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Versamento dell’assegno ai figli: obbligatorio anche senza potestà

3 dicembre 2012


Versamento dell’assegno ai figli: obbligatorio anche senza potestà

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 dicembre 2012



Entrambe i genitori sono tenuti al mantenimento dei propri figli, indipendentemente dal fatto se abbiano o meno la potestà su di loro.

L’obbligo che incombe sul genitore di contribuire al mantenimento del figlio, attraverso il versamento dell’assegno mensile, inizia con la nascita e cessa solo quando questi sia in grado di provvedere da solo alle sue esigenze.

Pertanto non rileva che il figlio non sia convivente col genitore.

Non rileva addirittura neanche il fatto che il genitore sia stato privato, con provvedimento del giudice, della potestà genitoriale. Secondo una recente sentenza del Tribunale di Napoli [1], infatti, tale dichiarazione giudiziale, infatti, non fa venir meno i doveri di natura economica e quelli di istruzione ed educazione (che, infatti, non sono incompatibili con le ragioni che hanno determinato il provvedimento di decadenza dalla potestà).

Ricordiamo che la potestà dei genitori è quel complesso di poteri e obblighi che i genitori esercitano sul figlio fino a quando questi non diventi maggiorenne.

Se c’è disaccordo sulle decisioni che riguardano i figli, uno dei genitori può ricorrere al giudice: in tal caso il magistrato (sentiti i coniugi e, se maggiore ai 14 anni, anche il figlio) dà alla coppia i suggerimenti che ritiene più opportuni. Se il contrasto tra padre e madre non si risolve, il giudice attribuisce il potere di decisione a chi dei due ritiene più idoneo a curare gli interessi del minore.

Nel caso in cui vi fosse un incombente pericolo di danno grave al figlio, il padre può, anche da solo, decidere i provvedimenti urgenti (v. un intervento medico chirurgico) che non si possano in alcun modo ritardare.

Il Tribunale può revocare la potestà genitoriale nel caso in cui il genitore violi o trascuri i suoi doveri connessi a tale potestà, ovvero ne abusi, arrecando in tal modo grave pregiudizio al figlio.

 

 

note

[1] Trib. Napoli, sent. n. 7211 del 01.06.2012.

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