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Rottamazione cartelle Equitalia: proroga al 21 aprile 2017

10 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2017



Possibile proroga del termine di scadenza per la presentazione delle istanze di rottamazione dei ruoli.

Proroga della scadenza per le domande di adesione alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali (meglio conosciuta come “rottamazione”) dal 31 marzo al 21 aprile 2017.

È quanto annunciato dal viceministro dell’economia Luigi Casero a seguito della discussione parlamentare sull’emendamento del decreto Sisma che prevede il suddetto differimento per la presentazione delle istanze di rottamazione dei ruoli. Differimento che comporterebbe l’allungamento dei tempi procedurali complessivi e, quindi, anche dell’invio del resoconto ai contribuenti da parte di Equitalia (non più il 31 maggio bensì nel mese di giugno).

In attesa dell’approvazione definitiva della proroga, è bene disporre di tutta la documentazione necessaria per valutare la propria posizione debitoria e, laddove opportuno, procedere con la presentazione dell’istanza di rottamazione, tenendosi pronti, in via cautelativa, per il 31 marzo.

Si ricorda che l’adesione alla definizione agevolata prevede il pagamento dell’importo delle cartelle senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

In sintesi, sono dunque dovute, per effetto della definizione agevolata:

– le somme intimate a titolo di capitale e interesse;
– le somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio, di spese di notifica della cartella e di spese di rimborso per le procedure esecutive.

La rottamazione riguarda i ruoli relativi a imposte (compresa l’Iva), ai tributi, nonché a contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016.

Rientrano nella sanatoria anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada e i ruoli emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni (per esempio Ici o tassa sui rifiuti).

Non rientrano nella sanatoria i ruoli relativi all’Iva riscossa all’importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Per maggiori informazioni leggere la guida alla rottamazione delle cartelle Equitalia e le risposte alle domande più frequenti sull’argomento.


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