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Le Guide Come ottenere l’attestato del tirocinio giudiziario

Le Guide Pubblicato il 9 marzo 2017

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> Le Guide Pubblicato il 9 marzo 2017

L’attestazione è necessaria per accedere ai benefici del tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari.

L’ufficio del processo ha allargato il ventaglio di figure operanti nelle cancellerie degli uffici giudiziari (Tribunali ordinari, Corti d’Appello, Uffici e i Tribunali di Sorveglianza, uffici requirenti di 1° e 2° grado, TAR, Consiglio di Stato, Tribunali per i minorenni, Suprema Corte di Cassazione). Tra queste rientrano coloro i quali stanno svolgendo uno stage formativo in affiancamento ad un magistrato. Si tratta di percorsi formativi, introdotti dal cosiddetto decreto del fare [1], destinato ai laureati in giurisprudenza under 30, della durata di 18 mesi. Ci siamo occupati in precedenza di Come fare il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari e di come presentare la relativa domanda.

Tali stagisti svolgono una serie di attività in udienza ed altre attività collaterali alla medesima, sotto la direzione e la vigilanza del proprio magistrato formatore. Un’esperienza creata per far acquisire esperienza sul campo al laureato in legge, carpendo i segreti del mestiere del magistrato, il funzionamento di alcuni aspetti del lavoro in cancelleria, e tramite la gestione dei rapporti con l’utenza e gli avvocati. Accanto a questi aspetti pratici, il legislatore ha pensato di rendere maggiormente “appetibili” tali tirocini, che nella prassi ormai si sono rivelati un vero e proprio supporto all’attività dei giudici. Ciò attraverso la previsione di una serie di vantaggi, tra i quali:

  • accesso diretto al concorso in magistratura ordinaria;
  • diritto ad una borsa di studio, nei limiti delle risorse disponibili, del valore di 400 euro mensili;
  • riduzione di 1 anno della pratica forense e della pratica notarile;
  • equiparazione di 1 anno di frequenza delle Sspl, fermo il superamento delle verifiche intermedie e delle prove finali d’esame;
  • titolo di preferenza per la nomina a giudice onorario e a vice procuratore onorario;
  • titolo di preferenza, a parità di merito, nei concorsi indetti dall’amministrazione della giustizia (inclusa la giustizia amministrativa) e dall’Avvocatura dello Stato;
  • titolo di preferenza, a parità di titoli e di merito, nei concorsi indetti da altre amministrazioni statali.

La legge prevede vantaggi anche per i magistrati formatori: l’attività formativa svolta è infatti considerata ai fini della valutazione della professionalità e del conferimento di incarichi direttivi e semidirettivi di merito.

I vantaggi per il tirocinante, eccetto la borsa di studio (la cui domanda può essere presentata anche durante il tirocinio), sono subordinati alla conclusione dello stage con esito positivo. Ciò deve essere attestato dall’ufficio giudiziario al termine del periodo di 18 mesi con un apposito documento.

L’attestato deve essere richiesto presentando apposita istanza presso la segreteria della presidenza dell’ufficio giudiziario ove il tirocinio è stato completato. Nell’istanza occorrerà riportare i dati personali del tirocinante, il termine di inizio e di conclusione dello stage, il magistrato formatore e la sezione in cui si è svolta la propria attività formativa.

Al termine dello stage, affinché la segreteria possa rilasciare il suddetto attestato, il magistrato formatore deve aver già depositato la sua relazione finale, da trasmettere personalmente al capo dell’ufficio. Tale relazione deve essere redatta dal magistrato formatore. Essa riepilogherà le attività formative svolte nell’arco dei 18 mesi e fornirà una valutazione sul rendimento del tirocinante.

Lo stagista riceverà parere positivo se si è attenuto agli obblighi previsti dalla normativa vigente. In particolare deve aver rispettato l’obbligo di diligenza, rispetto alle mansioni a lui assegnate, e l’obbligo di riservatezza su dati, notizie ed informazioni acquisite durante il periodo di formazione. Deve essersi astenuto dallo studio dei fascicoli o dalla presenza in udienze relative a cause che includevano parti assistite dallo studio legale dove ha svolto o svolge pratica forense. Inoltre, in pendenza del tirocinio, lo stagista deve non aver intrapreso alcuna attività professionale dinanzi al medesimo ufficio. Infine deve non essersi assentato, in modo ingiustificato, per un monte ore ritenuto dal magistrato formatore tale da aver pregiudicato le finalità formative del tirocinio giudiziario.

note

[1] Art. 73 D. Lgs. 69/2013.


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