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Certificazioni aziendali: quali sono e a che cosa servono

31 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 marzo 2017



Che cosa significa ISO 9001, EMAS o OHSAS? Quali vantaggi offrono alle aziende? E quali garanzie danno ai clienti su qualità, ambiente e sicurezza?

Un mondo fatto di sigle: ISO, EMAS, OHSAS. Chi acquista un prodotto o un servizio si trova queste sigle, accompagnate da numeri a più cifre, sui certificati di garanzia o sui libretti di istruzioni. Ma non tutti sono in grado di decodificarle. Sono delle sigle che, in realtà, non si riferiscono al prodotto o al servizio in sé acquistato ma all’azienda che lo ha prodotto o che l’ha realizzato. Si tratta di certificazioni aziendali che riguardano la qualità della lavorazione, il rispetto per l’ambiente e la sicurezza e la salute dei lavoratori che hanno costruito il prodotto o realizzato il servizio. O, se preferite chiamarle così, sono dei riconoscimenti che attestano la creazione, l’applicazione ed il mantenimento di un sistema di gestione e di organizzazione del lavoro conforme a specifiche norme di riferimento, valide a livello internazionale.

Ogni procedura di certificazione comprende una fase progettuale, preparatoria, redazionale ed applicativa. C’è, poi, una verifica di corretta applicazione del sistema gestionale, realizzata da un Ente certificatore, attraverso un ispettore abilitato. In Italia, l’Ente di accreditamento è Accredia (ex Sincert), ma sul territorio nazionale possono legittimamente operare anche enti accreditati dall’equivalente organismo estero purché abbia firmato gli accordi di mutuo riconoscimento.

Vediamo quali sono e a che cosa servono le certificazioni aziendali.

Che cos’è la certificazione aziendale ISO  

La certificazione aziendale ISO (in inglese International Organization for Standardization) nasce nel 1994 nell’ambito di una normativa che le aziende devono rispettare per garantire la qualità del loro servizio.

ISO è il principale organismo che sviluppa degli standard internazionali ad adesione volontaria. Stabilisce, cioè, delle norme riconosciute a livello internazionale per definire la qualità della gestione dell’ambiente. Di questo organismo fa parte l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI), riferimento di chi vuole rispettare, in qualsiasi settore industriale, certe norme tecniche di qualità, gestione dell’ambiente e sicurezza sul lavoro. Tra i soci di UNI ci sono imprese private, liberi professionisti, associazioni, enti pubblici, istituti scolastici e centri di ricerca.

Oggi, l’unica norma della famiglia ISO 9000 per cui un’azienda può essere certificata è la ISO 9001: certifica la qualità dell’azienda nella progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza di prodotti o servizi. Ha sostituito altre due norme, la ISO 9002 e la ISO 9003, ritirate nel 2003 e non più riconosciute in ambito nazionale e internazionale.

Questa certificazione aziendale ha come scopo assicurare che un’azienda è in grado di realizzare un prodotto o un servizio capace di soddisfare i requisiti specificati nel contratto con il cliente e, quindi, di garantire un prodotto o un servizio «di qualità».

Che cos’è la certificazione aziendale per l’ambiente

Per quanto riguarda la certificazione aziendale sull’ambiente, esistono due normative di riferimento: la ISO 14001 ed il Regolamento EMAS, messo a punto dall’Unione europea [1]. Entrambe hanno lo scopo di certificare il processo aziendale per la riduzione dell’impatto ambientale e la prevenzione dei rischi e dei danni connessi. L’azienda adotta, in questo modo, un procedimento che, da una parte, garantisce a fornitori e clienti il rispetto continuo delle normative vigenti in tema di rispetto dell’ambiente e, dall’altra, la mete al sicuro di possibili sanzioni in materia.

Che cos’è la certificazione aziendale sulla sicurezza

Terzo ambito della certificazione aziendale, quella che riguarda la sicurezza sul posto di lavoro. La certificazione si chiama OHSAS 18001, fa capo ad uno standard inglese ed è compatibile con le certificazioni che abbiamo visto finora riguardanti la qualità del prodotto o del servizio e la tutela dell’ambiente.

Per ottenere la certificazione aziendale sulla sicurezza occorre rivolgersi all’Ente certificatore ufficialmente accreditato, il quale verificherà prezzo l’azienda la presenza del manuale di sicurezza e l’adozione delle opportune procedure (oltre che la loro applicazione vera e propria) per la tutela dei lavoratori.

La certificazione (come le altre) non è obbligatoria, ma permette all’azienda di distinguersi tra le altre e, inoltre, la mette al riparo di eventuali contestazioni da parte dei dipendenti stessi in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Infine, la certificazione aziendale sulla sicurezza OHSAS 18001 consente al datore di lavoro di ottenere una riduzione dei premi da pagare all’Inail.

note

[1] Regolamento CE 1221/2009.

Autore immagine: 123rf.com

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