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Lo sai che? Contabilizzatori di calore condominio: spese in base ai consumi

Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2017

Condominio: spese di riscaldamento in base ai consumi o ai millesimi di proprietà?

Negli edifici condominiali in cui siano stati adottati sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore per ogni singola unità immobiliare, la ripartizione delle spese di riscaldamento va effettuata in base al consumo effettivamente registrato.

È quanto ricordato da una recente sentenza della Cassazione [1].

Se vi sono sistemi di contabilizzazione del calore, il criterio per la ripartizione delle spese di riscaldamento è quello del consumo effettivo da parte di singoli condomini. Invece, in mancanza di sistemi di misurazione del calore erogato alle singole unità immobiliari, è possibile fondare il riparto delle spese di riscaldamento sul criterio del valore millesimale delle singole unità  immobiliari.

Secondo la giurisprudenza [2], infatti, il contributo alla spesa per un servizio comune destinato ad essere fruito in misura diversa dai singoli condomini deve esser ripartito in proporzione all’utilizzazione di esso e non ai millesimi. Tuttavia, nel caso del riscaldamento, se (e solo se) mancano i sistemi di contabilizzazione individuale, è impossibile accertarne l’effettiva utilità per ciascun condomino e, al fine di evitare un indebito arricchimento rispettivamente a favore e a discapito dei singoli condomini, il criterio per la ripartizione delle spese è quello del valore millesimale.

Si ricorda che, per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l’assemblea di condominio delibera con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell’edificio [3].

note

[1] Cass. sent. n. 6128 del 9.03.2017.

[2] Cass. sent. n. 9263/98 e n. 22573/2016.

[3] Art. 26, c. 5, L. n. 10/1991 e art. 1120, c. 2, cod. civ.


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