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Lo sai che? Strisce blu, multa nulla se non si paga col bancomat

Lo sai che? Pubblicato il 14 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 marzo 2017

Se il parchimetro non è dotato della possibilità di pagare la sosta sull’area a pagamento tramite bancomat, la multa è illegittima.

Addio multa sulle strisce blu a chi non ha pagato il ticket se il parchimetro non è dotato di un sistema per accettare anche il bancomat. Dopo, infatti, la modifica introdotta con la legge di Stabilità 2016, è necessario che i dispositivi di controllo del parcheggio, sulle aree di sosta a pagamento, siano attrezzati in modo da accettare anche le carte di credito o di debito (bancomat), a meno che il Comune non dimostri «l’oggettiva impossibilità tecnica». È quanto chiarito dal Giudice di Pace di Fondi (provincia di Latina) con una recentissima sentenza che farà certo discutere [1].

Tutto da rifare per i Comuni che, a seguito della novella legislativa entrata in vigore l’anno scorso [2], dovranno ora rinnovare i parchimetri collocati in corrispondenza delle strisce blu. In un’epoca in cui si parla tanto di tracciabilità degli spostamenti di denaro e di obbligo, per i negozianti, di accettare pagamenti con Pos (ossia con carta di credito o di debito), bisogna tutelare anche gli automobilisti sprovvisti di spiccioli o a cui nessuno cambia il pezzo “grosso” di carta. E così, i dispositivi per la sosta a pagamento, nell’adeguarsi ai cambiamenti e alla tecnologia, devono ora accettare l’introduzione non solo di monetine ma anche di bancomat. Diversamente, il vigile non può multare l’automobilista che abbia lasciato il proprio mezzo sulle strisce blu senza esporre il ticket con la prova dell’avvenuto pagamento della sosta.

Insomma, stando alla sentenza in commento, non c’è solo il mancato funzionamento del parchimetro come motivo di impugnazione della multa o l’eccessiva distanza del successivo apparecchio funzionante; ora si inserisce anche il caso del parchimetro non attrezzato al pagamento con bancomat o carte di credito.

Ma come dobbiamo comportarci se, in un parcheggio con le strisce blu, non abbiamo contanti per pagare la sosta e il parchimetro non accetta carte di credito o bancomat? E se il vigile ci fa la multa possiamo contestarla solo perché l’apparecchio non era munito della fessura per accettare il pagamento tramite Pos? La questione, in realtà, è ancora dibattuta. Secondo un indirizzo, cui aderisce la sentenza in commento, la contravvenzione è illegittima perché la legge di stabilità 2016 ha modificato il decreto sviluppo bis estendendo le forme di transazione diverse dal contante agli apparecchi che controllano la durata della sosta tariffata dei veicoli. Risultato: l’automobilista non può essere sanzionato se prova di non aver potuto adempiere all’obbligo del ticket perché non aveva spiccioli, a meno che il Comune non provi a sua volta l’impossibilità tecnica di adeguarsi alla modifica legislativa.

Ma c’è anche chi sostiene che la norma in questione non sia ancora efficace perché la sua applicabilità è stata subordinata all’emissione dei decreti attuativi, che ad oggi non sono stati emanati.

Secondo infine l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) «la norma in questione non ha carattere esclusivo, ma stabilisce che la sosta possa essere pagata “anche” in via elettronica». In altre parole, la legge si limiterebbe a indicare una ulteriore possibilità di pagamento, in aggiunta a quelle tradizionali, ma senza che ciò costituisca un obbligo: una soluzione interpretativa che, però, non coglie nel segno atteso che il significato di una norma stessa sarebbe svilito se essa non prevedesse un obbligo e, con esso, le conseguenze della sua violazione.

Nulla toglie che, in attesa dei decreti attuativi ministeriali, qualche altro giudice dia ragione all’automobilista, annullando la multa sulle strisce blu se il parchimetro non è dotato di pagamento con bancomat o carta di credito.

note

[1] G.d.P. Fondi (prov. Latina) sent. n. 16/2017,

[2] L n. 208/2005, art. 1 co. 901.


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