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Chi paga i debiti del fratello defunto?

15 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 marzo 2017



Chi accetta l’eredità deve pagare anche i debiti. A meno che non scelga il beneficio d’inventario. Entro quando? E quali debiti non si pagano?

Non sempre l’eredità è un affare. Specialmente se chi passa a miglior vita ci lascia non solo la casa in montagna ma anche un mare di debiti (che magari ha contratto per comprarsi la casa in montagna).

E non sempre si eredita dai genitori: ci sono dei casi in cui è un fratello ad andarsene anzitempo ed a lasciarci quanto possedeva, forse perché mai stato sposato. Se navigava in acque poco calme, chi paga i debiti del fratello defunto? La risposta è semplice: i suoi eredi. Sempre che accettino di esserlo, però. Ed in che modo hanno accettato l’eredità del fratello defunto. Vediamo.

Quando devo pagare i debiti del fratello defunto

Il concetto alla base è lo stesso dell’eredità di un genitore o del coniuge: chi eredita quello che il defunto ha lasciato, si prende oneri ed onori. Debiti compresi. Non è un passaggio automatico, però: il parente superstite (in questo caso il fratello del defunto) deve firmare un atto formale di accettazione dell’eredità. In assenza di questo documento, i creditori non possono bussare alla porta dell’erede. Nel caso lo facessero, perderebbero del gran tempo: ogni causa intentata sarebbe persa da loro e qualsiasi pignoramento tentassero risulterebbe nullo.

Ora, c’è modo e modo di accettare l’eredità del fratello defunto. Una cosa è prendersela in toto, altra ben diversa è prendersela con il beneficio d’inventario. Che cosa cambia?

Si può accettare completamente l’eredità del fratello deceduto (forse perché abbagliati dalla sua casa in montagna e la Lamborghini) in modo tacito o in modo espressamente consenziente. L’accettazione tacita avviene quando l’erede (il fratello o la sorella in questo caso) «compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare l’eredità che non avrebbe il diritto di fare se non in qualità di erede» [1]. Ad esempio, si rivolge alla banca in cui il defunto fratello aveva il conto corrente oppure decide di vendere la casa ereditata dal fratello. In quel momento ha tacitamente, appunto, ammesso di essere l’erede. Con tutto ciò che comporta: sarà tenuto anche a pagare i debiti del defunto.

Ma si può accettare completamente l’eredità del fratello defunto anche in modo esplicito. Cioè attraverso quell’atto formale citato prima. Si tratta di una dichiarazione scritta, fatta alla presenza di un notaio oppure con una scrittura privata, in cui, sostanzialmente, si dice: «Sì, mi prendo tutto ciò che apparteneva a mio fratello». Debiti compresi, però. Perché in quell’accettazione dell’eredità si dichiara di «accettare incondizionatamente il patrimonio ereditario» [2]. Non solo una parte perché, così facendo, la dichiarazione sarebbe nulla. E sarò io a pagare i debiti del mio fratello defunto. A meno che non opti per la terza soluzione: accettare l’eredità in forma non incondizionata, cioè con il beneficio d’inventario.

Che cosa comporta l’eredità con il beneficio d’inventario?

Accettare l’eredità con il beneficio d’inventario significa separare i beni patrimoniali del parente deceduto (in questo caso del fratello defunto) dai suoi debiti. Scelta consigliabile perché, prima di accettare l’eredità del fratello, c’è la possibilità di verificare se il caro estinto abbia lasciato o meno dei debiti di cui non prendersi l’onere. O meglio: c’è la possibilità di utilizzare il patrimonio del fratello defunto per pagare i suoi debiti. Come recita il codice civile: «Tener distinto il patrimonio del defunto da quello dell’ erede. Conseguentemente: l’ erede conserva verso l’ eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per effetto della morte. L’ erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti» [3]. Facciamo un esempio.

L’ormai mitica casa in montagna di mio fratello – unica eredità che ho avuto da lui – vale 150.000 euro (ha una vista mozzafiato, dovreste vederla). Lui, però, ha lasciato un debito di 250.000 euro per un affare finito non male: peggio. Se mi prendo la sua eredità in modo incondizionato, vuol dire che andrò in vacanza nella sua casa in montagna, ma, guardando la vista mozzafiato, dovrò pensare dove recuperare 250.000 euro per pagare i debiti del fratello defunto. Se, invece, opto per l’eredità con il beneficio d’inventario, sarò tenuto a pagare i 150.000 euro che costa la casa in montagna (vorrà dire che la prossima vacanza me la pagherò al mare). Ma non dovrò toccare i miei risparmi per coprire il resto del debito. Chiaro se conviene fare due conti: perché se la casa vale 150.000 euro e mio fratello di debiti ne ha lasciati 30.000, il gioco vale la candela: mi tengo la casa e io pago i debiti del fratello defunto.

Entro quando accettare o rinunciare all’eredità del fratello defunto

Se mi trovo in mano l’eredità del fratello defunto, ho 10 anni di tempo per decidere se accettarla o meno. I termini si riducono se sono già in possesso del bene ereditario (se, ad esempio, vivo nella casa di mio fratello). In questo caso, dovrò fare l’inventario dei beni entro 3 mesi dall’apertura della successione e, nei 40 giorni successivi, comunicare se accetto o no l’eredità. I tempi sono gli stessi in caso di accettazione dell’eredità con il beneficio d’inventario.

Nel caso scegliessi l’ultima opzione, cioè se non accettassi l’eredità, non dovrei pagare i debiti del fratello defunto. Ma non mi prenderei nemmeno i suoi eventuali crediti e nemmeno il suo patrimonio.

Quali debiti del fratello defunto non devo pagare?

Se accetto l’eredità del fratello defunto non devo pagare i debiti prescritti, le sanzioni e nemmeno le multe stradali, di cui posso chiedere come erede l’annullamento della richiesta di pagamento da parte dell’agenzia di riscossione o della pubblica amministrazione.

note

[1] Art. 576 cod. civ.

[2] Art. 575 cod. civ.

[3] Art. 490 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. mio fratello e morto a marzo 2018 lasciandoci una cartella esattoriale da pagare del tot 20 000 euro tutte multe da lui mai pagate ,,le dobbiamo pagare noi eredi ??

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