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Bonus ristrutturazione: cosa resta e cosa salta con le dimissioni del governo

8 Dicembre 2016
Bonus ristrutturazione: cosa resta e cosa salta con le dimissioni del governo

Cosa salta e cosa resta dei bonus ristrutturazioni con le dimissioni del governo? I dettagli delle misure prorogate e di quelle in attesa

Restano in stand-by i maxi sconti ai condomini, quelli che avrebbero previsto per i prossimi 3 anni la possibilità di utilizzare l’ecobonus al 65% anche per gli incapienti. L’estensione della misura avrebbe permesso di sorpassare i problemi dell’attuale sistema per il quale un condomino incapiente potrebbe fermare di fatto l’efficientamento di una struttura, non avendo come scaricare l’eventuale credito fiscale che l’intervento genererebbe.

Restano invece confermati – e questa è la buona notizia – i bonus per le ristrutturazioni nella misura dello scorso anno. Ecco i dettagli.

Conferma bonus ristrutturazioni 2017

Il bonus ristrutturazione viene prorogato nel 2107 nella misura del 50% dell’importo speso, da detrarre su 10 anni, ovvero esattamente come lo scorso anno.

Conferma per il 2017 per il bonus mobili

Anche il bonus mobili nella misura del 50% della spesa viene confermato. Anche in questo caso la previsione è la medesima del 2016.

Conferma per l’ecobonus ma non per i condomini

L’ecobonus viene confermato al 65% per i privati come per l’anno scorso, fino al 2017 ci sarà dunque tempo per impostare gli interventi di efficientemente. Tuttavia salta la misura attraverso la quale anche gli incapienti avrebbero potuto fruire dell’agevolazione sulle spese condominiali.

Per i condomini resta però la nuova versione potenziata, con detrazioni al 75% delle spese, quest’ultima valida per tre anni, dunque sino al 2021.

Sismabonus in attesa di attivazione

In attesa, ma con ottime possibilità di approvazione, il sisma bonus, ovvero l’attivazione di detrazioni più consistenti (fino a un massimo dell’85%) per interventi di riduzione del rischio sismico. Esse sono difatti dipendenti dall’approvazione di un decreto del Mit che definirà la classificazione del rischio sismico.

In assenza di tale classificazione non è possibile definire il meccanismo di risalita sulla scala del rischio, meccanismo in base al quale si eroga l’incentivo.

Per adesso, il sismabonus si limita allo sconto base del 50% come per le ristrutturazioni generali.



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