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Troppe prenotazioni per il volo: indennizzo da overbooking

14 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 marzo 2017



Se viene negato l’imbarco perché sono stati venduti più biglietti rispetto ai posti disponibili sul volo si ha diritto ad essere risarciti.

Accade spesso che le compagnie aeree vendano più biglietti di quanti sono i posti disponibili sull’aereo e che, dunque, impediscano di imbarcarsi a qualche passeggero che pure ha regolarmente acquistato il suo biglietto. Il fenomeno si chiama overbooking, ed è oggetto di due regolamenti comunitari succedutisi nel tempo [1] che prevedono un risarcimento per il passeggero non imbarcato. Vediamo l’ammontare dell’indennizzo e i suoi presupposti.

I presupposti

Innanzitutto, per avere diritto agli indennizzi è necessario avere una prenotazione del volo regolarmente effettuata ed essersi presentati all’imbarco nei modi e nelle ore stabilite.

Possono poi chiedere l’indennizzo  tutti  i passeggeri che sono in partenza da uno scalo di un Paese comunitario e coloro che partono da un Paese non comunitario ma sono diretti verso uno scalo situato nell’Unione europea.

I passeggeri volontari

Se ricorrono i presupposti indicati, in caso di overbooking la compagnia aerea deve prima di tutto verificare se ci sono passeggeri disposti a cedere il proprio posto sul volo ad altri passeggeri, superando così il problema delle troppe prenotazioni.

Se vi sono passeggeri che volontariamente cedono il posto, essi hanno diritto alle seguenti tutele:

  • rimborso del prezzo del biglietto in proporzione parte di viaggio non effettuata;
  • imbarco immediato sul primo volo alternativo o successivo a quello vittima di overbooking diretto alla destinazione finale;
  • imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale in data successiva a piacimento, a seconda della disponibilità.

In tali casi i passeggeri che prendono il posto ceduto dai volontari non hanno diritto ad alcun risarcimento.

Gli indennizzi

Se invece non ci sono passeggeri volontari, allora coloro che non possono partire a causa dell’overbooking hanno diritto a questi indennizzi pecuniari, calcolati in proporzione alla lunghezza del viaggio che si sarebbe dovuto svolgere:

  • risarcimento di € 250,00 per voli fino a 1.500 Km;
  • risarcimento di € 400,00 per voli interni alla Ue oltre 1.500 Km e per tutte le altre tratte con distanza compresa tra 1.500 e 3.500 Km;
  • risarcimento di € 600,00 per tutti gli altri voli.

Quando è offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo non supera l’orario originariamente previsto di due, tre o quattro ore ed il passeggero accetta la proposta,  allora le somme sopra viste possono essere ridotte della metà.

Il pagamento del risarcimento può avvenire in contanti, con assegno o con bonifico.

Ulteriori diritti

Altri diritti del passeggero che non ha potuto imbarcarsi per le troppe prenotazioni sono:

  • Rimborso del prezzo del biglietto entro sette giorni, oppure l’imbarco su un volo alternativo a condizioni simili a quelle del volo su cui non si è imbarcato, anche in data successiva a quella fissata per la partenza;
  • Assistenza a titolo gratuito in caso di attesa, eventuale alloggio alberghiero gratuito, effettuazione di due chiamate telefoniche o messaggi fax o email sempre a titolo gratuito;
  • Pasti gratuiti.

note

[1] Regolamento CEE n. 295/1991; Regolamento CEE n. 261/2004.

Autore immagine: Pixabay

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