Diritto e Fisco | Articoli

Quando scade il fermo dell’auto

12 marzo 2017


Quando scade il fermo dell’auto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 marzo 2017



La prescrizione della cartella di pagamento, dal cui mancato pagamento è derivato il fermo amministrativo, dipende dal tipo di “tassa” di cui si chiede il pagamento.

Se ti è stato comunicato il blocco dell’auto (o, come più tecnicamente viene detto, «fermo amministrativo» o «fermo dell’auto») e il debito che il fisco o l’amministrazione vanta nei tuoi riguardi è particolarmente vecchio, è verosimile che ti stia chiedendo quando scade il fermo dell’auto o, meglio, qual è la prescrizione del debito relativo al fermo auto. Ma, soprattutto, ciò che ti starai chiedendo è come cancellare il fermo auto. A queste domande cercheremo di dare una risposta qui di seguito, fornendoti dei consigli pratici e semplici da svolgere anche senza bisogno di avvocato.

Chi mette il fermo auto?

Il primo aspetto da chiarire è chi mette il fermo auto. Il potere è concesso solo all’Agente della riscossione ossia Equitalia o, dal 1° luglio 2017, Agenzia delle Entrate-Riscossione. Altri soggetti, come banche o società private, non possono iscrivere il fermo auto neanche se non paghi una fattura o un decreto ingiuntivo. Potrebbero tutt’al più pignorarti l’auto, cosa completamente diversa. La differenza tra fermo auto e pignoramento dell’auto è la seguente:

  • il fermo auto è una misura cautelare, volta ad evitare che il debitore venda il mezzo, pregiudicando il diritto del creditore di sottoporlo, eventualmente, a pignoramento. L’iscrizione del fermo, però, non comporta necessariamente il pignoramento. Anzi, nel caso in cui il creditore sia l’Agente della Riscossione, sono di gran lunga più numerosi i casi di fermo a cui non è mai seguito il pignoramento;
  • il pignoramento dell’auto è invece volto a vendere il mezzo, attraverso la procedura controllata dal tribunale (la famigerata «asta giudiziaria»).

Per quali debiti scatta il fermo auto?

La risposta a questa domanda deriva direttamente dalla risposta alla precedente: il debito si deve necessariamente riferire a sanzioni poste dallo Stato o dalla pubblica amministrazione oppure a debiti di natura fiscale (statale o locale). Nella quasi totalità dei casi, quindi, il fermo auto viene sempre dopo la notifica di una cartella di pagamento.

Quando scade il fermo auto?

Se ti è già stato iscritto il fermo sull’auto e solo ora te ne sei accorto, il primo consiglio che sentiamo di darti è di non tentare la sorte e di non circolare con il mezzo in questione. L’automobile non può infatti essere messa su strada poiché, in caso contrario, rischi un procedimento penale per mancato rispetto di un provvedimento dell’autorità pubblica. La potrai lasciare a un parcheggio pubblico o in un’area aperta al pubblico (ma, in questo caso, devi anche pagare l’assicurazione rc auto) oppure in uno spazio privato. Alcune Regioni prevedono una particolare esenzione dal bollo auto per il mezzo soggetto al fermo; altre invece non la prevedono (comportamento che, di recente, è stato ritenuto legittimo dalla Corte Costituzionale): per cui sarà meglio che ti informi presso la Regione di tua appartenenza.

Una volta iscritto, il fermo auto rimane fino a quando non paghi integralmente il tuo debito. Quindi, rispondendo alla domanda quando scade il fermo auto, la risposta è «mai» o meglio, solo una volta estinta la morosità. Anche nel caso di pagamento a rate della cartella esattoriale, il fermo auto rimane fino al versamento dell’ultima rata (ma, dopo il versamento della prima, si può ottenere una liberatoria dall’Agente della riscossione che, presentata al Pra, servirà per tornare a circolare).

Come cancellare il fermo auto?

Se l’Agente della riscossione esattoriale ti ha notificato il fermo dell’auto, la prima cosa che devi fare per verificare se il provvedimento è legittimo o meno è comprendere a quale debito esso si riferisce. Difatti, è illegittimo il fermo dell’auto se, prima di esso, non ti è mai stata notificata alcuna cartella di pagamento o, in essa, non è chiaro quale tributo o sanzione non hai pagato. Pertanto, se non hai ricevuto la cartella di pagamento puoi già far valere questo vizio e chiedere, anche in autotutela, la cancellazione del fermo sull’auto.

La seconda cosa da controllare, se hai ricevuto il fermo dell’auto, è se, nei 30 giorni prima, ti è stato notificato il cosiddetto preavviso di fermo: senza questo avviso, infatti, il fermo è illegittimo. L’atto può essere spedito con una semplice raccomandata a.r.

