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Lo sai che? Si può vendere un bene della società a un socio?

Lo sai che? Pubblicato il 30 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 marzo 2017

Si può vendere un bene (automobile) che appartiene alla società a uno dei soci? Se si, qual è la procedura?

La vendita ad un socio di un bene intestato ad una società è possibile nel rispetto delle norme contenute nell’atto costitutivo concernenti l’attribuzione ed i limiti dei poteri di amministrazione e rappresentanza della società medesima. La vendita, cioè, deve essere perfezionata da chi, in seno alla società, sia fornito dei relativi poteri ed in conformità agli stessi secondo le norme di legge e dell’atto costitutivo. Ovviamente si dovrà aver cura di evitare qualsiasi tipo di conflitto di interessi (ad esempio, si dovrà evitare di realizzare una vendita di favore ad una persona che, magari, possa avere legami di tipo parentale o comunanza di interessi economici con l’amministratore che sottoscrive l’atto di vendita). In ogni caso, poi, per evitare la possibile azione di annullamento dell’atto posto in essere in conflitto di interessi [1], come sarebbe se, ad esempio, ad acquistare fosse il socio amministratore e rappresentante legale della società, sarebbe necessario autorizzare preventivamente l’atto di vendita o predeterminarne il contenuto nei suoi fondamentali elementi (prezzo innanzitutto). Ciò premesso, l’autentica della firma, apposta dall’amministratore della società fornito dei relativi poteri, può essere oggi apposta non solo dinanzi ad un notaio ma anche presso gli Sportelli telematici dell’automobilista delle delegazioni Aci o presso gli uffici anagrafe dei Comuni. Successivamente alla autenticazione della firma (contestualmente ad essa se si autentica presso gli Sportelli telematici Aci), è obbligatorio procedere alla registrazione del passaggio di proprietà presso il Pubblico Registro Automobilistico (il termine massimo per richiedere la registrazione del passaggio di proprietà, onde evitare sanzioni, è di sessanta giorni dalla data di autenticazione della firma). Per tutte le operazioni è opportuno munirsi di visura camerale o altro idoneo documento che attesti i poteri di amministrazione e firma in capo al soggetto che appone, a nome della società, la firma sull’atto di vendita.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 1395 cod. civ.


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