Professionisti Credito fondato su fattura e decreto ingiuntivo

Professionisti Pubblicato il 10 marzo 2017

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Opposizione a decreto ingiuntivo e fase istruttoria.

Il credito fondato su fattura è uno dei più frequenti ad essere azionati.

Si afferma, infatti, che «La fattura è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo, in favore di chi la ha emessa, ma nell’eventuale giudizio  di opposizione la stessa non costituisce prova dell’esistenza del credito, che dovrà essere dimostrato con gli ordinari mezzi di prova dall’opposto» [1].

Fattura: nozione

La fattura altro non è che un documento che proviene unilateralmente dal creditore, che si presume non lo emetta privo di titolo anche in considerazione delle conseguenze fiscali riconducibili alla sua emissione (il creditore, infatti, con l’emissione della fattura, matura un debito IVA, c.d. a debito nei confronti dell’erario).

L’onere probatorio ricadente sull’opposto, come si è già dedotto, deriva, principalmente, dal tipo di contestazioni che vengono mosse alla fornitura, che possono andare dalla contestazione circa la inesistenza stessa della fornitura, alla contestazione meramente relativa ai vizi di questa o al mancato rispetto dei termini di consegna.

Efficacia probatoria

Costituisce principio pacifico, in giurisprudenza, enunciato anche sensi dell’art. 360 bis, n. 1, cod. proc. civ.,  quello secondo il quale: «La fattura è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l’ha emessa, ma nell’eventuale giudizio di opposizione la stessa non costituisce prova dell’esistenza del credito, che dovrà essere dimostrato con gli ordinari mezzi di prova dall’opposto» [2].

Tale  prova, peraltro, deve essere fornita nel caso in cui la parte opponente contesti di aver mai stipulato contratto per la acquisizione della fornitura, ovvero contesti di aver mai ricevuto la merce, prendendo, eventualmente, posizione in ordine all’avvenuta produzione, da parte del ricorrente, di allegazioni contrattuali o di documenti di trasporto.

Devono, pertanto, essere deplorate quelle opposizioni nelle quali, senza nulla dedurre in punto affermazioni di parte ricorrente, l’opponente si limiti a citare la decisione giurisprudenziale di cui sopra, ritenendo, così, di avere assolto ogni onere di allegazione e prova, talvolta altresì confermando di aver ricevuto la merce della quale si chiede il pagamento.

Mancata contestazione stragiudiziale della richiesta di pagamento

Circa la mancata contestazione stragiudiziale della richiesta di pagamento, in dottrina si argomenta che la stessa non possa in ogni caso valere quale accettazione, posto che prima dell’instaurazione di un giudizio e, salva l’esistenza di apposita norma in materia, nessuno ha l’onere di contestare espressamente un’altrui richiesta di pagamento [2].

note

[1] Cass. civ., sez. VI, 11-3-2011, n. 5915.

[2] VALITUTTI, DE STEFANO, op. cit., 487.


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