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Come ridurre della metà il canone Telecom

24 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 marzo 2017



Le famiglie in difficoltà possono farsi ridurre il canone Telecom del 50%: vediamo i requisiti.

È previsto dall’Autorità per le telecomunicazioni  [1] che le famiglie con basso reddito ottengano uno sconto sul canone Telecom pari al 50% dello stesso: in sostanza, alle condizioni previste, si può risparmiare la metà del costo annuale. La misura è prevista per le sole utenze domestiche con esclusione di quelle commerciali. Bisogna però rispettare dei requisiti: vediamo quali sono.

Requisito sociale

Innanzitutto, è necessario che nel nucleo familiare servito dall’utenza telefonica vi sia almeno una di queste condizioni:

  • presenza di persona con più di 75 anni di età;
  • presenza di un invalido civile che percepisce la relativa pensione;
  • presenza di persona che percepisce la pensione sociale;
  • presenza del capofamiglia privo di occupazione.

Il nucleo familiare è quello che risulta composto dalla famiglia anagrafica, cioè da tutte le persone che risiedono nello stesso luogo, e dalle persone a carico secondo le leggi fiscali.

Requisito economico

Quando ricorre almeno una di queste condizioni, bisogna verificare se sussiste anche il requisito economico per accedere allo sconto. Dunque chi vuole presentare istanza deve far calcolare il proprio reddito rilevante a fini Isee, che non deve superare la somma di € 6.713,93.

Come si fa la domanda

La domanda va inoltrata a Telecom utilizzando il modulo disponibile sul sito dell’azienda o nei Caf e nelle sedi Inps. È possibile inviarlo a Telecom con lettera raccomandata indirizzata al Servizio clienti residenziali – Casella postale 211 – 14100 Asti oppure al numero di fax che può essere fornito dal servizio di assistenza call center. Al modulo deve essere allegata la certificazione Isee e la certificazione che attesta l’appartenenza della persona ad una delle quattro categorie sociali sopra elencate.

Durata

La riduzione del canone dura un anno, ovvero per tutto il periodo di validità dell’Isee. Alla scadenza, se permangono le condizioni per la concessione dell’aiuto, occorre far pervenire a Telecom il nuovo Isee con la richiesta di rinnovo dell’agevolazione.

Casi di sordomutismo

Bisogna poi ricordare che non devono pagare il canone telefonico le persone sordomute che utilizzano i particolari dispositivi telefonici a loro dedicati, ovvero i cosiddetti Dispositvi telefonici per sordomuti. È necessario che la persona sia dichiarata sorda ai sensi di legge [2] e percepisca l’indennità speciale di comunicazione [3]. A queste condizioni la persona sordomuta può risparmiare l’intero costo del canone telefonico annuale.

note

[1] Delibera Autorità di garanzia delle comunicazioni n. 314/00/Cons; Delibera Autorità di garanzia delle comunicazioni n. 330/01/CONS.

[2] Legge n. 381/1970.

[3] Legge n. 508/1988.

Autore immagine: Pixabay


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