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Cornicioni che cadono dal palazzo, chi è responsabile?

19 Marzo 2017
Cornicioni che cadono dal palazzo, chi è responsabile?

Condominio: chi deve pagare se dall’edificio cadono pezzi di cornicione, mattonelle e cemento sulle persone di sotto?

Molto più di quanto non immaginiamo, i palazzi sono fonte di pericoli per le tasche di chi li abita: non per nulla molti condomini decidono di assicurarsi per la responsabilità da danni causati a terzi. Una scelta che, certo, deve fare i conti con le tasche di molti proprietari – spesso impossibilitati a versare già le quote ordinarie – ma che potrebbe evitare problemi molto seri, come ad esempio nel caso in cui dovessero cadere cornicioni sulle auto o, peggio, sui passanti sottostanti. Chi è responsabile in questi casi? E se il condominio non ha soldi, il danneggiato potrebbe rivalersi contro i singoli proprietari? La risposta è sicuramente affermativa: il condominio è solo un ente di gestione e i veri titolari dei rapporti attivi (crediti) e passivi (debiti) sono i singoli condomini. Risultato: chi viene colpito da una tegola, da un pezzo di cornicione, da una mattonella o da altri pezzi di intonaco e cemento staccatisi dal palazzo ha diritto a fare causa al condominio e, successivamente, se quest’ultimo non dovesse pagare, a rivalersi – senza bisogno di fare un’altra causa – contro i singoli condomini, proprietari dei vari appartamenti.

Non c’è bisogno di disturbare per forza i cornicioni del palazzo. Le stesse conseguenze possono verificarsi in caso di caduta per le scale (perché, magari, il pavimento è scivoloso o perché un gradino è pericolante), in caso di blocco improvviso dell’ascensore, di una fossa nel giardino, di una macchia d’olio sul pavimento dell’androne. Gli esempi della responsabilità dei condomini per danni a terzi possono moltiplicarsi a dismisura e, a farci mente locale, c’è da non dormirci più la notte. Ecco perché scegliere un amministratore di condominio in grado di gestire la cosa comune e prendersene cura con constante attenzione è assai importante. Peraltro, il condominio chiamato in causa dal danneggiato potrebbe anche citare a sua volta l’amministratore, ma solo se dimostra che questi era in grado di conoscere il rischio e di evitarlo.

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire, in caso di cornicioni che cadono dal palazzo, chi è responsabile.

Immaginiamo di abitare in un palazzo con un po’ di anni alle spalle. La facciata necessita di un’urgente ristrutturazione e, a parte l’intonaco ormai inesistente, ci sono pezzi di cornicione che rischiano di cadere sui passanti o sulle macchine parcheggiate. Il condominio sta per avviare i lavori di manutenzione, quando accade proprio ciò che si temeva: un pezzo di cornicione si stacca e ferisce una persona. L’amministratore dice – a quel punto – che per i danni causati ai terzi è responsabile tutto il condominio e che la spesa del risarcimento dovrà essere ripartita tra tutti noi condomini. Noi ci ribelliamo, perché riteniamo che – invece – la responsabilità ricada sull’amministratore, che non ha provveduto in tempo ai lavori e protestiamo. Ma l’amministratore resiste. Chi ha ragione?

L’Amministratore? Che ritiene che la responsabilità dell’accaduto ricada sull’intero condominio?

Oppure noi? Che riteniamo colpevole l’amministratore per non aver messo in sicurezza il palazzo?

La risposta è nelle norme del nostro codice civile, norme che attribuiscono al proprietario di un bene – in questo caso il palazzo – una responsabilità oggettiva per i danni causati a terzi. In caso di caduta di un pezzo di cornicione della facciata dell’edificio condominiale, la responsabilità per danni a terzi è di tutto il condominio e a pagare sono i condomini in proporzione ai rispettivi millesimi.

Esiste, tuttavia, la possibilità – in un secondo momento – di rivalersi contro l’amministratore, se il medesimo è rimasto inerte nonostante le sollecitazioni a intervenire per riparazioni urgenti.

Quindi, se qualcuno si fa male per la caduta di un pezzo di cornicione del nostro palazzo, saremo responsabili anche noi. La conseguenza è che, se non siamo assicurati e se il condominio non ha soldi a sufficienza per pagare il danneggiato, è che il creditore potrà pignorare i nostri beni (anche lo stesso appartamento o, eventualmente, conto corrente o stipendio) in proporzione della parte di debito che grava su di noi (e che, come detto, è commisurata ai nostri millesimi). In pratica il danneggiato dovrà agire verso tutti i condomini, ciascuno per la rispettiva quota di proprietà in millesimi, se vuole recuperare il 100% dei danni subiti.


note

Autore immagine: 123rf com


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4 Commenti

  1. salve vorrei un consiglio sono proprietario di un appartamento in un palazzo antico il cornicione e l intonaco (pericolante)e su di un solo lato del palazzo deve pagare solo la verticale o tutto il condominio
    (l amministratore non ce ) io vorrei farlo farlo riparare (con i proprietari) ma se non sono d accordi con me che devo fare. ringrazio e saluto tutti

    1. Per i lavori di ripristino del cornicione e della facciata devono concorrere tutti i condomini in ragione dei rispettivi millesimi secondo la tabella generale.

      1. genio ti sta dicendo che l amministraore non ce e ivi non ci son tabelle se rispondete date risposte concrete.
        parli di tabella ma non l avranno mai fatta

        1. Funziona più o meno cosi’:se passa un tizio e gli cade il cornicione in testa e gli si apre la testa a metà,ci sarà un inchiesta,e nella piu’ ottimistica delle ipotesi il giudice nominerà un tecnico per stilare delle tabelle di ripartizione fra le parti in comune per il danno cagionato.Per evitare questo proponga lei alle parti interessate di pagare un tecnico che quantifichi in anticipo le giuste somme dovute per mettere in sicurezza il palazzo.Se gli altri si rifutano e succede qualcosa sono cavoli loro.Si metta pure a parte civile mandando lettere del suo avvocato di fiducia agli interessati qualora non collaborino.E’ meglio prevenire perchè curare sarebbe più costoso.

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