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Treno in ritardo: gli indennizzi

25 Marzo 2017 | Autore:
Treno in ritardo: gli indennizzi

Trenitalia assicura degli indennizzi per i ritardi nei suoi treni: vediamo quali.

Può accadere che il treno non arrivi in orario o parta in ritardo: in questi casi Trenitalia assicura dei risarcimenti proporzionali al ritardo accumulato dal convoglio. Vediamo a quanto ammontano e come fare per ottenerli.

Ritardi delle Frecce

Innanzitutto, bisogna distinguere il caso in cui a ritardare sia un treno Freccia (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca) o un treno regionale.

Per i treni Freccia gli indennizzi in caso di arrivo in ritardo sono i seguenti:

  • ritardo fra 30 e 59 minuti: restituzione del 25% del prezzo del biglietto. In questo caso l’indennizzo consiste in un buono sconto da utilizzare entro i successici dodici mesi;
  • ritardo superiore a 59 minuti: restituzione del 25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso fra un’ora e 119 minuti, 50% del prezzo del biglietto per ritardi dai 120 minuti in su. In questi casi l’indennizzo, a scelta del viaggiatore, può essere pagato con un buono sconto da usare nei dodici mesi successivi, o con riaccredito sul conto se si è pagato con bonifico o carta di credito, oppure con assegno.

In caso di ritardo nella partenza superiore a 60 minuti, si ha diritto al rimborso integrale del biglietto: la richiesta va fatta alla biglietteria nello stesso giorno in cui si è verificato il disservizio.

In caso di mancato funzionamento dell’aria condizionata, si ha diritto ad un buono sconto pari al 25% del prezzo del biglietto.

Si può chiedere l’indennizzo utilizzando il sito web di Trenitalia, mediante l’Agenzia di viaggio in cui si è prenotato il biglietto oppure tramite il call center aziendale. La richiesta di rimborso va fatta dopo tre giorni dalla fine del viaggio.

Ritardo di un treno regionale

Per i treni regionali gli indennizzi sono gli stessi previsti per le Frecce: cambiano però le modalità per la richiesta del risarcimento. Infatti, occorre compilare il modulo distribuito dalla biglietteria o scaricabile dal sito di Trenitalia e poi spedirlo alla Direzione regionale o provinciale dell’Azienda nel cui territorio è situata la città di destinazione. La lettera (meglio se raccomandata con avviso di ricevimento) va spedita entro un anno dal disservizio; alla richiesta di rimborso occorre allegare il biglietto originale correttamente obliterato sia alla partenza che all’arrivo. Se il biglietto è in formato elettronico, occorre stamparlo ed allegarlo.

Casi in cui non si ha diritto al rimborso

Non si può essere rimborsati in questi casi:

  • se al momento dell’acquisto del biglietto il treno è già in ritardo;
  • se il ritardo è dovuto a scioperi o lavori programmati e comunicati;
  • in caso di eventi naturali catastrofici o eventi dovuti a terzi (ad esempio, un  suicidio sui binari);
  • in caso di biglietto gratuito;
  • per i biglietti dal costo uguale o inferiore ad € 4,00.


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