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Quando la multa viene contestata subito

11 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 aprile 2017



Non sempre la multa è nulla se non c’è la contestazione immediata. Essa, infatti, è obbligatoria solo quando l’arresto del veicolo è materialmente possibile senza arrecare pericolo alla circolazione.

In materia di violazioni delle norme sui limiti di velocità previste dal codice della strada, l’eccesso di velocità deve essere contestato immediatamente soltanto se verificato mediante strumenti che consentono la misurazione ad una congrua distanza prima del transito del veicolo davanti agli agenti. L’utilizzazione di apparecchiature diverse, quali l’autovelox, rientra di per sè tra le ipotesi di esenzione da tale obbligo e l’attestazione del loro impiego, contenuta nel verbale di accertamento, costituisce valida ragione giustificatrice della mancanza di una contestazione immediata, né sono sindacabili in sede giudiziaria le modalità di organizzazione del servizio di polizia stradale, come quelle relative al numero delle pattuglie operanti [1]. Lo stabilisce il Tribunale di Avezzano in una recente sentenza [2]: un Comune contestava l’annullamento del verbale comminato ad un automobilista per eccesso di velocità. Decisione – questa – presa in virtù del fatto che – a detta dell’automobilista interessato – non era presente segnaletica idonea ad informare gli utenti che quel tratto di strada era sottoposto a controllo elettronico della velocità. Secondo il Comune, invece, non erano state correttamente applicate le norme in tema di contestazione immeditata: l’accertamento della violazione era avvenuto mediante l’utilizzo dell’apparecchiatura gestita direttamente dalla pattuglia in servizio e, quindi, senza alcun obbligo di preventiva informazione agli automobilisti dell’esistenza di tale apparecchiatura; obbligo sussistente [3] solo nella diversa ipotesi di accertamento a mezzo postazione fissa o a controllo remoto.

La Corte di Cassazione, già da tempo, ha affermato che non sempre la multa è nulla se non c’è la contestazione immediata [4]. Essa, infatti, è obbligatoria solo quando l’arresto del veicolo è materialmente possibile senza arrecare pericolo alla circolazione. In caso contrario, il conducente riceve la multa direttamente a casa ma, perchè essa sia valida, è necessario che il verbale riporti le ragioni della mancata contestazione immediata.

Il codice della strada indica i casi in cui la contestazione immediata della multa non è necessaria:

– impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;

– attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso;

– sorpasso vietato;

– accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;

– accertamento della violazione tramite apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono di determinare l’illecito in tempo successivo, dato che il veicolo oggetto del rilievo:

  •    è distante dal posto di accertamento
  • o comunque – a prescindere dalla distanza dal luogo dell’accertamento – non possa essere fermato in tempo utile
  • o ancora – e comunque –non possa essere fermato nei modi regolamentari;

– accertamento effettuato con apparecchiature e dispositivi che non necessitano della presenza di agente accertatore (cosiddetto controllo remoto); la legge ammette tale tipologia di accertamento solo se:

  • si tratta di autostrade, strade extraurbane principali o altre strade individuate con apposito decreto prefettizio;
  • sono utilizzati per il solo accertamento delle infrazioni di eccesso assoluto di velocità (cioè superamento di un limite – massimo o minimo – imposto dalla legge o dalla segnaletica) e di violazioni in tema di sorpasso;
  • la presenza delle apparecchiature viene pubblicizzata, dandone idonea e comprensibile informazione agli automobilisti tramite segnaletica che deve, in particolare, evidenziare che su detto tratto di strada si può procedere a controllo ai fini dell’accertamento delle infrazioni senza contestazione immediata;
  • gli apparecchi sono debitamente omologati.
  • rilevazione degli accessi di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate [5].

In sostanza, la funzione della contestazione immediata è quella di garantire la correttezza del procedimento sanzionatorio e il pieno esercizio del diritto di difesa del trasgressore: ecco perché se omessa senza giustificato motivo, rappresenta una violazione di legge che costituisce causa di annullamento della contravvenzione.

Nel caso della sentenza che stiamo esaminando dal verbale di accertamento opposto risulta che la Polizia municipale, per accertare la violazione contestata, si è avvalsa dello strumento elettronico omologato che consente di accertare l’infrazione commessa solo a transito avvenuto del veicolo trasgressore e dopo successivo sviluppo del rilievo fotografico. Basta questo a comprendere che, in un caso di questo genere, contestare immediatamente la violazione è impossibile, né sussiste un obbligo informativo della Pubblica Amministrazione sull’uso, in quel tratto di strada, dell’apparecchiatura elettronica impiegata per il rilevamento della velocità, dato che non è previsto per se gli organi di polizia stradale si avvalgano, come nel caso di specie, di apparecchiatura direttamente gestita e nella loro disponibilità.

Destituite di fondamento, quindi, risultano le doglianze dell’automobilista sulla nullità del verbale di accertamento per mancata contestazione immediata della violazione e per omessa segnaletica idonea ad informare gli utenti che quel tratto di strada era soggetto a controllo elettronico della velocità.

note

[1] Cass. sent. n. 9308 del 2007.

[2] Trib. Avezzano sent. n. 984 del 27.09.2016.

[3] Ex art. 4, comma 1, l. n. 168 del 2002.

[4] Cass. sent. n. 20595 dello 02.10.2010.

[5] Attraverso i dispositivi previsti dall’art. 17, co. 133 bis, l. n. 127 del 15.05.1997.

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