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Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

16 Marzo 2020
Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi?

Cosa succede se non presenti la dichiarazione dei redditi: sanzioni amministrative e penali. 

Sicuramente, saprai che ogni anno occorre presentare il famoso 730. Oggi, la procedura è ancora più semplice, dato che lo Stato ha introdotto il modello precompilato con un notevole risparmio di tempo per tutti. Va detto, però, che sono ancora in molti a non conoscere i termini esatti entro i quali trasmettere la documentazione. Ma cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi? Devi sapere che, in tal caso, la legge prevede pesanti sanzioni per il contribuente.

Tuttavia, viene concesso il ravvedimento operoso, ossia la possibilità di rimediare se il modello in questione viene presentato entro e non oltre 90 giorni dalla scadenza. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le sanzioni previste in caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.

Cos’è la dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi è il documento con cui il contribuente, residente in Italia, comunica i dati relativi ai propri redditi (ad esempio, da lavoro dipendente, di terreni e fabbricati, di capitale, ecc.) necessari per calcolare l’imposta dovuta.

Oggi, è ancora più semplice perché lo Stato ha predisposto il 730 precompilato reperibile sul sito dell’Agenzia dell’Entrate. In pratica, si tratta di un modello che contiene già tutti i dati raccolti ed elaborati dal fisco. Spetta poi al contribuente verificarne la correttezza e modificare o correggere eventuali errori o dati incompleti.

Dichiarazione dei redditi: chi deve presentarla?

I soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi sono tutti coloro che hanno percepito, nel periodo d’imposta precedente, dei redditi. Quindi, parliamo di lavoratori dipendenti, imprenditori, professionisti, ecc. 

Non sono, invece, obbligati coloro che possiedono esclusivamente redditi da abitazione principale oppure lavoro dipendente o pensione.

Inoltre, sono tenuti a presentare il Modello Redditi e non il 730, tutti i contribuenti che hanno posseduto:

  • redditi d’impresa;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva;
  • redditi diversi (ad es. quelli derivanti dalla cessione di un’azienda).

Dichiarazione dei redditi: quando presentarla?

Quando si parla di dichiarazione dei redditi occorre prestare molta attenzione alle scadenze, altrimenti rischi di incorrere in sanzioni molte severe.

Pertanto, i termini da rispettare sono i seguenti:

  • 7 luglio 2020 in caso di presentazione del modello al proprio sostituto d’imposta;
  • 23 luglio 2020 per coloro che presentano il modello al Caf o al professionista abilitato;
  • 23 luglio 2020 per i contribuenti che utilizzano la dichiarazione precompilata online.

Naturalmente, il termine che scade di sabato o di domenica (oppure in un giorno festivo) viene prorogato automaticamente al primo giorno feriale successivo.

Cosa rischia chi non fa la dichiarazione dei redditi

Come già anticipato, se il contribuente non presenta la dichiarazione dei redditi oppure la presenta oltre 90 giorni rispetto alla scadenza prescritta dalla legge, è soggetto al pagamento delle seguenti sanzioni:

  • da 250 euro a 1000 euro se non sono dovute imposte. Tuttavia, se presenta la dichiarazione entro l’anno successivo si applica una sanzione più bassa compresa da 150 a 500 euro;
  • compresa tra il 120% e il 240% delle imposte dovute, con importo minimo di 250 euro.

Sono previste delle riduzioni qualora la dichiarazione sia presentata entro il termine previsto al periodo d’imposta successivo e, comunque, prima dell’inizio dell’attività di accertamento fiscale. In tal caso, si applicano le sanzioni:

  • da 150 euro a 500 euro se non sono dovute imposte;
  • compresa tra il 60% ed il 120% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro.

Cos’è il ravvedimento operoso?

Il contribuente che ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi ha comunque la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso. In altre parole, si tratta di pagare le tasse con sanzioni ridotte.

Attenzione però: per essere ammesso al ravvedimento operoso devi trasmettere il modello e provvedere al pagamento della sanzione entro e non oltre 90 giorni dalla scadenza della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Omessa dichiarazione dei redditi: quando è reato

Il contribuente che non presenta la dichiarazione entro i termini commette il reato di omessa dichiarazione redditi. Il reato sussiste nel momento in cui si supera la soglia di 50.000 euro di imposte evase (sino al 2015, invece, la soglia era pari a 30.000 euro) ed è punito con la pena della reclusione da 2 a 5 anni.

Dichiarazione infedele

Ogni volta che il contribuente indica redditi falsi o non veritieri (ad esempio si indicano redditi più bassi rispetto a quelli effettivamente percepiti) si configura il reato di dichiarazione infedele. In tal caso, la pena prevista è la reclusione da 1 a 3 anni per importi al di sopra di 150.000 euro e con un’imponibile di 3 milioni di euro.

Dichiarazione fraudolenta

È considerata fraudolenta la dichiarazione per la cui redazione sono utilizzati fatture e documenti che giustificano operazioni inesistenti. Tale reato viene punito con la reclusione fino 6 anni quando:

  • l’imposta evasa (riferita alla singola dichiarazione) risulta superiore a 30.000 euro;
  • gli introiti sottratti all’imposizione risultano superiori al 5% dell’attivo indicato nella dichiarazione;
  • gli introiti sottratti all’ imposizione risultano superiori a 1 milione e mezzo di euro.

Omessa dichiarazione dei redditi: prescrizione

Devi sapere che le cartelle di pagamento relative all’omessa dichiarazione devono essere notificate al contribuente entro il 31 dicembre del quinto anno a partire da quello in cui la dichiarazione andava presentata. Trascorso questo termine dei 5 anni, l’omessa dichiarazione è prescritta.

Tizio non ha presentato nel 2019 la dichiarazione dei redditi percepiti nel 2018. Se il fisco non notifica la cartella di pagamento entro il 31 dicembre del 2024, allora nulla è dovuto.



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2 Commenti

  1. Chiedo.. siccome fare la dichiarazione dei redditi ha un costo e io da giugno non ho lavoro e non ho nessuna disponibilità per poter onorare ne il costo della dichiarazione ne eventuale cifra da pagare in base alla dichiarazione.. cosa dovrei fare? Mi autodenuncio???

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