Milano sent. del 25.06.2012.

Autore immagine: 123rf com

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