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Lo sai che? Vietato accudire cani e gatti randagi nel giardino del condominio

Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 marzo 2017

Si può impedire a uno dei condomini di dare sempre da mangiare a cani e gatti nel cortile sotto casa di proprietà del condominio?

La recente riforma del condominio esclude la possibilità che il regolamento dell’edificio possa impedire ai proprietari di appartamenti di detenere animali in casa. Questo divieto (che, a detta di alcuni giudici, può essere superato solo se la clausola del regolamento è approvata all’unanimità) non si estende, ovviamente, ai randagi nel giardino, specie se il prendersi cura di questi può comportare un pericolo per la salute pubblica (per via della sporcizia determinata dagli avanzi di cibo e dagli escrementi) nonché una lesione all’estetica del cortile, quando lasciato sporco. In altre parole, ferma restando l’assoluta libertà dei condomini di detenere animali in casa propria, è possibile che il regolamento preveda una disposizione che vieti invece di accudire cani e gatti randagi nel giardino del condominio.

Ma che succede se – come avviene nella maggior parte dei casi – il regolamento non prevede nulla? Si può vietare al condomino di lasciare piattini di carta con il latte o avanzi di cibo per i randagi sotto il porticato del palazzo o nello spiazzo condominiale? Quali sono le norme che può invocare l’assemblea per impedire tale comportamento e, nel caso, come può difendersi? La risposta è nel codice civile [1] che, nel disciplinare l’uso della cosa comune da parte di ciascun condomino, stabilisce quanto segue: ciascun condomino può servirsi degli spazi comuni dell’edificio, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne lo stesso uso.

Ebbene, l’utilizzo del sottoportico comune come ricovero per cani e gatti randagi può essere considerato un abuso della cosa comune. E questo non solo per le ripercussioni sulle condizioni igieniche ed estetiche dello spazio, ma proprio perché si tratta di un comportamento volto a utilizzare uno spazio comune per un fine che non gli è proprio. Sul punto però si segnala un precedente di segno opposto del Tribunale di Milano [2] secondo cui l’occupazione, da parte di un condomino, di uno spazio comune – mediante installazione di piccole costruzioni per gatti (rifugi) del tutto temporanei – non configura un abuso. Resta però il fatto indiscutibile che, se i gatti dovessero costituire un danno per i beni comuni o dei singoli, l’assemblea di condominio può, con votazione adottata a maggioranza, decidere di adottare una serie di provvedimenti volti ad inibire al condomino di dare da mangiare ai randagi ed, eventualmente, autorizzare l’installazione di una rete metallica circoscritta alla zona condominiale in cui si affollano i felini o i cani. In tal caso, la detenzione di animali potrà essere impedita con provvedimento del giudice anche in via d’urgenza.

Più severo il giudizio della Corte di Appello di Roma [3] che ha riconosciuto la sussistenza di un comportamento molesto nel caso di un condomino che aveva lasciato diverse ciotole di cibo per gatti e cani in prossimità del proprio garage, così da attirare sul posto una gran quantità di animali randagi che, circolando poi liberamente, s’introducevano all’interno della proprietà degli altri condomini, recando loro molestia (nel caso di specie, l’attore aveva promosso un giudizio civile per la turbativa nel godimento della propria abitazione).

In sintesi, volendo contemperare le opposte esigenze e trovare una via comune, si può dire che dar da mangiare ai cani e gatti randagi non è vietato, a condizione che ciò non costituisca un elemento di danno per gli altri condomini, ossia non si sporchi per terra, non si deturpi l’estetica del giardino e gli animali non costituiscano una molestia per i condomini che entrano ed escono dal palazzo.

note

[1] Art. 1102 cod. civ.

[2] Trib. Milano sent. n. 23693 del 30.09.2009.

[3] C. App. Roma, sent. del 23.04.2013.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Buongiorno domanda?
    sono andato ad abitare in un condominio” con un porticato tutto recintato dove ho scoperto da poco che un inquilino e quotidianamente che porta da mangiare a gatti randagi lasciando piatti sporchi e tutto quello che puo’ recare infezione immondizia puzzolente
    come e cosa posso fare per far finire questo scenario invivibile ..posso richiedere un riuninione condominiale e mettere a verbale questa nota.. e’ come?

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