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Come scegliere e cambiare il medico di famiglia

14 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 marzo 2017



Un’agile guida per conoscere quali siano le formalità necessarie per scegliere e cambiare il medico di fiducia per la propria famiglia.

 

Di rilevantissima importanza è la figura del medico di famiglia, cioè di quel professionista che una volta veniva chiamato medico condotto e che un tempo costituiva una figura di grande rilievo sociale anche al di là dei suoi compiti specifici e del suo ambito di competenza.

Fidarsi del proprio medico di famiglia e poter contare su una riconosciuta professionalità è naturalmente essenziale soprattutto se si considera che questa figura rappresenta il primo punto di riferimento per i problemi di salute dei membri di una famiglia.

Soprattutto, ma non solo, per i bambini e per gli anziani il consiglio ed il parere iniziale del medico di famiglia è infatti fondamentale per orientarsi sia sulle patologie, sia sui rimedi per affrontarle e sconfiggerle.

Egli infatti può visitarci, prescrivere i farmaci più utili e rilasciare le ricette e le impegnative necessarie per le visite mediche specialistiche se ritiene, una volta effettuata la visita, di dover procedere ad ulteriori accertamenti sul nostro stato di salute.

Ed allora per individuare il medico che svolgerà questo essenziale ruolo, è buona norma non solo basarsi sui suggerimenti di familiari o conoscenti, ma anche consultare gli elenchi dei medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale, elenchi che sono disponibili presso gli uffici del distretto sanitario di appartenenza.

Alcune aziende sanitarie hanno pubblicato questi elenchi anche sulle loro piattaforme internet ed allora, anche senza spostarsi di casa, si potrà consultare l’elenco dei medici disponibili verificandone l’anzianità professionale e la specializzazione.

A questo punto, prima di effettuare la scelta è consigliabile fissare un appuntamento con il medico prescelto e recarsi presso il suo all’ambulatorio personalmente.

Un primo incontro conoscitivo è infatti utilissimo per saggiare non tanto le capacità professionali, ma lo stile del medico e anche e soprattutto per comprendere se egli sia disponibile ad accoglierci tra i propri assistiti in quanto ogni medico può assistere solo un numero limitato di persone.

Una volta fatta la scelta ed avuto il consenso del medico, si dovrà comunicarne il nominativo agli uffici anagrafe del distretto sanitario di residenza presentando allo sportello il libretto sanitario di ogni singolo membro della famiglia che verrà assistito dal medico indicato (per la prima scelta occorrerà anche esibire validi documenti di riconoscimento).

La scelta ha una validità di un anno e si rinnova automaticamente.

Nel caso poi si voglia sostituire il medico di famiglia (ad esempio perché ha raggiunto l’età pensionabile o perché si è trasferito, oppure nel caso in cui non ci soddisfi più per i più disparati motivi), ci si dovrà rivolgere allo stesso ufficio per comunicare la revoca del medico di base in favore di altro medico (individuato nello stesso elenco di medici convenzionati).

Infine è bene sapere che anche il medico di base può non volere più assisterci.

In quel caso, egli invierà apposita comunicazione con le sue motivazioni alla Asl che poi provvederà a comunicarcelo in tempi rapidi affinché si possa scegliere il sostituto.

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