Diritto e Fisco | Articoli

Rottamazione cartelle non di Equitalia

12 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 marzo 2017



È possibile la definizione agevolata delle cartelle quando l’agente della riscossione non è Equitalia? 

Vorrei rottamare delle cartelle del Comune, ma l’ente che si occupa della riscossione non è Equitalia: posso comunque aderire alla sanatoria?

Per quanto riguarda la cosiddetta rottamazione delle somme dovute ai comuni, questa è possibile, anche se i ruoli da riscuotere non sono tributi statali e non sono stati affidati a Equitalia: il decreto legge che ha istituito la definizione agevolata [1], infatti, prevede la facoltà in capo ai comuni di regolamentare la definizione agevolata delle loro entrate ed ammette alla rottamazione anche i tributi affidati ad altri enti, diversi da Equitalia, purchè agenti della riscossione.

Perché si possa aderire alla sanatoria, però, bisogna che il Ccomune abbia esplicitamente approvato, con un proprio atto, un apposito regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento emesse negli anni dal 2000 al 2016, a seguito di entrate comunali, anche tributarie, non riscosse.

Ma come funziona la sanatoria delle cartelle? Vediamolo subito.

Rottamazione cartelle: come funziona

La cosiddetta rottamazione delle cartelle, o definizione agevolata, consiste nella la possibilità di pagare i debiti iscritti a ruolo azzerando le sanzioni e gli interessi di mora. Restano invece dovuti il capitale, gli interessi affidati all’agente della riscossione (di regola si tratta degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo), il costo di notifica della cartella, eventuali spese sostenute per procedure cautelari e esecutive e l’aggio di riscossione, commisurato alle somme dovute per la sanatoria.

Non possono essere dedotti della definizione gli importi già pagati a titolo di sanzioni e interessi di mora: pertanto, per chi ha già pagato gran parte delle sanzioni e degli interessi dovuti la convenienza della sanatoria è limitata.

Rottamazione cartelle: per quali debiti

La rottamazione delle cartelle è consentita per i debiti affidati a Equitalia, o a un diverso agente della riscossione, sino al 31 dicembre 2016, anche se non notificati, compresi gli accertamenti esecutivi, che non devono essere iscritti a ruolo.

Sono invece esclusi dalla rottamazione:

  • dazi, accise e Iva all’importazione;
  • somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti;
  • somme pretese a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi;
  • sanzioni di carattere penale;
  • sanzioni diverse da quelle collegate alla violazione di obblighi tributari o contributivi;
  • per quanto riguarda le multe e le violazioni del codice della strada, la definizione è ammessa (escluse le violazioni a carattere penale), ma vengono cancellati soltanto le maggiorazioni e gli interessi moratori.

Rottamazione cartelle: le rate

La sanatoria consente di pagare il debito, senza sanzioni e con l’azzeramento degli interessi di mora, in un’unica soluzione (a luglio 2017) o in 5 rate. Le rate devono essere saldate nei mesi di luglio, settembre e novembre 2017 e nei mesi di aprile e settembre 2018. La prima rata è pari al 24% del totale, la seconda e la terza al 23%, mentre le ultime due al 15%; in caso di rateazione, sono dovuti gli ordinari interessi di dilazione.

Il versamento può avvenire con domiciliazione bancaria, con i bollettini precompilati disposti da Equitalia o dal diverso agente della riscossione, oppure presso gli uffici dell’ente. Non è possibile pagare tramite modello F24, quindi non è possibile compensare quanto dovuto con altri crediti, anche se nei confronti dell’Erario.

Rottamazione cartelle non Equitalia: domanda

Per i contribuenti che devono rottamare un debito affidato a un agente della riscossione diverso da Equitalia, la data entro cui inviare la domanda di definizione agevolata può essere differente da quella prevista per chi deve aderire alla sanatoria Equitalia.

Le domande, in particolare, devono essere presentate entro la data stabilita dal singolo agente della riscossione: ad ogni modo, la scadenza deve risultare tale da consentire il pagamento della prima o unica rata entro luglio 2017, quindi non può essere troppo a ridosso del termine utile.

Le modalità per aderire alla definizione agevolata sono diverse a seconda dell’agente della riscossione interessato, pertanto è necessario prendere visione, anche tramite il sito web dell’ente in questione, delle indicazioni utili.

note

[1] Art.6 ter DL 193/2006.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI