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Se assisto un handicappato devo lavorare nei giorni festivi?

5 aprile 2017


Se assisto un handicappato devo lavorare nei giorni festivi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 aprile 2017



Sono un portatore di handicap grave. Mia moglie, fruendo dei 3 permessi mensili 104, può legittimamente rifiutarsi di lavorare la domenica e nei festivi?

 

Per poter rispondere al quesito posto è necessario premettere che l’assetto legislativo vigente non contiene una disciplina puntuale e dettagliata dei diritti e dei doveri dei lavoratori nei giorni festivi. La normativa al riguardo [1] è estremamente generica.

In materia di orario di lavoro, infatti, la legge si limita a prevedere che l’orario di lavoro è fissato in 40 ore settimanali e che la durata media dell’orario di lavoro non può in ogni caso superare (per ogni periodo di sette giorni) le quarantotto ore, comprese le ore di lavoro straordinario.

Quanto al diritto al riposo, il lavoratore ha diritto ad undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore di lavoro e il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità.

In tema di riposi settimanali, il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica.

Si evince come le previsioni normative concernenti il lavoro festivo sono estremamente lacunose: il legislatore, infatti, si limita a prevedere il diritto del lavoratore al riposo per un periodo di 24 ore continuative precisando che esso di regola coincide con la domenica. Il lavoratore, inoltre, può rinunciare al riposo settimanale: infatti, l’unico riposo che per il dipendente è irrinunciabile è quello giornaliero (cioè le 11 ore di pausa prima indicate). Nulla è precisato in merito al lavoro o al riposo negli altri giorni festivi.

Peraltro, i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (cosiddetti Ccnl) non dettano alcuna disciplina al riguardo rinviando questo compito ai Contratti Collettivi Territoriali o Aziendali: il ché rende la regolamentazione della materia del lavoro nei giorni festivi ancora più frazionata ed oscura.

Secondo un orientamento, il datore di lavoro, nonostante il silenzio della legge, non può pretendere che il lavoratore presti la propria attività nei giorni di festa e durante le domeniche se non che nei seguenti casi:

  • qualora i prodotti o i servizi venduti siano di pubblica utilità;
  • quando lo richiedano esigenze tecnico-organizzative motivate (esigenze che devono essere provate dal datore di lavoro);
  • purché vi sia un preavviso minimo ed il consenso del lavoratore.

Una posizione più chiara viene adottata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro che, in un parere del 18.12.2012., ritiene che al lavoratore spetti un vero e proprio diritto soggettivo di astensione dal lavoro festivo, diritto che può formare oggetto di rinuncia da parte del suo titolare. Gli unici casi in cui il lavoro festivo può essere imposto sono quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro subordinando, però, tale possibilità a precise esigenze aziendali (il datore di lavoro che impone ai dipendenti il lavoro festivo deve dimostrare che sussistono le esigenze aziendali previste dal Ccnl), nonché i casi in cui è ammesso il superamento dei limiti massimi al lavoro straordinario. In particolare, le ipotesi in cui è ammesso il superamento dei limiti di orario al lavoro straordinario sono i seguenti:

  • casi di eccezionali esigenze tecnico-produttive e di impossibilità di fronteggiarle attraverso l’assunzione di altri lavoratori;
  • casi di forza maggiore o casi in cui la mancata esecuzione di prestazioni di lavoro straordinario possa dare luogo a un pericolo grave ed immediato ovvero a un danno alle persone o alla produzione;
  • eventi particolari, come mostre, fiere e manifestazioni collegate all’attività produttiva, nonché allestimento di prototipi, modelli o simili, predisposti per le stesse.

Tanto premesso quanto alla disciplina generale vigente in materia di lavoro nei giorni festivi, è possibile adesso rispondere al quesito.

Attualmente non vi è una norma che prevede espressamente il diritto del lavoratore che assiste un familiare portatore di handicap a poter astenersi dal prestare il proprio lavoro nei giorni festivi. Un simile diritto si desume in via interpretativa sia dalla normativa vigente in materia di lavoro che prevede che il datore di lavoro non può imporre al lavoratore il lavoro festivo a meno che ciò non sia previsto dalla contrattazione collettiva e purché ricorrano le esigenze aziendali ivi indicate, sia dalla normativa speciale in materia di diritti dei disabili e dei loro familiari che prevede una pluralità di istituti di favore al fine di consentire al lavoratore di poter assistere il proprio familiare senza subire pregiudizi in ambito lavorativo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Giovanna Pangallo

note

[1] Contenuta nel d. lgs. n. 6 dello 08.04.2003.


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