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Avvocati: il giurista di impresa non può essere iscritto all’albo

17 Marzo 2017 | Autore:
Avvocati: il giurista di impresa non può essere iscritto all’albo

Incompatibilità tra la professione di avvocato e quella di giurista di impresa: quest’ultimo può assistere solo il datore di lavoro e solo in sede stragiudiziale.

Lo svolgimento della professione di giurista di impresa è incompatibile con l’iscrizione all’albo degli avvocati.

È quanto affermato dalla Commissione consultiva del CNF [1], a seguito di quesito posto dal COA di Bologna.

La legge professionale forense prevede che, fuori dei casi in cui ricorrono competenze espressamente individuate relative a specifici settori del diritto e che sono previste dalla legge per gli esercenti altre professioni regolamentate, l’attività professionale di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale, ove connessa all’attività giurisdizionale, se svolta in modo continuativo, sistematico e organizzato, è di competenza degli avvocati.

È comunque consentita l’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato o la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l’assistenza legale stragiudiziale, nell’esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata [2].

Se il destinatario delle predette attività è costituito in forma di società, tali attività possono essere altresì svolte in favore dell’eventuale società controllante, controllata o collegata. Se il destinatario è un’associazione o un ente esponenziale nelle diverse articolazioni, purché portatore di un interesse di rilievo sociale e riferibile ad un gruppo non occasionale, tali attività possono essere svolte esclusivamente nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e limitatamente all’interesse dei propri associati ed iscritti.

Secondo il CNF, stando alla disposizione sopra citata, i giuristi d’impresa possono svolgere solo l’attività professionale di consulenza e assistenza legale stragiudiziale, previa instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero stipulazione di contratti di prestazione d’opera continuativa e coordinata nell’esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata.

Lo status di “giurista d’impresa” non consente l’iscrizione all’albo degli avvocati visto che la legge forense prevede espressamente, tra le ipotesi di incompatibilità, qualsiasi attività di lavoro subordinato anche se con orario di lavoro limitato [3].

È possibile per i giuristi di impresa solo l’attività stragiudiziale in favore del datore di lavoro.


note

[1] CNF, parere del 10.03.2017.

[2] Art 2, c. 6, L. n. 247/2012.

[3] Art. 18, lett. d) L. n. 247/2012.


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