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Pensione di invalidità pignorabile anche se accreditata in banca?

7 Aprile 2017
Pensione di invalidità pignorabile anche se accreditata in banca?

Pignoramento da parte dell’Inps. Sono portatore di handicap iscritto al collocamento speciale, vedovo con 3 figli disoccupati. La trattenuta è fatta anche se la pensione è accreditata in banca prima del pignoramento?

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata dall’Inps, a favore dei cittadini la cui capacità lavorativa sia ridotta, a causa di infermità fisica o mentale, a meno di un terzo. Ha durata triennale e può essere richiesto anche da coloro che svolgono attività lavorativa. Al raggiungimento dell’età pensionabile, in presenza dei requisiti necessari, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Le pensioni di invalidità, al pari di ogni altra pensione, sono pignorabili dal creditore entro i nuovi limiti stabiliti dall’ultima riforma, che mirano a conservare, in capo al debitore, il minimo vitale per il proprio sostentamento.

Se la pensione è depositata in banca bisogna distinguere:

  • le somme che, al momento del pignoramento, si trovano già depositate in banca possono essere pignorate integralmente fatto salvo un limite impignorabile pari al triplo dell’assegno sociale (ossia, al 2015, 448,51×3= 1.345,53);
  • le somme che arriveranno in banca dopo il pignoramento sono pignorabili nei limiti di un quinto.

Il codice di procedura civile [1] prevede che le somme dovute dal debitore non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. Solo la parte eccedente tale ammontare è pignorabile nel limite di 1/5. Ciò significa che se per il 2016 l’importo dell’assegno sociale è pari a € 448,07 mensili, il pignoramento può riguardare solo l’eccedenza rispetto ad € 672,10 (importo dell’assegno sociale aumentato della metà) e solamente per 1/5 dell’importo.

Veniamo al caso specifico del lettore:

assegno ordinario di invalidità: € 2.474,43; importo dell’assegno al netto delle trattenute fiscali: € 1.833,00 (escludendo l’importo trattenuto dal pignoramento).

Calcolo dell’importo pignorabile:

€ 1.833,00 – € 672,10= € 1.106,90

Quinto pignorabile = € 1.106,90/5 = € 232,18

Una recente sentenza del Consiglio di Stato [2], in materia di valutazione della condizione economica per l’accesso alle politiche sociali agevolate (Isee) ha sancito che l’indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie non sono reddito e, come tali, non possono rientrare nel calcolo della condizione economica.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta


note

[1] Art. 545, co. 6, cod. proc. civ.

[2] Cons. Stato sent. n. 00838 del 2016.


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