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Lo sai che? Il modulo di constatazione amichevole da chi va firmato?

Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2017

Incidente stradale: il cid deve essere firmato sia dal conducente che dal proprietario dell’auto. 

In caso di incidente stradale, qualora il conducente responsabile sia diverso dal proprietario dell’automobile, il modulo di constatazione amichevole deve essere firmato anche da quest’ultimo per avere valore confessorio nei confronti dell’assicurazione. È quanto chiarito dal tribunale di Trieste con una recente sentenza [1].

Il modulo di constatazione amichevole, ossia il Cid, è quel documento in cui i conducenti coinvolti in un incidente stradale ammettono le relative responsabilità e descrivono le modalità dello scontro. Tale documento vincola solo le parti, avendo il valore di una confessione, ma non vincola né l’assicurazione, né il giudice. Diversamente verrebbero agevolati accordi fraudolenti volti a truffare le assicurazioni e a percepire indebiti risarcimenti.

In ogni caso, perché vincoli la parte responsabile dell’incidente è necessaria la firma di quest’ultima. Così se solo il danneggiato compila e sottoscrive il Cid questo non ha alcun valore confessorio.

Ma che succede se il responsabile che firma il Cid è solo il conducente ma non il proprietario dell’auto? In questo caso, la sottoscrizione non ha neanche valore confessorio e il giudice ne può tenere conto liberamente. È questo l’orientamento espresso dalla sentenza in commento.

note

[1] Trib. Trieste ord. del 27.01.2017.

Tribunale di Trieste, sez. Civile, ordinanza 16 novembre 2016 – 27 gennaio 2017
Giudice Pacilo

Letti gli atti ed esaminata la documentazione;
rilevato che l’assicuratrice Genertel nella propria comparsa di costituzione ha svolto ampia contestazione dei fatti affermati dall’attore, coinvolgente lo stesso verificarsi del sinistro;
poiché le dichiarazioni rese nel modulo di constatazione amichevole (cfr. doc. 2 dell’attore) non sono state rese dal proprietario del veicolo e “Nel giudizio promosso dal danneggiato nei confronti dell’assicuratore della responsabilità civile da circolazione stradale, la dichiarazione, avente valore confessorio, contenuta nel modulo di constatazione amichevole del sinistro (cosiddetto C.I.D.), per essere opponibile all’assicuratore, deve essere resa dal responsabile del danno che sia anche proprietario del veicolo assicurato e dunque litisconsorte necessario, non anche dal conducente del veicolo che non sia anche proprietario del mezzo, il quale è solo litisconsorte facoltativo” (Cass. Sez. 3, Sentenza n. 8214 del 04/04/2013, Rv. 625670 – 01);
dunque, al momento non vi sono sufficienti elementi che comprovino il verificarsi del sinistro e non sussistono i presupposti per l’assegnazione di una somma provvisionale;
dato atto che sono stati già concessi i termini di cui all’art. 183 co. 6 c.p.c.;

P.T.M.

rigetta la richiesta di assegnazione di una somma provvisionale svolta dall’attore;
rinvia la causa all’udienza già fissata del 22.06.2017, ore 10,15.


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