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Guida imprudente e omicidio, la nuova disciplina

14 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 marzo 2017



Se sei ubriaco alla guida ed investi un pedone che perde la vita, puoi essere arrestato.

Condanne più severe per chi si pone alla guida in stato di ebbrezza o viola alcune specifiche norme della circolazione stradale, sospensione e ritiro della patente, arresto obbligatorio nel primo caso; queste le novità più rilevanti della nuova disciplina dell’omicidio stradale.

L’omicidio stradale

Fino ad un anno fa l’ipotesi dell’omicidio commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale era un’aggravante dell’omicidio semplice; adesso è un’ipotesi autonoma di reato [1].

Ciò significa che, mentre prima si partiva dalla pena prevista per l’omicidio e si aumentava per effetto dell’aggravante, oggi si considera una pena completamente diversa prevista per il nuovo (autonomo) reato di omicidio stradale.

La nuova norma prevede tre diverse fattispecie di omicidio stradale colposo (ovviamente punite con pene diverse) [2].

  • Chiunque – per colpa consistita nell’aver violato le norme che disciplinano la circolazione stradale – provoca  la morte di una persona è punito con la reclusione da due a sette anni;
  • chiunque si pone alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica (quantificato con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l) e causa la morte di una persona è punito con una pena da cinque a dieci anni;
  • chiunque si pone alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica (quantificato con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) o in stato di di alterazione psico-fisica (derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope) e causa la morte di una persona è punito con la pena della reclusione da 8 a 12 anni.

La legge sull’omicidio stradale prevede la condanna ad una pena da cinque a dieci anni [oltre che nel caso analizzato alla lettera b)] anche:

  • quando la morte è causata dal conducente di un veicolo a motore che circoli nel centro urbano a una velocità almeno pari al doppio di quella consentita (e comunque non inferiore a 70 km/h) o che circoli su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita;
  • quando la morte è causata dal conducente di un veicolo a motore che attraversi un’intersezione con il semaforo rosso o circoli contromano;
  • quando la morte è causata dal conducente di un veicolo a motore che inverta il senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o che sorpassi un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di una linea continua.

In quali casi queste pene aumentano?

Le pene sin qui descritte diventano ancora più severe (aumentano) quando:

  • il conducente dell’auto è sprovvisto di patente di guida o ha la patente sospesa o revocata;
  • l’auto è sprovvista di assicurazione obbligatoria;
  • il conducente che ha causato l’omicidio si dà alla fuga [3].

Le prime due ipotesi comportano l’aumento della pena fino ad 1/3; l’ultima prevede invece che la pena sia aumentata da 1/3 a 2/3 e comunque che non sia inferiore a cinque anni.

 

In quali casi le pene diminuiscono?

La pena prevista per l’omicidio stradale è diminuita fino alla metà se vi è concorso di colpa della vittima (cioè se sono responsabili della morte sia il conducente del veicolo che la vittima) [4].

Ciò significa che se la morte deriva anche dall’azione o dall’omissione della persona offesa (per esempio un pedone che attraversa all’improvviso) il conducente sarà punito con una pena più lieve.

Se commetto un omicidio stradale mi arrestano?

La nuova legge (a differenza della precedente) prevede l’arresto obbligatorio in flagranza di reato, ma solo in determinati casi, ovvero quando il conducente si trova in stato di ebbrezza alcolica (quantificato con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) o in stato di di alterazione psico-fisica derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope [5].

Negli altri casi l’arresto è facoltativo ed è rimesso alla valutazione dell’autorità giudiziaria.

In caso di omicidio stradale mi sospendono la patente di guida?

Mentre il giudizio per l’omicidio stradale è in corso, è possibile che il Prefetto disponga la sospensione provvisoria della patente per una durata massima di cinque anni, prorogabile a dieci anni in caso di condanna non definitiva.

Fa eccezione il caso di omicidio stradale semplice, per il quale la sospensione è possibile ma per massimo tre anni e senza possibilità di proroga.

In caso di condanna o di patteggiamento, invece, vi è la revoca automatica della patente.

In questo caso la patente si potrà riavere solo dopo che siano decorsi 15 anni (o trenta anni se il conducente che ha cagionato l’omicidio stradale si è dato alla fuga).

note

[1] L. n. 41 del 23.3.2016.

[2] Art. 589 bis cod. pen.

[3] Art. 589 ter cod. pen.

[4] Art. 589 bis, comma 7 cod. pen.

[5] Art. 380 cod. proc. pen.

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