La terza e importante verifica da effettuare è se il debito per il quale è stato iscritto il fermo auto si è prescritto, ossia “è scaduto”. Ed è su questo punto che, di recente, si è soffermata una sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Roma [1] fornendo un importantissimo chiarimento: la prescrizione non è uguale per ogni fermo auto, ma dipende dal tipo di cartella – o meglio, di sanzione o imposta – che non è stata pagata. In pratica, per stabilire se il fermo auto è scaduto o meno bisogna innanzitutto stabilire a quali somme esso si riferisce e poi vedere se tali debiti si sono prescritti. Ad esempio:

  • il fermo auto per multe stradali è illegittimo dopo 5 anni dalla notifica della cartella perché questo è il tempo di prescrizione delle sanzioni amministrative;
  • il fermo per bollo auto è illegittimo dopo 3 anni dalla notifica della cartella perché questo è il termine di prescrizione della tassa automobilista;
  • il fermo auto per Tari, Imu o Tasi è illegittimo dopo 5 anni per le medesime ragioni di cui sopra;
  • il fermo auto per mancato pagamento Irpef, Iva, Irap è illegittimo dopo 10 anni;
  • il fermo auto per mancato pagamento contributi Inps e Inail è illegittimo dopo 5 anni.

Attenzione: questi termini valgono anche se la cartella non è stata impugnata ed è diventata definitiva.

Questo chiarimento si è reso necessario perché, a lungo, Equitalia ha sostenuto – e qualche giudice ha anche accettato tale interpretazione – che la prescrizione della cartella di pagamento non impugnata, e quindi divenuta definitiva, fosse sempre di 10 anni, tesi però che di recente le Sezioni Unite della Cassazione hanno bocciato.

note

[1] Ctr Roma, sent. n. 1050/17.

[2] Cass. sent. n. 23397/16 secondo cui «la mancata impugnazione di un atto impositivo nonché di un atto della riscossione, non permette l’applicazione dell’articolo 2953 Cc e quindi la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale». La prescrizione decennale si riferisce solo ai provvedimenti giudiziali e non alle cartelle di pagamento che sono atti amministrativi.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

7 Commenti

  1. Buongiorno…..Scopro che la società che operava per la regione Piemonte che mi ha messo il fermo amministrativo sull’auto per mancanza del pagamento di alcuni bolli….Non esiste più.
    Vorrei sapere chi si è fatto carico di questo debito.
    Grazie.

  2. Giugno 2017 posseggo un auto fatto il passaggio di propieta oggi 10 03 2018 al vecchio propetario e giunto un fermo amministrativo come mi devo comportare ?grazie

  3. Salve,
    vorrei che verificasse la indicazione che avete riportato circa la illegittimità del fermo per ruoli esattoriale afferenti IVA IRPEF E IRAP, nel caso sia notificato dopo 10 anni.
    La prescrizione nel caso di specie sarebbe di 10 anni solo per debiti esattoriali di tale natura che scaturiscano da sentenza.
    D’altra parte, la Sentenza della Corte di Cassazione richiamata nell’articolo che avete riprodotto in nota, afferma proprio quanto osservato “La prescrizione decennale si riferisce solo ai provvedimenti giudiziali e non alle cartelle di pagamento che sono atti amministrativi”
    Chiedo cortese riscontro

  4. Nel caso si riscontrassero le condizioni che tutti i debiti legati al fermo amministrativo dell’auto fossero prescritti, è sufficiente comunicarlo all’Ufficio delle Riscossione o Agenzia delle Entrate, oppure si deve procedere per via legale tramite avvocati?

    1. In Italia succede che un magistrato, nel corso di un processo, truffa la parte più debole riducendo sul lastrico, e lasciandole sulle sue spalle le conseguenze del non pagamento delle cartelle e di quant’altro. Il magistrato infedele, sempre in Italia, non teme conseguenze anche in presenza di querele, perché queste vengono rapidamente archiviate dagli altri magistrati. Per la disgraziata vittima scattano sanzioni come ipoteche, sequestri, fermi amministrativi ecc. Come ci si deve comportare in questi casi, che esistono, in uno Stato di Diritto (risata) come il nostro? Chi può rispondere? Grazie

  5. Bolli auto, cartella 2010, fermo iscritto nel 2011, dopo la notifica del fermo non è arrivato più nulla che rinnovasse il credito della Regione, ad oggi si può intendere prescritto?
    Nel caso, come faccio a far valere la prescrizione del tributo se non ho un atto contro il quale fare ricorso, atteso che tutte le notifiche risalgono massimo al 2011?

  6. Salve, ho acquistato una moto nell’aprile 2016, a gennaio del 2018 la stavo rivendendo e ho avuto la sorpresa che avesse un fermo amministrativo datato 2013 come mai non è risultato nel 2016 all’acquisto? come posso fare per cancellarlo. grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI