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Dove si vede la scadenza del bollo auto?

8 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 marzo 2017



Se non si sa quando scade la tassa automobilistica, è possibile consultare i siti dell’Agenzia delle Entrate, delle Regioni o dell’Sci. Per evitare sanzioni.

«O santo Cielo il bollo!» Non sempre si riesce a ricordare tutti i pagamenti da fare. C’è chi va in giro con la carta d’identità scaduta, il passaporto lo si rinnova quando serve, l’assicurazione  ce la ricordiamo perché la compagnia ci invia (quasi sempre) un memo via posta. Ma il bollo auto, o te lo ricordi o rischi una sanzione. Dove si vede la scadenza del bollo auto? E c’è un modo per i più smemorati di sapere se si è in regola con il pagamento del bollo? C’è. Di norma, quando uno fa il pagamento del bollo si stampa una ricevuta. Ma metti che quel pezzo di carta è andato smarrito: che si fa? Si prende lo smartphone, il tablet o il pc e si consulta on line la scadenza del bollo e se si è a posto con il pagamento. Dove si vede la scadenza? Le opzioni sono tre: il sito dell’Agenzia delle Entrate, il sito della regione di residenza ed il sito dell’Aci. A ciascuno, però, il suo sito: non tutti, infatti, possono trovare dove si vede la scadenza del bollo auto, ad esempio, sulla pagina dell’Agenzia. Vediamo nel dettaglio, allora, cosa fare.

La scadenza del bollo sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Prima opzione: vedere la scadenza del bollo auto sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Ci si collega al sito e si va all’apposita sezione a questo link.

C’è un problema, però: l’Agenzia delle Entrate offre questo servizio soltanto ai proprietari delle auto residenti in alcune regioni italiane, nello specifico: Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle D’Aosta. Perché? Perché queste sono le regioni in cui l’Agenzia gestisce il pagamento del bollo auto.

I residenti in queste regioni possono collegarsi da lunedì a domenica, dalle 7 alle 24. Una volta che si sono collegati all’indirizzo citato sopra, appare una pagina sulla quale devono riempire pochi campi: la regione beneficiaria (cioè quella in cui abitano), la categoria del veicolo, la targa dell’auto e l’anno di pagamento. Cliccando sul pulsante «visualizza» si può vedere la scadenza del bollo auto e se la tassa è stata pagata.

La scadenza del bollo sul sito della Regione

Chi non riesce a vedere la scadenza del bollo auto sul sito dell’Agenzia delle Entrate, può consultare il sito della Regione di residenza. Ad esempio, chi abita in Lombardia può accedere al portale dei tributi della Regione e registrarsi anche con una password «usa e getta», cioè valida per una volta, oppure con login e password permanenti. E’ possibile anche accedere utilizzando la Carta dei servizi, purché si sia muniti della relativa smartcard.

La Regione Piemonte, invece, sulla pagina «Sistemapiemonte – Bollo web» offre tutti i dettagli sul bollo auto, dalla scadenza alla modalità di pagamento on line. Mentre la Liguria mette a disposizione dei cittadini una pagina in cui è possibile sapere tutto circa il bollo auto introducendo i dati del veicolo ed il codice fiscale oppure il codice Spid, cioè il servizio di identità digitale. E così via.

La scadenza del bollo sul sito Aci

La terza possibilità, per chi non riesce a vedere la scadenza del bollo auto sui siti di Agenzia delle Entrate e Regione è quella del sito Aci. Nell’apposita sezione del sito (http://www.aci.it/i-servizi/servizi-online/bollo-auto.html) verranno chiesti in fondo alla pagina i dati relativi al veicolo e all’intestatario, oltre al tipo di pagamento (se si tratta di un rinnovo, della prima immatricolazione, ecc.). Compilando questi campi e cliccando su «calcola» sarà possibile vedere la scadenza del bollo e quanto si dovrà pagare per il rinnovo. Il pagamento on line sul sito dell’Aci è possibile per chi risiede in una delle regioni convenzionate con l’Automobile Club e prevede una commissione di 0,75 euro per i pagamenti oltre i 30 euro effettuati con carta di credito.

Che succede se pago il bollo in ritardo?

Sappiamo, dunque, dove si vede la scadenza del bollo auto. Ma se, quando apriamo una di quelle pagine Internet citate (dell’Agenzia delle Entrate, della Regione o dell’Aci) ci rendiamo conto che il bollo auto è scaduto, che succede? Succede che si paga una sanzione e che, comunque, il pagamento è possibile grazie al ravvedimento operoso, fattibile entro un anno.

Le sanzioni variano a seconda del ritardo con cui si paga il bollo auto scaduto:

  • se il pagamento avviene entro i primi 14 giorni, si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo: facendo due calcoli, pagando all’ultimo momento, al quattordicesimo giorno, la sanzione sarà dello 1,4%;
  • se il pagamento avviene dal 15° al 30° giorno, la maggiorazione da pagare è pari all’1,5%, con una riduzione della sanzione, quindi, di 1/10;
  • se il pagamento avviene dal 30° al 90° giorno, la sanzione è pari all’1,67%;
  • se il pagamento avviene dal 90° giorno a 1 anno, la sanzione è pari al 3,75%.

Se è passato un anno e un giorno dalla scadenza del bollo auto e non è stato fatto il pagamento, la prima cosa da fare è ringraziare il Cielo di non essere stati fermati dalla Polizia o dai Carabinieri. Dopodiché, scaduto il termine del ravvedimento operoso, verrà applicata una multa pari al 30% dell’importo più lo 0,5% di interessi per ogni sei mesi di ritardo.

Si vuole ancora insistere a non pagare il bollo auto scaduto? Si sappia che la Regione, nelle vesti di ente titolare del credito, invierà una richiesta di pagamento con accertamento dell’imposta evasa, entro tre anni decorrenti a partire dall’anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato. Ad esempio, se il bollo deve essere pagato a gennaio 2016, l’accertamento deve avvenire entro il 31 dicembre 2019.

L’automobilista ha usato la richiesta di pagamento per accendere il camino? Arriva l’Agente della riscossione. Farà avere al moroso (nel senso a chi non ha pagato, non al fidanzato) la cartella di pagamento e provvederà ad incassare l’importo dovuto attraverso:

  • il pignoramento del conto corrente, a condizione che, nel caso in cui sullo stesso venga accreditato lo stipendio, avvenga solo per le somme che eccedono la misura di tre volte l’assegno sociale, quindi da 1.345,56 euro in su;
  • il pignoramento della pensione, nei limiti di 1/5 (si garantisce, cioè, un minimo che non può essere in alcun caso pignorato);
  • il pignoramento dello stipendio, in una misura che dipende dall’entità dello stesso: 1/10 per stipendi fino a 2.500 euro, 1/7 per stipendi fino a 5.000 euro, 1/5 per stipendi da 5.000 euro in su;
  • il pignoramento di beni mobili.

Non si può, invece, procedere:

  • al pignoramento della casa o di altri beni immobili (a meno che il debito superi i 120mila euro);
  • all’ipoteca sulla casa, a meno che non si abbia un debito superiore a 20mila euro.

Se il bollo non viene pagato per più di tre anni consecutivi, la vettura verrà radiata d’ufficio dal Pra. In sostanza, l’automobilista si ritroverà senza targa e documenti dell’auto. Come evitarlo? Mettendosi in regola con i bolli arretrati entro 30 giorni dalla notifica della richiesta di pagamento da parte della Regione titolare del tributo.


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