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Che cosa rischio se sparo al ladro in casa o in negozio?

14 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 marzo 2017



La legittima difesa viene applicata solo in caso di reale pericolo di offesa ingiusta. Ma se il ladro non aggredisce o si dà alla fuga, meglio non toccarlo.

Nervi saldi. E’ il modo migliore per affrontare il ladro in casa o in negozio. Perdere la testa ed aggredirlo potrebbe comportare dei guai non solo ai connotati del malintenzionato ma anche al padrone di casa o del negozio: il ladro non ha nulla da perdere, chi se lo trova di fronte sì. Che cosa rischio se sparo al ladro? Se non era necessario per difendermi, cioè lo colpisco e lo uccido quando ormai si stava dando alla fuga, un processo per lesioni o per omicidio volontario.

Come posso difendermi da un ladro

La legge consente la legittima difesa. Cioè, permette che chiunque, quando si vede realmente in pericolo, possa reagire. Purché quel chiunque non esageri con la legittima difesa. Infatti, il codice penale recita chiaramente: «Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa» [1]. Questo mi autorizza a sparare al ladro? Dipende, appunto, quanto la difesa è proporzionata all’offesa. E come si fa a sapere? Lo dice una legge del 2006 [2] che modifica l’articolo del codice penale in materia e che dice: «Nei casi previsti dal reato di violazione di domicilio [3], sussiste il rapporto di proporzione se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

  • la propria o altrui incolumità;
  • i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione».

Tradotto: quando un ladro entra in una casa o in un negozio altrui e trova dentro la casa o il negozio chi ci abita o ci lavora, quest’ultimo è autorizzato ad usare un’arma (a patto che sia regolarmente denunciata) per difendere se stesso, chi abita o lavora con lui ed i suoi beni.

Come non posso difendermi da un ladro

Quanto detto finora, per dare una prima risposta alla domanda «che cosa rischio se sparo al ladro in casa o in negozio?», ci dice che di fronte ad un reale pericolo di aggressione o di furto sono autorizzato a difendermi anche con un’arma, purché sia legalmente detenuta. E’ sul concetto di «reale pericolo», però, che posso rischiare una condanna penale, mentre il mio ladro la passa (quasi) liscia. Perché la legittima difesa ha dei limiti ben precisi, che possono sfociare nell’eccesso colposo di legittima difesa. In pratica: alla base di tutto c’è un’aggressione ingiusta (da parte del ladro) ed una difesa legittima (da parte dell’aggredito). La prima presuppone il pericolo attuale di un’offesa che, se non fermato in tempo, potrebbe avere come conseguenza un danno alla mia persona o ai miei beni. La seconda, cioè la reazione legittima, dev’essere una conseguenza della prima, cioè una necessità di difendersi ma in maniera proporzionata. Così lo spiega una sentenza della Corte d’Appello di Roma [4]: «La lesione ingiusta deve concretarsi nel pericolo attuale di un’offesa che, ove non neutralizzata tempestivamente sfocerebbe nella lesione del diritto, mentre la reazione legittima comporta l’inevitabilità del pericolo, la necessità della difesa e la proporzione tra questa e l’offesa». Ma attenzione: »Non sussiste, dunque – concludono i giudici romani –, alcuna reazione giustificata e legittima quando l’azione lesiva sia già esaurita».

Uno degli esempi più comuni è quello di chi sorprende il ladro in casa in piena notte. Mi alzo per andare in bagno e mi trovo in corridoio uno sconosciuto. E qui ci sono diverse  possibilità:

  • che io gli dia un pugno per primo: non c’è stata aggressione, non c’è stata minaccia armata, quindi non c’è legittima difesa. Al massimo, posso urlargli dietro di andare via. Se lo tocco, cosa rischio? Paradossalmente mi può denunciare lui per aggressione. Lui, alla peggio, rischia la violazione di domicilio con tutte le aggravanti che l’autorità giudiziaria vorrà aggiungere. Ma la prima la deve dare lui, o mi deve saltare addosso. Altrimenti, non avendo nulla da cui difendermi, non c’è, appunto, legittima difesa;
  • che lui mi minacci con un’arma: in questo caso, la mia incolumità (o quella dei miei cari) è a serio rischio. Se ho un’arma regolarmente detenuta a portata di mano e lui ci punta una pistola dicendo che ci ucciderà, sono legittimato ad usare la mia per «il pericolo attuale di un’offesa» che abbiamo visto prima. Purché non gli spari alle spalle [5];
  • che lui si dia alla fuga: a questo punto non posso nemmeno fargli lo sgambetto, perché non sussiste più il pericolo di aggressione nei miei confronti, quindi nemmeno la necessità di difendermi. Dovrò lasciare che scappi e, semmai, chiamare le Forze dell’ordine per fare una denuncia fornendo una descrizione il più dettagliata possibile del soggetto.

L’onere della prova spetta a chi si è servito dell’istituto della legittima difesa. Per tornare all’esempio di prima, sarò io a dover dimostrare che il ladro è entrato in casa in modo illegittimo (forzando una persiana o una porta finestra), che ha minacciato la mia incolumità o quella dei miei cari e che non c’era un altro modo per poter difendere la mia persona o la mia famiglia.

Se non fossi in grado di provare queste circostanze, che cosa rischio se sparo al ladro in casa o in negozio? Rischio di dover rispondere penalmente di eccesso doloso di legittima difesa, che potrebbe implicare un’imputazione per lesioni volontarie o per omicidio volontario.

note

[1] Art. 52, co.1, cod. pen.

[2] Legge n. 59/2006.

[3] Art. 614 cod. pen.

[4] Corte Appello Roma, sent. del 05.09.2016.

[5] Cass. sent. 11610/2011.


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2 Commenti

  1. ma il danno che fa il ladro(rottura porta o finestra) chi lo paga? Devo pensare in un nanosecondo quello che potrebbe farmi il ladro o i ladri e reagire o farlo accomodare e offrire un caffe?

  2. Dire il classico “fermo o sparo” secondo me è sbagliato perché il ladro è più esperto, senza scrupoli e già preparato. Secondo me prima si spara e poi di dice alt. La meglio è avere due armi e mettergliene una in mano! Razionalmente dico così, ma poi non so come riuscirei a reagire in quei terribili istanti e magari riuscirei solo a farmela sotto!

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