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Lo sai che? Notifica con Pec dopo le 21: che succede?

Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 marzo 2017

Anche alle notifiche via posta elettronica certificata fatte dall’avvocato si deve applicare il principio della scissione dell’efficacia della notifica.

Se la notifica telematica con Pec di un atto processuale viene eseguita dopo le ore 21, non si deve ritenere perfezionata alle ore 7 del giorno successivo, ma anche in questo caso si applica il principio della scissione dell’efficacia della notifica per il notificante e il destinatario. Così, per il notificante, la notifica deve intendersi perfezionata nel momento in cui viene generata la RAC mentre per il destinatario si intende perfezionata nel momento in cui viene generata la RdAC.

A dirlo è una recente sentenza della Corte di Appello di Firenze [1] secondo cui l’avvento del processo telematico e delle notifiche con posta elettronica certificata non avrebbero mutato le vecchie regole. Così non va ritenuta tardiva la notifica se la Pec viene effettuata dopo le ore 21 dell’ultimo giorno utile, nonostante l’apparente violazione della legge [2].

La normativa sul punto stabilisce che la notificazione eseguita dopo le ore 21 si deve intendere perfezionata alle ore 7 del giorno successivo; ma questa regola va interpretata alla luce del principio della scissione dell’efficacia della notifica per il notificante e il destinatario (come del resto ha confermato la Cassazione a sezioni Unite [3]). Tale principio, nonostante l’introduzione del processo telematico, si applica anche alle notifiche effettuate dall’avvocato tramite Pec.

In ogni caso, il tribunale cita anche un precedente contrario della Suprema Corte [4] secondo cui una notifica eseguita dopo le ore 21 si deve considerare perfezionata il giorno successivo perché la legge non prevede la scissione tra il momento del perfezionamento della notifica per il notificante e il momento di perfezionamento della notifica per il destinatario. Senonché la corte di appello ritiene tale precedente non vincolante.

note

[1] C. App Firenze, sez. specializzata in materia d’impresa, sent. n. 189/17 del 26.01.2017.

[2] Art. 16-septies d.l. n. 179/2012.

[3] Cass., S.U., sent. n. 24822/2015.

[4] Cass. sez. lav. Sent. n. 8886/2016

Per leggere il testo integrale della sentenza clicca qui


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