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Il giuramento

11 marzo 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 11 marzo 2017



I mezzi di prova nel processo ordinario, la prova orale: il giuramento della parte e il suo valore di prova legale che obbliga il giudice a ritenere dimostrato il fatto.

Giuramento è la dichiarazione con cui una parte asserisce come vero un fatto, nella forma solenne prevista dalla legge: esso comporta l’effetto che il fatto si ritiene come pienamente e definitivamente provato (prova legale).

Il giuramento può essere di due specie:

decisorio (art. 2736, co. 1 c.c.): quello che una parte deferisce all’altra «per farne dipendere la decisione totale o parziale della causa»;

suppletorio (art. 2736, co. 2 c.c.): quello deferito d’ufficio ad una delle parti «al fine di decidere la causa», quando la domanda o le eccezioni non sono pienamente provate, ma non sono del tutto sfornite di prova. una particolare specie di esso è il giuramento estimatorio, che serve a stabilire il valore della cosa domandata, se non si può accertarlo altrimenti.

Cosa si intende per deferimento e riferimento del giuramento?

Il giuramento decisorio può essere deferito in qualunque stato della causa davanti al G.I. dalla parte personalmente o da un procuratore munito di mandato speciale.

La parte cui è stato deferito il giuramento, fino a quando non abbia dichiarato di essere pronta a giurare (art. 234), può riferirlo all’avversario, cioè invitare il deferente a giurare.

Il giuramento è prestato personalmente dalla parte; se questa non si presenta per giurare o se, comparendo, non lo presta, soccombe relativamente al fatto oggetto del giuramento (artt. 238-239). Nelle cause riservate alla decisione collegiale, il giuramento suppletorio può essere deferito soltanto dal Collegio (ex art. 240). Invece, nelle cause sottratte alla riserva di collegialità, il potere di deferire il giuramento suppletorio è attribuito al giudice istruttore in funzione di giudice unico. Ciò vale anche con riferimento al D.Lgs. 51/1998: a seguito di tale riforma, infatti, è l’organo giudicante (Tribunale in composizione monocratica o collegiale) che ha il potere di deferire il giuramento.

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