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Come dare le dimissioni dal lavoro dopo la riforma 2012

27 settembre 2012


Come dare le dimissioni dal lavoro dopo la riforma 2012

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 settembre 2012



Ecco la nuova procedura per dare le dimissioni dal lavoro.

Dal 18 luglio 2012, i lavoratori che vorranno dar luogo a) alle dimissioni dal posto di lavoro o b) alla risoluzione del contratto consensualmente col datore di lavoro, dovranno confermare le dimissioni con una procedura particolare. Tale procedura [1] servirà a verificare che la dichiarazione di dimissione del dipendente sia effettiva e non coartata o fittizia.

Si sta diffondendo, infatti, sempre più il triste fenomeno delle “dimissioni in bianco”. Si tratta di una lettera di dimissione, senza data, fatta firmare al lavoratore già al momento dell’assunzione, lettera che poi viene utilizzata all’occorrenza, per evitare di dover procedere al licenziamento e, quindi, al rispetto di tutte le norme poste a tutela del rapporto di lavoro subordinato.

Tale procedura di convalida è condizione necessaria affinché le dimissioni siano valide; altrimenti si considerano come mai presentate.

I soggetti abilitati a convalidare le dimissioni del dipendente sono:

1. Direzione territoriale del lavoro, competente per territorio (D.P.L.);

2. Centro per l’impiego, competente per territorio;

3. Altre sedi individuate dal Contratto collettivo nazionale di Lavoro.

In alternativa, la dichiarazione di dimissione deve essere sottoscritta dal lavoratore con apposita dichiarazione olografa (ossia scritta di suo pugno), apposta in calce alla ricevuta di trasmissione telematica della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro inviata al Centro per l’impiego.

Nell’ipotesi in cui il lavoratore non proceda alla convalida o alla sottoscrizione della comunicazione di cessazione con firma e conferma autografa, il datore di lavoro, entro 30 giorni dalla comunicazione delle dimissioni o dalla risoluzione consensuale, deve:

– o inviare una comunicazione scritta al domicilio della lavoratrice o del lavoratore indicato nel contratto di lavoro o ad altro domicilio formalmente comunicato, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno;

– o consegnare la comunicazione scritta alla lavoratrice o al lavoratore avendo cura di farne sottoscrivere una copia per ricevuta.

La comunicazione deve contenere l’invito a presentarsi presso gli uffici competenti per la convalida (al momento, Direzione Territoriale del Lavoro o Centro impiego) o ad apporre la sottoscrizione in calce alla comunicazione di cessazione inviata al Centro impiego.

La lavoratrice o il lavoratore, entro 7 giorni (di calendario) dalla recezione dell’invito, può:

aderire all’invito formulato dal datore di lavoro;

non aderire all’invito formulato dal datore di lavoro e in questo caso il rapporto di lavoro si intende risolto;

revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale.

In caso di revoca, che può essere comunicata in forma scritta, il contratto di lavoro si ripristina dal giorno successivo alla comunicazione della revoca stessa.

Per il periodo intercorso tra il recesso e la revoca, qualora la prestazione lavorativa non sia stata svolta, il lavoratore non matura alcun diritto retributivo.

Qualora il datore di lavoro non provveda a trasmettere alla lavoratrice o al lavoratore la comunicazione contenente l’invito alla convalida o alla sottoscrizione, entro il termine di 30 giorni dalla data di dimissioni o della risoluzione consensuale, le dimissioni si considerano prive di effetto.

Il datore di lavoro che abusi del “foglio firmato in bianco” dalla lavoratrice o dal lavoratore al fine di simulare le dimissioni o la risoluzione consensuale del rapporto, è punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 ad euro 30.000, salvo che il fatto costituisca reato.

 

note

[1] Prevista dalla Legge n. 92/2012, cosiddetta “Legge Fornero”.

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15 Commenti

  1. ma questa trafila vale anche per le dimissioni per giusta causa inviate dal legale del lavoratore e sottoscritte per ratifica dallo stesso lavoratore?

  2. Sarei interressato anch’io ad avere risposta alla domanda fatta da micaela …
    Come bisogna fare per presentare le dimissioni per giusta causa ??

