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Lo sai che? Denuncia di abuso edilizio, che fare?

Lo sai che? Pubblicato il 15 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 marzo 2017

Il Comune deve rispondere alla richiesta di abbattimento dell’abuso edilizio entro 30 giorni, altrimenti il vicino di casa può avviare un giudizio al Tar contro il silenzio dell’ente locale.

Chi ha fatto una denuncia al Comune per segnalare un abuso edilizio sa anche che l’amministrazione ha l’obbligo di attivarsi e rispondere entro 30 giorni; ma che fare se non riceve alcun riscontro? Il chiarimento proviene da una recente sentenza del Tar Campania che offre uno spunto di tutela a chi presenta un esposto di abuso edilizio.

Dopo aver letto la nostra guida su come fare una denuncia di abuso edilizio, saprai di certo come segnalare al Comune il tuo vicino di casa che sta procedendo a realizzare una costruzione in violazione delle regole amministrative e urbanistiche. L’amministrazione, che segnalerà l’abuso alle competenti autorità giudiziarie per l’accertamento del reato e l’avvio del procedimento penale, ha anche l’obbligo – in proprio – di inviare al proprietario del manufatto l’ordine di demolizione, ordine che non si prescrive mai nonostante il decorso di numerosi anni dall’abuso. Quindi, tu non hai un termine massimo per segnalare l’abuso edilizio del tuo vicino di casa e puoi farlo anche dopo tanto tempo dal compimento dell’opera.

Tuttavia, sappiamo anche bene che le nostre amministrazioni non si muovono sempre con solerzia e, anzi, spesso capita che non rispondano affatto alle istanze presentate dal cittadino. Che fare, dunque, se il Comune, dopo aver ricevuto un esposto di abuso edilizio, non procede all’accertamento e non intima all’autore di interrompere i lavori o di riportare lo stato dei luoghi alla condizione precedente?

La soluzione, come detto, è in una recente sentenza che offre ad ogni cittadino la soluzione al quesito «che fare in caso di denuncia di abuso edilizio?». Prima di spiegare come muoversi, però, facciamo un esempio per meglio chiarire la questione.

Immaginiamo che il nostro vicino, senza chiedere alcun permesso al Comune, abbia fatto chiudere un ampio balcone per creare una veranda, danneggiando l’estetica del palazzo e commettendo un abuso edilizio. Il Comune non se n’è accorto e non ha notificato nessun ordine di demolizione. Noi, però, segnaliamo il caso all’Amministrazione Comunale, alla quale chiediamo di intervenire. Passa più di un mese e il Comune non dà segni di vita. Così andiamo di persona nell’ufficio di competenza, dove il funzionario ci dice che le “pratiche sul tavolo” sono tante, il tempo e poco e altro non ci resta che fare è attendere che – primo o poi – l’intervento arriverà. Noi protestiamo e ne nasce una discussione. Chi ha ragione? Il funzionario comunale, che ritiene di “aver diritto” ai suoi tempi per rispondere? Oppure noi, che riteniamo che il Comune dovrebbe prontamente intervenire?

Abuso edilizio, che fare se il Comune non provvede?

Come detto, il Tar della Campania ha chiarito cosa fare in caso di denuncia di abuso edilizio cui il Comune non abbia dato riscontro. Il cittadino, dopo aver presentato l’esposto al Comune, segnalando l’abuso edilizio commesso dal vicino, deve dare all’ente locale 30 giorni di tempo per rispondere. Se ciò non avviene, l’interessato può avviare il cosiddetto giudizio di ottemperanza: in pratica deve presentare un ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) con cui fa presente la vicenda al giudice e chiede un suo pronto intervento. Il Tar, pronunciandosi sull’inadempienza del Comune all’obbligo di fornire risposta al cittadino nel termine – previsto dalla legge – di 30 giorni dall’istanza stessa, dichiarerà l’illegittimità del silenzio del Comune e nominerà un «commissario ad acta», ossia un soggetto che potrebbe essere il Prefetto o un suo delegato. Questi dovrà controllare che il Comune adempia ai suoi obblighi e valuti l’istanza presentata dal cittadino con cui denuncia l’abuso edilizio; conseguentemente, se l’istanza è fondata, il commissario dovrà imporre al Comune di ordinare l’abbattimento della costruzione abusiva.

Quindi, se segnali un abuso edilizio al Comune, passati invano 30 giorni, puoi rivolgervi al Tar e chiedere la nomina di un commissario, che si occuperà del caso.


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