Donna e famiglia | Articoli

Che fare se il mio compagno non vuole mantenere i figli?

15 Mar 2017


Che fare se il mio compagno non vuole mantenere i figli?

> Donna e famiglia Pubblicato il 15 Mar 2017



Il genitore che mantiene da solo il minore può chiedere all’altro il risarcimento per le spese sostenute anche in passato per la crescita dei figli.

Non c’è bisogno di essere sposati per far scattare l’obbligo di mantenere i figli nati da una relazione con un’altra persona. Anche se la coppia si separa e l’unione tra i due naufraga, il genitore deve prendersi ugualmente cura dei bambini versando loro l’assegno di mantenimento. Assegno il cui ammontare, se non deciso di comune accordo dalle parti, viene determinato dal giudice su ricorso di chi, dei due, si prende materialmente cura dei figli. Non solo. Secondo un’ordinanza della Cassazione pubblicata oggi [1] il genitore può chiedere al tribunale di condannare l’ex non solo a versare le somme per il futuro, ma anche al risarcimento di tutte quelle sostenute in passato, dalla nascita dei minori fino alla data della domanda giudiziale. E questo perché si tratta di un obbligo che discende automaticamente dalla paternità e dalla maternità, a prescindere da qualsiasi intervento del giudice. La sentenza si riferisce al caso di una coppia sposata, ma il principio è lo stesso anche per la coppia di fatto, quella cioè che abbia avuto il figlio senza però aver contratto matrimonio. In entrambi i casi, infatti, diritto e doveri sono identici: tra i primi vi è quello di pari poteri nelle scelte più importanti per la crescita del figlio, tra i secondi invece vi è l’obbligo di dividere le spese per il mantenimento dal giorno della nascita.

Dunque, chi ha provveduto da solo al mantenimento della prole può agire in causa per ottenere il rimborso dall’altro genitore della metà dei costi sostenuti per la crescita dei figli, senza dover attendere che a farlo siano questi ultimi non appena divenuti maggiorenni (diritto che, comunque, è loro concesso). Non c’è peraltro bisogno di dimostrare tutti gli importi spesi poiché il giudice può determinare un ammontare secondo quanto a questi appaia giusto, alla luce cioè di quanto è verosimile che si sia pagato nel corso degli anni (cosiddetta liquidazione in via equitativa o secondo equità).

Con questa decisione la Cassazione ha accolto il ricorso di un uomo che aveva citato in tribunale la ex compagna per ottenere da quest’ultima la restituzione del 50% delle somme da lui spese per il figlio di cui si era preso integralmente cura.

Si legge in sentenza quanto segue: «Il coniuge che abbia integralmente adempiuto l’obbligo di mantenimento dei figli, pure per la quota facente carico all’altro coniuge, è legittimato ad agire» autonomamente, come se fosse un proprio diritto [2] «nei confronti di quest’ultimo per il rimborso di detta quota, anche per il periodo anteriore alla domanda, atteso che l’obbligo di mantenimento dei figli sorge per effetto» della nascita della prole [3]. Oltre al capitale sono dovuti anche gli interessi.

Se contro il genitore inadempiente agisce già il genitore che si è preso cura del figlio, quest’ultimo, divenuto ormai maggiorenne, non potrà a sua volta agire; diversamente si avrebbe una doppia condanna per lo stesso fatto.

Oltre a ciò, il genitore che non ha mai ottenuto il mantenimento dei figli potrà proporre l’azione penale, denunciando il padre. Ma per gli aspetti penali della disciplina, che scatta per aver lasciato il minore in stato di bisogno (senza cioè che l’altro genitore avesse le possibilità per farlo), rinviamo all’articolo Cosa rischia chi non paga gli alimenti ai figli?

note

[1] Cass. ord. n. 6819/17 del 15.03.2017.

[2] Ossia iure proprio.

[3] Pertanto nel comportamento del genitore che ha mantenuto i figli è ravvisabile un caso di gestione di affari, produttiva a carico dell’altro genitore degli effetti di cui all’articolo 2031 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI