Breaking News Classifica dei tribunali italiani del 2016

Breaking News Pubblicato il 21 marzo 2017

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Da Bolzano ad Enna, ecco i dati del censimento ministeriale della giustizia civile.

Pubblicati i risultati della ricerca condotta dal direttore del servizio di statistica ed analisi organizzativa del Ministero della Giustizia, Fabio Bartolomeo. Si tratta dell’ormai annuale censimento che riguarda la giustizia civile e che fornisce un quadro sullo stato di forma dei tribunali italiani. Ciò allo scopo di monitorare l’efficienza e la qualità del servizio offerto dagli uffici giudiziari ai cittadini.

L’elaborazione riguarda un settore particolare dei procedimenti civili, quello dei c.d. affari contenziosi. Si tratta in pratica di tutte le cause che vedono due parti “scontrarsi” poiché guidate da interessi contrapposti. Sono quindi escluse dall’indagine le cause non contenziose, quali ad esempio l’autorizzazione al compimento di atti in tutela e curatela, la rettifica di stato civile, alcune attività relative al registro successioni (rinuncia all’eredità, accettazione con beneficio d’inventario, ecc.), e molte altre. Ad essere monitorati sono i 140 tribunali italiani, e i dati sono aggiornati a tutto il 2016.

Si tratta di una valutazione che tiene conto di vari parametri, in particolare: l’anzianità dell’arretrato (quello ultratriennale fa scattare il diritto al risarcimento per irragionevole durata del processo, previsto dalla legge Pinto); i tempi medi delle cause; il clearance rate (cioè il rapporto tra tutte le cause definite e le cause in corso), che poi è il dato più importante giacché misura la capacità del singolo tribunale di smaltire l’arretrato; la copertura degli organici.

Uno dei risultati che emerge da questo studio riguarda la non costante correlazione fra scoperture di organico e produttività. Non tutti gli uffici giudiziari dove mancano magistrati e personale di cancelleria automaticamente figurano tra i posti più bassi della graduatoria, o viceversa. È il caso del tribunale di Bolzano, che si conferma tra i tribunali più virtuosi d’Italia, dove nonostante un 33% di scoperture tra i giudici (ne mancano ben 14 su 39) e addirittura un 53% fra i cancellieri, nel 2016 è riuscito ad aggredire l’arretrato in modo significativo e a ridurre i tempi dei processi, al punto da raggiungere il primo posto dell’attuale classifica. L’anno scorso il gradino più alto era invece occupato dal tribunale di Aosta, che quest’anno scende al diciottesimo posto, nonostante tutti i posti dei magistrati siano occupati regolarmente.

La top ten dei tribunali migliori vede tutti uffici di piccole o medie dimensioni, con un carico di processi civili pendenti che oscilla tra i 681 di Rovereto e i 4.361 di Como. Unica eccezione è il tribunale di grandi dimensioni di Torino, che chiude al 9° posto nonostante la bellezza di quasi 20mila procedimenti aperti al 31 dicembre 2016. Ottima la performance anche del Tribunale di Milano, che nonostante le scoperture di organico e la bellezza di quasi 45mila procedimenti pendenti (5° tribunale in Italia per numero di processi civili aperti), riesce ad aggredire l’arretrato in modo virtuoso e a chiudere un processo civile mediamente in 574 giorni, quindi in un anno e 7 mesi circa. Dati che valgono al capoluogo lombardo l’11° posto.

Figura discreta anche per il Tribunale di Roma che chiude a metà classifica (60°), nonostante fronteggi il più alto numeri di processi civili aperti in Italia in un singolo ufficio nel 2016 (ben 114.761).

Altro aspetto evidenziato è la “territorialitàdell’efficienza. In particolare i primi dieci posti sono appannaggio di sole 4 Regioni italiane del centro e del nord Italia: Trentino Alto Adige (con 2 uffici), Piemonte (con 3 uffici), Lombardia (con 3 uffici) e Abruzzo (con 2 uffici). In generale le performance migliori le registrano i tribunali del nord. Considerando la top-50, gli unici uffici dell’Italia meridionale in classifica risultano essere Napoli Nord (13°), Campobasso (33°), Napoli (42° e secondo tribunale d’Italia per numero di procedimenti civile pendenti), Sciacca (43°), Marsala (44°), Locri (47°). Particolare la prestazione di quest’ultimo tribunale, Locri, che a fronte di un’altissima litigiosità (si registrano oltre 9.500 processi civili pendenti alla fine del 2016), numeri superiori alla litigiosità di tribunali di grandi città del centro-nord, e alla più ampia scopertura in percentuale di giudici in tutta Italia (sono presenti solo 13 giudici su 29), riesce comunque ad aggredire l’arretrato in modo adeguato, sebbene i tempi medi per concludere un procedimento rimangano ancora tra i più alti (ben 1.164 giorni).

Situazione geografica confermata anche ribaltando la classifica: negli ultimi dieci posti (dal 130° al 140°) figurano tutti tribunali del centro-sud, eccezion fatta per Vicenza, con la Sicilia tra le Regione più “lente” a dare risposte a chi chiede giustizia, giacchè ben 4 tribunali degli ultimi 10 sono isolani (Catania, Caltagirone, Messina e il finalino di coda Enna). Il tribunale di Enna, in particolare, sebbene non abbia quasi alcuna scopertura di giudici e di personale, e nonostante un moderato carico di pendenze, impiega 1.145 giorni mediamente a chiudere un processo. La performance di Catania, invece, è in parte giustificata dall’elevatissimo numero di processi civili aperti (oltre 50mila, la 4° circoscrizione più litigiosa d’Italia nel 2016).

Infine, per quanto concerne i giorni di durata media di un processo civile, uno degli aspetti maggiormente avvertito dal cittadino sulle risposte date alle domande di giustizia, il divario si fa sempre più netto. Si va dai 342 giorni medi necessari per definire una causa ad Aosta, contro i ben 2.094 giorni medi del Tribunale di Lamezia Terme (vale a dire quasi 6 anni!). La giustizia civile rallenta il passo soprattutto in Calabria, visto che negli ultimi 20 posti della speciale graduatoria che tiene conto solamente del parametro della durata media, figurano la bellezza di 5 tribunali: Lamezia Terme, Vibo Valentia (con 1.823 giorni in media), Paola (con 1.506 giorni in media), Castrovillari (con 1.476 giorni in media) e Crotone (con 1.349 giorni in media).

Ecco la graduatoria completa [1].

Ranking

Tribunale


Di cui pendenti ultratriennali

Durata media in giorni

Rapporto definiti/iscritti

Posti vacanti magistrati togati

Posti vacanti personale amministrativo

1.   

BOLZANO

3.990

10%

592

1,04

33%

53%

2.   

ROVERETO

681

2%

448

1,01

22%

24%

3.   

NOVARA

3.698

17%

729

1,06

22%

27%

4.   

LODI

2.602

10%

515

1,03

13%

32%

5.   

SULMONA

1.145

7%

606

1,16

0%

33%

6.   

BIELLA

2.228

17%

698

1,00

25%

38%

7.   

LECCO

2.247

5%

537

1,00

13%

34%

8.   

COMO

4.361

7%

566

1,03

10%

31%

9.   

TORINO

19.501

4%

448

0,98

15%

25%

10.   

CHIETI

2.350

6%

546

1,05

0%

56%

11.   

MILANO

45.580

12%

574

1,03

11%

31%

12.   

ASTI

2.779

5%

422

1,02

12%

23%

13.   

NAPOLI NORD

19.550

2%

479

0,76

15%

29%

14.   

RAVENNA

3.276

5%

585

1,03

14%

20%

15.   

BUSTO ARSIZIO

4.184

9%

459

1,01

6%

44%

16.   

PAVIA

5.362

15%

703

1,06

9%

35%

17.   

ANCONA

8.064

12%

585

1,00

17%

25%

18.   

AOSTA

762

4%

342

1,00

0%

38%

19.   

TRIESTE

3.327

5%

514

0,85

16%

25%

20.   

VERBANIA

1.588

4%

504

1,02

21%

7%

21.   

REGGIO EMILIA

4.306

8%

606

0,99

17%

22%

22.   

AREZZO

4.342

20%

759

1,12

15%

21%

23.   

LIVORNO

4.178

10%

668

1,06

12%

19%

24.   

RIETI

3.286

26%

733

1,06

15%

27%

25.   

URBINO

1.417

26%

1.048

1,12

17%

29%

26.   

VARESE

3.726

15%

746

0,99

22%

27%

27.   

MONZA

8.277

6%

543

1,00

9%

29%

28.   

CUNEO

3.347

8%

477

1,04

15%

9%

29.   

CREMONA

2.425

9%

691

1,04

10%

22%

30.   

VERONA

10.717

18%

763

1,06

17%

20%

31.   

BERGAMO

9.249

17%

725

1,10

8%

25%

32.   

BELLUNO

1.734

28%

1.015

1,10

18%

26%

33.   

CAMPOBASSO

3.861

18%

678

1,02

36%

16%

34.   

PESCARA

6.469

23%

790

1,11

15%

19%

35.   

IVREA

3.160

6%

429

0,93

6%

31%

36.   

GENOVA

11.787

8%

497

0,98

10%

23%

37.   

SAVONA

3.524

14%

711

1,10

9%

19%

38.   

VELLETRI

14.630

28%

912

1,11

18%

20%

39.   

VERCELLI

1.933

13%

703

1,02

5%

35%

40.   

L’AQUILA

4.166

15%

609

0,92

36%

16%

41.   

RIMINI

4.938

10%

684

0,97

10%

29%

42.   

NAPOLI

76.105

26%

999

1,06

13%

28%

43.   

SCIACCA

2.341

7%

676

1,00

30%

-25%

44.   

MARSALA

3.158

4%

516

1,00

4%

21%

45.   

TRENTO

3.678

7%

533

0,95

5%

30%

46.   

FORLÌ

5.354

20%

825

1,05

14%

18%

47.   

LOCRI

9.525

33%

1.164

1,22

37%

16%

48.   

IMPERIA

3.979

26%

750

1,01

20%

20%

49.   

MANTOVA

2.825

10%

652

1,03

14%

3%

50.   

FERRARA

1.897

5%

447

1,02

10%

7%

51.   

PORDENONE

3.168

10%

528

0,88

11%

23%

52.   

MODENA

8.831

23%

918

1,04

11%

25%

53.   

PISTOIA

4.973

24%

1.110

1,05

11%

30%

54.   

TRAPANI

4.425

10%

850

1,02

20%

0%

55.   

PESARO

3.613

17%

877

1,03

7%

27%

56.   

BRESCIA

19.653

22%

718

1,00

13%

22%

57.   

UDINE

3.660

5%

558

0,90

11%

17%

58.   

VENEZIA

13.784

12%

739

0,89

14%

24%

59.   

BOLOGNA

14.915

10%

679

0,99

4%

28%

60.   

ROMA

114.761

16%

722

0,96

11%

27%

61.   

GORIZIA

1.512

18%

775

0,94

18%

22%

62.   

TIVOLI

9.705

23%

957

1,05

19%

13%

63.   

VASTO

1.567

19%

700

1,02

14%

13%

64.   

SONDRIO

1.628

17%

733

1,01

17%

10%

65.   

LAGONEGRO

7.637

39%

1.450

1,11

16%

27%

66.   

ROVIGO

3.661

25%

883

1,04

18%

14%

67.   

ALESSANDRIA

3.906

14%

739

1,02

7%

21%

68.   

CALTANISSETTA

5.273

13%

570

0,83

21%

7%

69.   

TERNI

5.211

24%

946

1,03

15%

19%

70.   

FOGGIA

43.556

47%

1.772

1,58

26%

19%

71.   

TARANTO

20.392

22%

994

1,07

8%

21%

72.   

SASSARI

5.278

16%

605

0,98

19%

-2%

73.   

TERMINI IMERESE

5.837

13%

578

0,87

23%

-19%

74.   

CASSINO

9.542

28%

1.125

1,03

19%

19%

75.   

PRATO

4.017

19%

915

1,03

0%

30%

76.   

LATINA

20.996

47%

1.579

1,11

18%

24%

77.   

BARCELLONA PdG

11.836

57%

1.750

1,36

27%

18%

78.   

LA SPEZIA

3.616

22%

741

1,02

15%

10%

79.   

PERUGIA

12.534

38%

1.306

1,04

15%

27%

80.   

CIVITAVECCHIA

9.315

36%

1.055

1,03

25%

16%

81.   

TREVISO

9.982

17%

913

1,01

12%

18%

82.   

AVELLINO

13.475

35%

1.239

1,15

13%

21%

83.   

LANCIANO

1.446

4%

621

1,04

0%

-9%

84.   

SANTA MARIA CAPUA VETERE

39.329

49%

1.332

1,10

11%

32%

85.   

PADOVA

10.121

22%

875

1,07

5%

14%

86.   

AVEZZANO

3.068

23%

1.285

1,29

9%

15%

87.   

FIRENZE

23.533

22%

968

0,93

13%

24%

88.   

PALERMO

31.877

12%

771

0,94

12%

16%

89.   

SALERNO

39.899

46%

1.600

1,15

14%

22%

90.   

FERMO

3.445

29%

973

1,08

0%

22%

91.   

FROSINONE

7.758

30%

1.036

1,08

5%

20%

92.   

PARMA

8.234

33%

1.237

1,00

17%

23%

93.   

SIENA

5.486

30%

1.043

1,00

5%

32%

94.   

AGRIGENTO

9.633

21%

949

0,98

18%

6%

95.   

BENEVENTO

13.189

31%

1.117

1,19

8%

14%

96.   

CROTONE

7.959

37%

1.349

1,05

27%

9%

97.   

BRINDISI

15.440

23%

893

1,14

5%

1%

98.   

PIACENZA

3.946

27%

791

0,95

20%

9%

99.   

LECCE

31.660

22%

1.043

1,07

10%

2%

100.   

MASSA

3.978

30%

1.062

1,06

7%

18%

101.   

CATANZARO

16.510

39%

1.136

1,09

15%

8%

102.   

REGGIO CALABRIA

14.404

30%

1.224

1,00

20%

15%

103.   

NOLA

23.546

34%

1.394

1,10

4%

22%

104.   

LUCCA

7.711

27%

1.162

1,17

4%

12%

105.   

VALLO DELLA LUCANIA

9.006

50%

1.639

0,85

25%

31%

106.   

VITERBO

6.249

29%

986

0,96

16%

14%

107.   

PALMI

7.495

23%

1.067

0,86

16%

15%

108.   

NUORO

3.329

41%

1.199

1,13

13%

8%

109.   

ASCOLI PICENO

4.659

29%

1.151

1,17

7%

2%

110.   

PAOLA

7.423

45%

1.506

1,32

12%

13%

111.   

PATTI

13.156

50%

1.999

1,29

5%

22%

112.   

MACERATA

6.486

41%

1.328

1,08

9%

18%

113.   

TORRE ANNUNZIATA

16.033

24%

887

1,02

4%

13%

114.   

GELA

4.474

23%

911

0,95

0%

23%

115.   

ISERNIA

4.275

47%

1.399

1,27

11%

12%

116.   

LARINO

2.634

33%

1.065

0,98

0%

36%

117.   

RAGUSA

13.623

39%

1.179

1,00

19%

13%

118.   

SPOLETO

4.019

28%

1.074

1,00

0%

23%

119.   

COSENZA

16.346

31%

1.159

1,03

14%

7%

120.   

ORISTANO

3.332

30%

1.243

1,11

6%

9%

121.   

BARI

52.402

42%

1.455

1,15

7%

16%

122.   

GROSSETO

6.132

42%

1.262

1,02

13%

19%

123.   

PISA

9.131

37%

1.138

0,96

20%

9%

124.   

SIRACUSA

14.955

35%

1.202

0,98

22%

4%

125.   

CASTROVILLARI

19.350

42%

1.476

1,09

11%

7%

126.   

VIBO VALENTIA

10.390

49%

1.823

0,96

21%

17%

127.   

TRANI

18.962

36%

1.125

0,99

14%

7%

128.   

LANUSEI

1.139

21%

737

0,96

0%

4%

129.   

POTENZA

15.217

51%

1.386

0,98

18%

14%

130.   

TEMPIO PAUSANIA

4.409

43%

1.119

1,05

0%

14%

131.   

CATANIA

51.182

31%

1.253

0,99

7%

18%

132.   

VICENZA

14.228

39%

1.309

1,04

3%

17%

133.   

CAGLIARI

25.451

36%

1.179

0,98

14%

11%

134.   

LAMEZIA TERME

10.187

60%

2.094

1,39

7%

4%

135.   

CALTAGIRONE

6.525

51%

1.477

1,04

8%

15%

136.   

TERAMO

9.102

32%

1.084

1,02

5%

4%

137.   

MESSINA

25.956

47%

1.803

1,09

6%

9%

138.   

MATERA

7.066

41%

1.864

1,33

0%

-4%

139.   

NOCERA INFERIORE

18.587

34%

1.038

0,92

4%

16%

140.   

ENNA

4.900

28%

1.145

0,97

0%

2%

note

[1] Fonte Ilsole24ore, su elaborazione dati forniti dal Ministero della Giustizia.


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1 Commento

  1. CASTROVILLARI PER LA NOSTRA CAUSA CIVILE SONO PASSATI 10 ANNI TOTALE GIORNI 3650 giorni e non si è conclusa ne passeranno di giorni ancora.

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