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Si può tradire dopo essere stati traditi?

15 marzo 2017


Si può tradire dopo essere stati traditi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 marzo 2017



Lecito il tradimento per vendetta e ripicca: solo chi tradisce per primo subisce l’addebito.

In un matrimonio è lecito tradire quando la coppia è già in crisi: il punto, però, è che bisogna dimostrare che il proprio tradimento è la conseguenza, e non già la causa, della crisi. Se hai letto la nostra guida Quando tradire è lecito, saprai di certo che il tradimento per vendetta non è causa di addebito quando già l’altro coniuge si è macchiato di infedeltà. Tant’è vero che una recente sentenza della Cassazione ha negato l’addebito a carico del coniuge che aveva tradito per secondo. Insomma si può tradire dopo essere stati traditi.

Per comprendere meglio come stanno le cose proviamo a fare un esempio.

Immaginiamo che una donna scopra che il marito la sta tradendo. Dopo avergli portato le inconfutabili prove dell’adulterio, lui le giura che si è trattato solo di una “scappatella” e prova a farle capire che l’ama. Lei cerca di perdonarlo, ma invano. Così da quel momento, il loro rapporto comincia a deteriorarsi. Tanto che, qualche mese dopo, è la moglie che si innamora di un altro uomo. Per un periodo cerca di tenere segreta la storia, ma un giorno il marito la segue e scopre il tradimento. A questo punto i due decidono di separarsi e inizia la solita battaglia sull’assegno di mantenimento. Lei guadagna molto meno del marito e quest’ultimo sa bene che, solo dimostrando il tradimento della moglie potrà evitare la condanna a pagarle il mantenimento.

La donna però accusa il marito di essere stato la causa della loro rottura, facendogli presente che è stato lui il primo a tradire e che il suo successivo tradimento è stato solo una conseguenza. Il marito, dal canto suo, non è d’accordo: anche lui è stato tradito e, pertanto, non ha nessuna intenzione di darle il mantenimento. Si finisce in causa. Chi dei due ha ragione?

Il marito? Che ritiene illegale tradire da parte della moglie, benché lo abbia fatto solo per ripicca? Oppure la moglie? Che, invece, ritiene il suo tradimento solo la conseguenza dell’infedeltà subita? La soluzione è stata offerta dalla recente sentenza della Cassazione citata in apertura.

Tradire “per primi” il marito o la moglie è contro la legge. Non è un reato, ma un illecito civile che implica, come conseguenza, la perdita del diritto al mantenimento. Chi tradisce per secondo, invece, anche come conseguenza dell’altrui infedeltà, non rischia alcuna conseguenza o sanzione, né perde il mantenimento.

Quindi tradire per vendetta o ripicca è lecito e, a subire l’addebito, è solo il coniuge, che ha tradito per primo, rendendo intollerabile la convivenza, causa originaria della rottura dell’unione.

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