Disabili in casa: 1.000 euro al mese per pagare la badante

9 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2017



Fino al 30 marzo si può presentare domanda per aderire all’Home care premium, il programma dell’Inps riservato, per ora, a dipendenti e pensionati statali.

 

Un contributo mensile per sostenere le spese dell’assistente familiare, cioè di chi si prende cura di un parente in difficoltà. E’ quello che l’Inps eroga ai dipendenti e ai pensionati della Pubblica amministrazione che hanno un familiare disabile in casa e che, per vari motivi, devono appoggiarsi ad una badante. Il contributo è di 1.000 euro al mese, al quale si accede grazie al programma «Home care premium», che partirà il 1 luglio 2017 e durerà fino alla fine del 2018. Ma le domande possono essere già presentate fino al 30 marzo. La graduatoria verrà pubblicata il 20 aprile. Dal 27 aprile, sarà possibile presentare nuove domande di adesione.

Chi ha diritto ai 1.000 euro al mese per pagare la badante

I 1.000 euro al mese per pagare la badante sono destinati, per ora, ai dipendenti e ai pensionati statali che convivono con una persona disabile. Il tetto massimo corrisponde alla disabilità gravissima, quella, cioè, che dà diritto all’indennità di accompagnamento, con un Isee socio-sanitario di 8.000 euro. Il grado di disabilità verrà verificato tenendo conto delle normali attività quotidiane del soggetto: la capacità di badare alla propria igiene personale, e di essere autosufficiente per mangiare o per muoversi dentro e fuori casa.

L’Inps eroga i 1.000 euro al mese come sostegno alle spese di assistenza, cioè per pagare la badante, quando il richiedente, por motivi di lavoro, non può assistere il familiare disabile. Ma questo contributo graverà, in parte, anche su dipendenti e pensionati pubblici: ai primi verrà trattenuto lo 0,35% della retribuzione, mentre i secondi dovranno versare lo 0,15% su base volontaria. A finanziare il contributo di 1.000 euro al mese per pagare la badante saranno anche i tassi di interesse sui prestiti e sui mutui erogati agli iscritti. La cifra stanziata per il programma «Home care premium» è di 220 milioni di euro. Per il prossimo anno sono previsti ulteriori 300 milioni di euro.

 

Come fare la domanda per i 1.000 euro al mese dell’Inps

La domanda per entrare in graduatoria e ottenere i 1.000 euro al mese per pagare la badante per l’assistenza di disabili in casa può essere presentata soltanto per via telematica e deve arrivare entro le ore 12 del 30 marzo 2017. Come accennato, le graduatoria verranno pubblicate il 20 aprile ed una settimana dopo (il 27 aprile) sarà possibile iniziare a presentare nuove domande.

Occorre collegarsi al sito dell’Inps e seguire il percorso: Servizi online > Servizi per il cittadino > Servizi Gestione dipendenti pubblici per lavoratori e pensionati > Gestione Dipendenti pubblici: domanda assistenza domiciliare. Quindi, accedere alla pagina con il codice fiscale ed il Pin o il codice Spid (il sistema di identità digitale).

Il menu del servizio mette a disposizione le seguenti voci:

  • inserimento nuova domanda: permette di compilare on line la domanda di assistenza domiciliare da inviare alla Direzione Provinciale competente;
  • consultazione domande protocollate: consente di visualizzare le domande inviate per verificare i dati di sintesi e per recuperare la domanda presentata;
  • contatti: per segnalare al Contact center eventuali malfunzionamenti.

Per poter effettuare la domanda, è necessario aver presentato la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per la determinazione dell’Isee socio-sanitario del nucleo familiare ed avere ottenuto, in un secondo momento il modello Isee dall’Inps o da altri enti convenzionati.

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12 Commenti

  1. Mio fratello ha con sé una persona che non può neanche operarsi sta diventando circa il comune non gli dà asss istenza ne soldi tanto meno una casa può richiedere questi soldi

  2. Nell’articolo di cui sopra scrivete che il bando è destinato “…ai dipendenti e ai pensionati statali che convivono con una persona disabile”… ho letto il bando ‘Home Care Premium’ e capisco che i beneficiari sono i disabili che possono essere anche parenti di primo grado con dipendenti statali anche non conviventi.

  3. Benefici solo per dipendenti pubblici…. chi ha lavorato in proprio una vita onestamente e con mille sacrifici ha mantenuto una famiglia ma a poco più di 68 anni si trova invalido al 100% e totalmente non autosufficiente, cosa deve fare se la sua pensione non gli basta per essere mantenuto né a casa né in istituto? È un peso per lo Stato… che amarezza….

    1. Ho una moglie disabile al 100% ma prende una pensione che non è variata da quando era al 75% cioè percepisce 375.000 euro mensile abbiamo un ISEE a 6000 euro, ma che razza di ragionamento hanno fatto in commissione, si devono arrangiare che vergogna si puo’ vivere con tante medicine da pagare. Io prendo 777 euro di pensione e accudisco mia moglie da due anni ininterrotamente 24 ore su 24 siamo due prigionieri. Ma l’Inps ha riconosciuto la 104 ma non l’accompagno. Forse noi non siamo considerati perchè poveri. Grazie.

  4. Le domande purtroppo possono presentarle soltanto i residenti degli ambiti territoriali (servizi sociali dei Comuni) che hanno aderito e si sono iscritti al progetto dell’INPS.

  5. voglio urlare il mio disappunto circa la scelta di coloro che possono chiedere il supporto in denaro,solo i dipendenti o pensionati statali,ma perché gli altri sono figli di un dio minore?

  6. Io ho una sorella che assiste mia madre da 8 anni a casa propria ed ha un marito pensionato non statale. Lei si dedica giorno e notte a mia madre di 96 anni facendosi coadiuvare anche da una badante ha diritto a qualcosa?

  7. E’ vergognoso che solo gli statali possano beneficiare di questa forma di assistenza particolare i mentre i dipendenti privati che hanno parenti nelle medesime condizioni non possano. Invalidi di seria “A”e di serie “B”. Lo stato non dovrebbe poi chiedersi perché c’è gente che ruba, che inganna il fisco che si allea con organizzazioni criminali di vario genere. Lo stato crea i presupposti affinché chi si sente discriminato trovi il modo di portare avanti una famiglia, i cari a lui affidati anche illegalmente e sembra strano e assurdo ma per amore della famiglia. Io non li condanno, li capisco e li ammiro per il rischio che corrano. Sembra strano che dico ciò? Mettetevi nei panni di chi non ha nulla con una famiglia ed un disabile a carico con un stato assente. Guardarli negli occhi e leggere il dolore e la fame…non si può restare indifferenti credo

  8. Perplessità enormi anche sul criterio del reddito certificato pari a 8000 di annui…..ma quale statale non supererebbe tale soglia dato che oltretutto il reddito da considerarsi è relativo al nucleo familiare e non solo al disabile!…booh..il solito fumo negli occhi!

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