  3. Ciao Angelo,
    sai dirmi cosa devo fare per dare le dimissioni per giusta ?
    Da qaunto mi hanno detto e’ sufficiente spedire una raccomandata con rivcevuta di ritorno come lettera di missioni per giusta casua quindi con la ricevuta anadare al centro dell’impoiego per registrarsi come disoccupato ,a quel punto sara’ l’inps a validare le dimissioni .
    Sono mesi che ricevo lo stipendio con un mese di ritardo e solo il 50 % poi il mese successivo il restante 50% quindi in 2 mesi lo stipendio di due mesi fa .
    Percio’ ho anticipato telefonicamente che presentero’ lettera dimissioni per giusta causa .
    Adesso mi sto informando su come redigerla e come’ la prassi .
    Puoi aiutarmi ?

    Grazie.

    1. Il recesso per “giusta causa” deve essere motivato da un inadempimento essenziale in base alla natura del contratto. Il ritardo di qualche giorno nel pagamento potrebbe non giustificare il recesso per giusta causa.
      Ad ogni modo, il recesso va inoltrato con lettera racc.a.r all’azienda. Non ci sono formule sacramentali nella redazione di questo atto. L’importante è indicare chiaramente le ragioni del recesso.

  4. ciao angelo,la mia e una situazione anomala, perche nel momento in cui io sono stato licenziato, ho una pratica per impugnativa:(premesso che mi deve 5 mensilita) successivamente,ho presentato regolare domanda disoccupazione,e sono arrivato a percepire,50 giorni circa,dovevo percepire la restante parte,casualmente mi reco presso il centro per l’impiego per richiedere un documento in merito la disoccupazione ecc,mi si dice che l’azzienta per il quale ho la pratica in corso: ha operato a mia insaputa, nel senso ha fatto una riassunzione due mesi dopo il licenziamento precedente in decorrensa della stessa,e due mesi dopo sempre a mia insaputa fa le dimissioni,in questo caso mi ha interrotto la disoccupazione,mi reco presso gli uffici dellimps,e normale che mi si dice che non possono risolvere il ploblema,sai dirmi un consiglio. grazie per l’attensione

  5. ciao! e se il lavoratore, dopo aver rassegnato le dimissioni, cambia idea ed asserisce di essere stato licenziato (così implicitamente revocando le dimissioni), che succede sotto il profilo amministrativo??

  6. CIAO ANGELO VORREI UNA INFORMAZIONE ,IO STO PER PRESENTARE LA LETTERA DI DIMISSIONE PER GIUSTA CAUSA PERO VORREI CHE MI SPIEGASI COSA DEVO SCRIBERE COME GIUSTA CAUSA A ME NON MI PAGANNO DAL MESE DI DICEMBRE.E ADESSO CI HANNO MANDATO IN CASA D’NTEGRAZIONE , CUALE SAREBBE LA MIA GIUSTA CAUSA .

    1. Per ottenere la risposta alla vostra richiesta di consulenza è necessario che clicchiate sul banner “richiedi una consulenza” posto sopra questo spazio. Come da condizioni contrattuali riceverete una risposta scritta o telefonica da un professionista del nostro studio entro 3 giorni.–

  7. eh no! eh no! perdonatemi ma questa legge é una presa per i fondelli!!!!!!!!! io l’ho provata sulla mia pelle !!!!!!!!!!!!!!!! il lavoratore oggi non é tutelato!!!!!!!!!!!cosa ne pensate della sottosrizione in calce sulla ricevuta dell’unilav? il datore di lavoro può fare quello che vuole come d’altronde lo ha sempre fatto !!!!!!!!!!!!!! io sono stato vittima di dimissioni volontarie dietro minacce tutto sottoscritto e firmato in un minuto !!!!!!!!!!!! e questa me la chiamate tutela del lavoratore? ma se ne vada aff…… lei e la sua legge!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Salve volevo chiedere visto che ho firmato un foglio in bianco per le dimissioni se è come posso tutelarmi in tal caso? Purtroppo il lavoro mi serve quindi vorrei capire come agire solo se si presenta la necessità di farlo! Grazie

    1. @Clo: grazie per la tua segnalazione. L’argomento è interessante e, benché non facciamo consulenze personalizzate se prima non viene effettuato il pagamento del ticket, riteniamo che questo tema sia interessante per tutti. Quindi tra qualche giorno troverai l’articolo sul nostro portale.

  9. ciao , Angelo allora eu voglio licenziarmi …. cosa devo fare ? eu voglio iesere coretta ho un contrato da giunio 2014 quanti giorni de dimissione devo fare e dove posso andare a fare le dimissioni grazie cordiali saluti

  10. buongiorno, nel caso in cui un datore comunichi al centro per l’impiego dimissioni mai comunicate nè firmate e successiva lettera di assunzione, anch’essa mai ricevuta nè firmata con altra società, cosa si può fare?

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